Inter battuta, la Roma ringrazia Džeko

A Reggio Emilia, un rigore di Domenico Berardi regala il successo al Sassuolo: il campionato dei Nerazzurri inizia con un inatteso ko. I Giallorossi soffrono ma battono in trasferta il Torino: decide un super gol dell'attaccante all'89'.

©AFP/Getty Images

Sassuolo-Inter 1-0 (Berardi su rig. 27')
L’ambiziosa Inter stecca l’esordio in campionato. A Reggio Emilia, in casa del Sassuolo, i Nerazzurri sono sconfitti 1-0: è un rigore trasformato da Domenico Berardi a regalare i tre punti ai Neroverdi e condannare a un inatteso ko la squadra di Luciano Spalletti.

I padroni di casa, quest’anno guidati da Roberto De Zerbi, hanno un’occasione in apertura con Mehdi Bourabia: il marocchino si presenta solo davanti a Samir Handanović, ma si fa ipnotizzare dal portiere sloveno. Dalla parte opposta Andrea Consigli sbarra la strada a Mauro Icardi, poi arriva l’episodio che decide la partita.

Miranda atterra in area Federico Di Francesco, l’arbitro ammonisce il difensore brasiliano e assegna il rigore: dal dischetto, Berardi fa centro con il brivido ma scatena la gioia dei suoi tifosi. La reazione dell’Inter è affidata a una conclusione da fuori area di Icardi, che termina di poco a lato, prima dell’intervallo ci prova ancora Berardi ma manda altissimo.

Nella ripresa Spalletti getta nella mischia Ivan Perišić, partito inizialmente in panchina, al posto di Dalbert: il croato ci prova subito dopo la giocata di Lautaro Martínez, ma non inquadra lo specchio della porta. Il Sassuolo colpisce il palo esterno con Kevin-Prince Boateng, Icardi ha una buona chance sul cross di Perišić ma manda alto in spaccata.

Spalletti fa entrare anche Keita Baldé, che rimpiazza Lautaro Martínez, i Nerazzurri hanno una chance nel convulso finale ma Consigli è bravissimo su Stefan de Vrij: finisce 1-0 per il Sassuolo, che a sorpresa piega l’Inter all’esordio.

Torino-Roma 0-1 (Džeko 89')
La Roma soffre sul campo del Torino, ma ottiene una vittoria preziosa nel suo esordio in campionato. Allo Stadio Olimpico i Giallorossi passano 1-0 grazie a una splendida rete a un minuto dalla fine di Edin Džeko, a segno con un bellissimo sinistro al volo su una grande azione di Justin Kluivert.

La Roma in avvio sfiora il gol con Aleksandar Kolarov e Džeko, che colpiscono entrambi il palo esterno. Il Torino perde per infortunio Lorenzo De Silvestri, che Walter Mazzarri sostituisce con il difensore nigeriano Ola Aina, poi colpisce la parte superiore della traversa con Tomás Rincón.

Prima dell’intervallo il francese Soualiho Meïté salva invece sulla linea un tiro di Alessandro Florenzi con Salvatore Sirigu ormai fuori causa. Nella ripresa la partenza dei Granata è decisamente migliore: Iago Falque di sinistro realizza il classico gol dell’ex, ma l’arbitro Marco Di Bello annulla su segnalazione del VAR per il fuorigioco di Ola Aina.

Eusebio Di Francesco getta nella mischia il nuovo acquisto Bryan Cristante, che entra al posto di Stephan El Shaarawy con il conseguente avanzamento di Javier Pastore. Cengiz Ünder, con il destro, prova i riflessi di Sirigu, prima di lasciare il campo a Kluivert. L’olandese ci mette pochissimo per entrare in partita: l’assist per Pastore, dopo il recupero su Rincón, è perfetto, ma il Flaco esita troppo e favorisce il recupero di Daniele Baselli.

Robin Olsen, incerto a inizio ripresa, si oppone con bravura a Meïté, poi Di Francesco decide l’ultimo cambio inserendo Patrik Schick al posto di Pastore. La partita si infiamma, Džeko colpisce il palo di testa mentre il portiere svedese dei Giallorossi dice di no a Belotti e Iago Falque.

All’89’ la Roma passa. Kluivert attraversa tutto il campo palla al piede, crossa in area e pesca Džeko, che con un meraviglioso sinistro al volo mette il pallone dove Sirigu non può arrivare. L’arbitro concede sei minuti di recupero, il Torino lotta fino alla fine ma a vincere sono i Giallorossi di Di Francesco.


SABATO 18 AGOSTO

ChievoVerona-Juventus 2-3 (Stępiński 38', Giaccherini su rig. 56' ; Khedira 3', aut. Bani 75', Bernardeschi 90'+3')
La Juventus inizia con una vittoria thrilling la nuova stagione. Sul campo del ChievoVerona, nel giorno dell’attesissimo esordio di Cristiano Ronaldo, i campioni d’Italia sbloccano il risultato dopo meno di tre minuti, vanno sotto ma trovano la rimonta con il gol decisivo del subentrato Federico Bernardeschi: al Bentegodi il primo anticipo della giornata inaugurale finisce 3-2 per i Bianconeri.

