Juan Jesus mette in guardia la Roma

Dopo il pareggio dell'esordio con l'Atlético Madrid, i Giallorossi di Di Francesco sfidano in trasferta il Qarabağ, travolto dal Chelsea due settimane fa. "Sarà una partita difficile", avverte il difensore brasiliano.

©AFP/Getty Images

Vincere e convincere, per dare continuità agli ultimi successi e alimentare le speranze di qualificazione in un girone che dire impegnativo è dire poco. Dopo il pari all’esordio contro l’Atlético Madrid, "condito" da qualche critica per la qualità della prestazione, la Roma si rituffa nella UEFA Champions League con rinnovato entusiasmo, complici le tre vittorie consecutive in campionato.

L’avversario della seconda giornata è il Qarabağ, decisamente più alla portata della squadra di Diego Simeone, ma nessuno in casa Giallorossa snobba la squadra azera, sconfitta due settimane fa 6-0 allo Stamford Bridge: parola di Juan Jesus. "Sarà una partita difficile", spiega alla vigilia il difensore brasiliano, "Loro vogliono dimostrare di valere di più di quanto visto con il Chelsea, ma anche noi vogliamo dimostrare il nostro valore".

Nella sua lunga esperienza con l’Inter, Juan Jesus ha affrontato due volte formazioni azere. “A San Siro contro il Qarabağ mi ricordo che fu difficile”, racconta in conferenza stampa, “Abbiamo chiuso la partita soltanto nella ripresa. Quella di mercoledì sarà una partita diversa perché i giocatori ora sono più forti e la squadra è cresciuta. Penso che quando si verificano dei cambi ci metti sempre un po’ a capire che cosa fare. Dallo scorso novembre in poi ho iniziato a giocare come al mio solito e sto dimostrando il mio lavoro. Al di là dell’allenatore dipende tutto da me, il lavoro paga sempre”.

Dopo un’accoglienza tiepida, Juan Jesus sembra aver convinto anche gli scettici a suon di buone prestazioni. “Ho trascorso sei stagioni all'Inter, anche a Milano c'è un ambiente difficile”, ricorda il difensore, “Questo è il calcio, la gente analizza sempre le prestazioni, se fai due partite positive va tutto bene ma se ne sbagli una sei un incapace. Io sono sempre rimasto umile e non ho mai detto una parola fuori posto. I tifosi dicono quello che vogliono, io devo pensare solo a fare il mio lavoro. L'ho dimostrato oggi e nessuno più critica. Dovesse risuccedere in futuro, continuerò a lavorare”.

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