CR7 si sblocca, la Juve vola; Roma rimontata

Dopo 344 minuti Cristiano Ronaldo trova il primo gol Bianconero, poi si ripete: i campioni d’Italia battono 2-1 il Sassuolo e restano a punteggio pieno. Espulso Douglas Costa. I Giallorossi, avanti di 2 gol, pareggiano contro il Chievo.

©Getty Images

Juventus-Sassuolo 2-1 (Ronaldo 50', 65'; Babacar 90'+1')
La Juventus batte anche il Sassuolo e resta sola in vetta alla classifica, a punteggio pieno. Allo Stadium è il grande giorno di Cristiano Ronaldo, che si sblocca e firma la doppietta decisiva: finisce 2-1 per i campioni d’Italia, che mercoledì saranno impegnati in trasferta contro il Valencia nel loro esordio in UEFA Champions League.

La squadra di Massimiliano Allegri, che un po’ a sorpresa schiera titolare Paulo Dybala, ha una grande chance per passare in vantaggio al 38’, ma Andrea Consigli si salva con il volto su Pol Lirola, protagonista di una maldestra respinta sul cross di João Cancelo. La manovra della Juventus è troppo prevedibile, ma nella ripresa la partita cambia.

Gian Marco Ferrari, con un folle retropassaggio di testa, colpisce il palo della sua stessa porta, sulla linea è appostato Ronaldo che non ha difficoltà a insaccare: il pubblico di Torino esplode, per il fuoriclasse portoghese è il primo gol italiano. Dopo un quarto d’ora arriva il secondo.

Emre Can verticalizza bene per l’ex fuoriclasse di Manchester United e Real Madrid, che incrocia bene il sinistro e batte ancora Consigli. I due tecnici, Allegri e Roberto De Zerbi, attingono dalla panchina, nei Neroverdi Khouma Babacar prende il posto di Manuel Locatelli. E’ proprio il senegalese ex Fiorentina, di testa, a segnare nel primo minuto di recupero il gol della bandiera del Sassuolo.

Viene espulso Douglas Costa, autore di un brutto gesto nei confronti di Federico Di Francesco, ma la Juventus riesce comunque a portare a casa la vittoria, la quarta su quattro partite di campionato.


Roma
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ChievoVerona 2-2 (El Shaarawy 10', Cristante 30'; Birsa 52', Stępiński 82') 
La Roma si fa raggiungere dal ChievoVerona e resta, dopo quattro giornate, con una sola vittoria in campionato. All'Olimpico, nell'anticipo dell'ora di pranzo, i Giallorossi vanno avanti di due gol grazie a Stephan El Shaarawy e Bryan Cristante, ma devono accontentarsi di un deludente 2-2. Accolto dai fischi dei loro tifosi.

La Roma parte all’attacco e dopo un colpo di testa di Edin Džeko sul cross di Cengiz Ünder che termina alto, sblocca il risultato. Alessandro Florenzi sprinta sulla destra e pesca sul secondo palo El Shaarawy, che di piatto sinistro deve solo spingere il pallone in rete: 1-0, sono trascorsi dieci minuti.

La squadra di Lorenzo D'Anna, penalizzata di tre punti in classifica, ha una timida reazione con Joel Obi, centrocampista nigeriano ex Inter e Torino, ma alla mezzora capitola di nuovo. Ünder pesca in area Džeko, l’ex attaccante del Manchester City premia l’inserimento di Cristante che di destro batte ancora Stefano Sorrentino: 2-0, per il centrocampista arrivato dall’Atalanta è il primo gol in Giallorosso.

Il Chievo si divora l’occasione per tornare in partita con l’attaccante polacco Mariusz Stępiński, che manda fuori a porta vuota, poi la formazione di Eusebio Di Francesco va vicina al tris con El Shaarawy, che però manda alto. Nella ripresa gli ospiti si ripresentano con Përparim Hetemaj al posto di Obi, ma è Sorrentino a conquistare i riflettori per l’intervento su Lorenzo Pellegrini, lanciato da Ünder.

Dopo sette minuti la squadra di D’Anna torna in partita. Nicola Rigoni appoggia per Valter Birsa, il sinistro dello sloveno ex Genoa, Torno e Milan pesca l’incrocio dei pali con Robin Olsen che riesce solo a toccare il pallone. La Roma ha due chance per rimettere il Chievo a distanza, ma né Pellegrini né Ünder riescono a concretizzarle.

Di Francesco decide di cambiare: Pellegrini e Florenzi lasciano il posto a Daniele De Rossi e Rick Karsdorp. Ha un’occasione anche Džeko, dopo l’ingresso di Justin Kluivert al posto di Ünder, ma Sorrentino fa ancora una volta buona guardia. Così, a otto minuti dalla fine, i Giallobù pareggiano: Olsen è reattivo sotto misura sulla deviazione fortuita di Aleksandar Kolarov, ma non può nulla sul successivo destro di Stępiński.