La sfida inizia come meglio non potrebbe per la Juventus. Sulla punizione dalla destra di Miralem Pjanić, Giorgio Chiellini trova una sponda involontaria di testa per Sami Khedira, che di sinistro non sbaglia: non sono passati neanche tre minuti. João Cancelo va vicino al raddoppio ma è anticipato da Fabrizio Cacciatore, poi Ronaldo inizia a scaldare il motore.

Il fuoriclasse portoghese sfiora il raddoppio con un tiro al volo sul primo palo, poi di tacco innesca la ripartenza di Paulo Dybala: la Joya scarica per Juan Cuadrado, che però spreca tutto e calcia alto. I campioni d'Italia sembrano padroni del campo, CR7 prova invano una rovesciata mentre Douglas Costa per poco non trova l'incrocio dei pali.

Ma al 38', a sorpresa, il Chievo pareggia con una fiammata. Sul cross dell'ex Emanuele Giaccherini, la difesa bianconera si perde Mariusz Stępiński che con un meraviglioso colpo di testa lascia impietrito Wojciech Szczęsny e realizza l'1-1.

Si va all'intervallo con il risultato in equilibrio e nella ripresa Stefano Sorrentino riesce a salvarsi di ginocchio su un'altra conclusione di Ronaldo. Ma è ancora la squadra di Lorenzo D'Anna a colpire. Giaccherini sprinta in area avversaria sulla sinistra e Cancelo lo butta giù: l'arbitro assegna il rigore, che lo stesso Giaccherinho - soprannome coniato da Antonio Conte - trasforma spiazzando Szczęsny.

Allegri corre ai ripari, inserendo Bernardeschi al posto di Cuadrado. Ma è sempre CR7 il protagonista, con un tiro a giro sul palo più lontano su cui Sorrentino è reattivo. Quello dei campioni d'Italia diventa un forcing, Cacciatore salva in tackle su Ronaldo mentre a Mario Mandžukić - subentrato a Douglas Costa - e Dybala manca la mira dei giorni migliori.

Il pareggio, comunque, arriva a un quarto d'ora dalla fine. Corner di Bernardeschi, Leonardo Bonucci tocca di testa ma la deviazione decisiva, involontaria, è quella di Mattia Bani. La Juventus ha il merito di non mollare mai e, dopo un gol annullato a Mandžukić per una carica su Sorrentino, trova in pieno recupero il guizzo decisivo con Bernardeschi. Buona la prima, per i campioni d’Italia.


Lazio-Napoli 1-2 (Immobile 25'; Milik 45'+2', Insigne 59')
Parte alla grande l’avventura di Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli. Allo Stadio Olimpico, nell’anticipo serale della prima giornata, la Lazio comincia benissimo ma i Partenopei rimontano e vincono 2-1: Ciro Immobile sblocca la partita con un gran gol, ma i Biancocelesti si inchinano alle reti di Arkadiusz Milik e Lorenzo Insigne.

Il Napoli ha un buon avvio e va alla conclusione con Insigne e il polacco Piotr Zieliński, dalla parte opposta ci prova Luis Alberto ma lo spagnolo non inquadra lo specchio della porta. Al 25’ i Biancocelesti passano in vantaggio: strepitoso controllo in area di Immobile - che si fa beffa in un colpo solo di Kalidou Koulibaly, Raúl Albiol e Mário Rui - e tiro a giro sotto l’incrocio che non dà scampo a Orestis Karnezis.

La reazione della squadra di Ancelotti è veemente. Zieliński, con un tiro deviato, centra la traversa, mentre Milik trova il pareggio ma il gol è annullato dall’arbitro. Nel recupero del primo tempo, però, il Napoli trova il pareggio con un’azione splendida: lancio di Insigne per José Callejón, lo spagnolo serve un assist d’oro a Milik che deve solo spingere il pallone in rete.

L’inerzia della partita sembra essersi spostata, anche se Immobile - dopo un’altra chance per l’attaccante polacco - sfiora il nuovo vantaggio per la formazione di Inzaghi. E al 59’ la rimonta è completa. Insigne riceve il pallone da Allan e con un meraviglioso destro a giro mette il pallone dove Thomas Strakosha non può proprio arrivare.

Nei Biancocelesti entra il nuovo acquisto Joaquín Correa, poi Karnezis neutralizza il colpo di testa di Marco Parolo; proprio al 90’, invece, il portiere greco deve ringraziare il palo, che lo salva sul perfetto stacco di Francesco Acerbi. Finisce 2-1 per il Napoli, Ancelotti parte con il piede giusto.

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