Doppio Di María, PSG subito travolgente

In Cina i campioni di Francia superano con un secco 4-0 il Monaco e si aggiudicano per l'ottava volta il Trophée des Champions: l'argentino apre e chiude il conto, segnano anche Nkunku e Weah. Buffon chiude imbattuto.

©AFP/Getty Images

Per l'ottava volta, la sesta consecutiva, il Paris Saint-Germain si aggiudica il Trophée des Champions, la competizione che mette di fronte i vincitori della Ligue 1 ai detentori della Coupe de France. A Shenzhen, in Cina, i campioni di Francia travolgono con un eloquente 4-0 il Monaco: l'argentino Ángel Di María apre e chiude il conto, vanno a segno Christopher Nkunku e Timothy Weah.

Per Gianluigi Buffon, il nuovo portiere del PSG, e il nuovo allenatore, il tedesco Thomas Tuchel, l'esordio in gara ufficiale con il PSG è dunque da incorniciare. All'Universiade Sports Centre i parigini si rendono pericolosi in avvio con Di María, che al secondo tentativo esalta i riflessi dello svizzero Diego Benaglio, mentre i monegaschi mettono i brividi a Gigi Buffon con il belga Youri Tielemans e l'ivoriano Jean-Eudes Aholou.

Al 33', comunque, la Supercoppa di Francia si sblocca. Il merito è di Di María, che con il suo sinistro scavalca la barriera e trova la conclusione vincente su punizione. Sette minuti e arriva il bis. A far centro questa volta è il 20enne Nkunku, sul cross dalla sinistra del 18enne Stanley N'Soki.

Nella ripresa il portoghese Leonardo Jardim prova a ridisegnare la squadra del Principato, inserendo Sofiane Diop e l'ex laziale Keita Baldé al posto di Pelé e Samuel Grandsir. Buffon neutralizza il colpo di testa di Stevan Jovetić, montenegrino ex Fiorentina e Inter, ma al 67' è ancora il PSG a colpire. Weah, figlio dell'ex Pallone d'Oro e attuale presidente liberiano George, raccoglie l'assist ancora di N'Soki e non dà scampo a Benaglio.

Nkunku colpisce il palo su assist illuminante dell'azzurro Marco Verratti, che poi lascia il posto al fuoriclasse brasiliano Neymar, accolto dall'ovazione del pubblico. Nel recupero arriva il poker. La firma è ancora dell'argentino Di María, servito da Adrien Rabiot. Finisce 4-0, il Paris si conferma la squadra da battere in Francia: tra campionato e coppe, è il ventesimo titolo in patria negli ultimi cinque anni.

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