L'arbitro concede cinque minuti di recupero. Džeko non riesce a far centro di testa da due passi, dalla parte opposta - proprio al 95' - Olsen compie un grande intervento sul destro a giro di Emanuele Giaccherini. Finisce 2-2, tra i fischi dell'Olimpico: per la squadra di Di Francesco, che ha solo 5 punti in classifica, mercoledì c'è il Real Madrid al Santiago Bernabéu.


SABATO 15 SETTEMBRE

Napoli
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Fiorentina 1-0 (Insigne 79')
Dopo la pesante sconfitta di Genova contro la Sampdoria, il Napoli torna alla vittoria e vola a 9 punti in classifica. Al San Paolo, nel secondo anticipo della quarta giornata, la squadra di Carlo Ancelotti ha la meglio di misura contro la Fiorentina, fino a questo pomeriggio a punteggio pieno: finisce 1-0, decide un gol a undici minuti dalla fine di Lorenzo Insigne.

Il primo pericolo i Partenopei lo creano con Allan, che però trova l’opposizione dei giocatori in maglia Viola; poi Bartłomiej Drągowski, portiere polacco degli ospiti, è bravo ad anticipare Dries Mertens, tornato titolare per questa sfida. La Fiorentina prova ad alleggerire la pressione con il colpo di testa dell’azzurro Marco Benassi e soprattutto con la conclusione del francese Valentin Eysseric, su cui è attento Orestis Karnezis.

Drągowski è pronto su due tentativi di Insigne, mentre l’albanese Elseid Hysaj calcia a lato dopo la buona iniziativa di Piotr Zieliński. Vanno al tiro Mário Rui e Insigne, ci prova dall’altra parte anche Federico Chiesa che però non inquadra lo specchio della porta.

Il primo tempo termina a reti inviolate. Anche nella ripresa il Napoli continua ad attaccare, poi Ancelotti decide la prima mossa: fuori Mertens, dentro l’attaccante polacco Arkadiusz Milik. Eysseric non trova la porta di testa sul cross di Chiesa, poi i tentativi di Zieliński e Insigne peccano di precisione.

Entra anche l’algerino Adam Ounas al posto di José Callejón, poi Insigne sfiora il gol con un colpo di testa sul cross di Mário Rui: palla di un soffio a lato della porta difesa da Drągowski. Al 79’, comunque, Lorenzo Il Magnifico fa esplodere il San Paolo. Il suo diagonale sul servizio di Milik, infatti, non lascia scampo al portiere avversario: 1-0.

Stefano Pioli getta subito nella mischia l’ex juventino Marko Pjaca, che rimpiazza Benassi, ma è il Napoli a sciupare il raddoppio prima con Zieliński e poi con Milik. Dopo quattro minuti di recupero finisce la partita: la squadra di Ancelotti e si porta a 9 punti, per il momento al comando insieme con la Juventus.


Inter
-Parma 0-1 (Dimarco 79')
Nel primo anticipo della quarta giornata, l’Inter rimedia la seconda sconfitta in campionato. A San Siro, la squadra di Luciano Spalletti cade 1-0 contro il Parma e resta ferma a 4 punti in classifica: decide un gol a undici minuti dalla fine dell’ex Federico Dimarco, ancora di proprietà dei Nerazzurri. Per la neopromossa di Roberto D’Aversa è la prima vittoria in Serie A.

In apertura c’è subito lavoro per Luigi Sepe, portiere del Parma, che si oppone prima ad Antonio Candreva e poi al croato Marcelo Brozović; dalla parte opposta Samir Handanović è attento sulla conclusione di sinistro di Roberto Inglese. L’Inter cresce, Ivan Perišić e di nuovo Brozović non trovano lo specchio della porta, mentre Keita Baldé impegna ancora il portiere avversario, che si salva in due tempi.

Ci prova anche Radja Nainggolan, ma Sepe dice di no come sul successivo tentativo di Perišić. Nella ripresa Spalletti manda in campo Mauro Icardi, che prende il posto di Keita; tra gli ospiti, invece, Dimarco rimpiazza Massimo Gobbi. Handanović fa buona guardia sul bolide da fuori di Leo Štulac, centrocampista sloveno, mentre Candreva trova solo l’esterno della rete.

I Nerazzurri insistono, Dimarco salva sulla linea su Perišić, mentre il portiere dei Ducali è bravo in uscita su Matteo Politano, subentrato a Candreva. Un bolide di Nainggolan trova attento Sepe, che poi ferma anche Icardi, lanciato a rete. A dieci minuti dalla fine il Parma passa.

E’ Dimarco, cresciuto nel vivaio Nerazzurro, a indovinare uno spettacolare sinistro dai 30 metri che non dà scampo ad Handanović. L’Inter non ci sta e prova a reagire, ma il Parma difende bene e anzi sfiora il raddoppio in ripartenza con Gervinho e Roberto Inglese. Finisce 1-0 per gli ospiti, dopo quattro minuti di recupero: il ritardo in classifica della squadra di Spalletti continua ad aumentare…



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