Ancelotti mastica amaro, ma guarda avanti

Il gol non è arrivato a Belgrado e il Napoli ha fallito una chance importante per coglierei i primi tre punti nel Gruppo C, ma Carlo Ancelotti resta ottimista: "Abbiamo cinque partite davanti e ad oggi siamo secondi nel girone".

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“Quando non vinci non puoi essere felice”. No, non è felice Carlo Ancelotti. Il suo Napoli non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 sul campo della Crvena zvezda nella prima giornata del gruppo C di UEFA Champions League e il tecnico non fa nulla per nascondere la sua delusione: “Siamo stati sfortunati e poco incisivi - ammette negli spogliatoi dopo il 90’ -. Negli ultimi metri abbiamo sbagliato passaggi e inserimenti, è mancato sempre qualcosa”.

Soprattutto, è mancato il gol e a nulla sono valse le sostituzioni di Ancelotti che nella ripresa ha gettato nella mischia prima Dries Mertens e poi Adam Ounas e Marek Hamšík nel tentativo di scardinare il bunker dei serbi. “Nell’ultimo quarto d’ora non abbiamo giocato, ma il calo era inevitabile e poi le squadre slave sono professioniste in questo”, continua Carletto. Più che per gli ultimi 15 minuti, Ancelotti è rammaricato per i primi 75: “Bisognava segnare prima”, taglia corto. E spiega così le scelte, iniziali e a gara in corso: “Lorenzo Insigne può darci qualche vantaggio giocando più al centro, mi sta piacendo molto perché è molto bravo nello stretto e sa muoversi bene senza palla. Quand'è entrato Mertens, invece, è andato un po' più a sinistra, ma lì ci voleva più gamba e lui a quel punto era stanco”.

Non tutto è perduto, però. Ancelotti avvisa i naviganti: “Abbiamo perso due punti in un girone difficile, ma abbiamo ancora cinque partite davanti a noi e non si parte mai battuti. Non dobbiamo essere così drammatici o negativi, a oggi siamo secondi nella classifica del girone”.

Chi non è negativo è Fabián Ruiz, che ha esordito in un colpo solo con la maglia azzurra e in Champions: “Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile, ma abbiamo dato tutto e abbiamo avuto molte occasioni. C’è mancata un po' di fortuna, ma la squadra sta crescendo e bisogna continuare a lavorare”. Nulla è perduto, insomma: “Sappiamo che è un girone molto difficile, le squadre che ci aspettano sono forti, ma siamo forti anche noi e giocheremo la prossima partita in casa nostra, al San Paolo. Il pubblico di Napoli ci darà una spinta in più”.

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