Buon compleanno, Marek Hamšík!

Marek Hamšík compie 31 anni oggi: ecco perché Marekiaro è un giocatore tanto speciale per il Napoli.

©AFP/Getty Images

"Il fidanzato che ogni genitore sognerebbe per la propria figlia", secondo uno dei suoi ex allenatori. Marek Hamšík, che la scorsa stagione ha battuto il record di gol con il Napoli di Diego Maradona, festeggia oggi i suoi 31 anni: UEFA.com rende omaggio al capitano dei partenopei.

Dicono di lui
"Non capisco perché la stampa non gli dedichi più attenzione; è un grande calciatore, un giocatore meraviglioso. È indubbiamente tra i migliori del mondo nel suo ruolo ed è un vero piacere giocare con lui".
Allan, centrocampista Napoli

"È una persona fantastica e un professionista modello. Spero che il calcio continui a premiarlo per quello che ci mette".
Edinson Cavani, ex compagno al Napoli 

"Hamšík è un calciatore molto intelligente che si muove in campo a seconda di quello che i suoi compagni stanno facendo. Marek è anche un ragazzo speciale, il fidanzato che ogni genitore vorrebbe per la propria figlia".
Riccardo Bigon, ex direttore sportivo del Napoli

"L'ho voluto in squadra dalla prima volta che l'ho visto allenarsi – testa alta, bravo con entrambi i piedi, pulito nei passaggi e una perfetta comprensione sul dove posizionarsi in campo. Ricordo che venne col nonno e gli dissi che prometteva bene e che mi sarebbe piaciuto rivederlo, ma sapevo già di volerlo nella mia squadra".
Igor Bôbik, allenatore di Hamšík nelle giovanili dello Slovan

"Ha una costituzione incredibilmente forte. Quando abbiamo fatto i test come quello sulla saturazione di ossigeno, il suo corpo ha recuperato in due giorni; la maggior parte dei giocatori ha bisogno di tre o quattro giorni. È un dono per lui".
Ján Baťalík, medico sociale della Slovacchia

Bilancio attuale
Nazionale: 105 presenze, 21 gol
Competizioni UEFA per club: 74 presenze, 15 gol
Competizioni nazionali: 501 presenze, 117 gol

Hamšík spegne le velleità del Beşiktaş
Hamšík spegne le velleità del Beşiktaş

Record personali
Slovan Bratislava
• Ha giocato appena sei volte per il suo primo club prima di trasferirsi in Italia a 17 anni per 500 mila euro. L'unica rete nel calcio slovacco risale a una partita contro il Michalovce in seconda divisione nel 2004, quando il centrocampista offensivo aveva appena 16 anni. "Lo Slovan è sempre stato il club numero 1 della Slovacchia per me, ecco perché sono andato lì", ha raccontato.

Brescia
• Acquistato dal Brescia nel 2004, inizia con la formazione Under 19 prima di esordire in Serie A nel marzo del 2005 a soli 17 anni, diventando il terzo calciatore slovacco a giocare nella massima serie italiana.

• Il Brescia retrocede quell'anno e così la stagione successiva Hamšík diviene un titolare inamovibile in Serie B dove segna dieci reti in 40 partite nel 2006/07, oltre a un gol in Coppa Italia contro l'AC Milan. Le sue prestazioni valgono la chiamata del Napoli che lo compra per 5,5 milioni di euro.

• Il suo primo gol al San Paolo arriva nel dicembre 2006, ma non per il Napoli: firma la rete della bandiera nella sconfitta 3-1 del Brescia contro i partenopei in Serie B.

Hamšík mentre si prende cura dei suoi capelli
Hamšík mentre si prende cura dei suoi capelli©Getty Images

Napoli
• Va in gol nella partita d'esordio del 15 agosto 2007 contro il Cesena in Coppa Italia e un mese dopo segna la prima rete in Serie A nella vittoria per 2-0 sulla Sampdoria. Chiude la sua prima stagione come miglior marcatore del Napoli con nove gol.

• Diventa il primo straniero ad aggiudicarsi l''Oscar del Calcio' come miglior giovane della Serie A nel gennaio 2009, battendo la concorrenza di Sebastian Giovinco e Mario Balotelli.

• Con nove reti nel 2007/08 e 2008/09 e poi 12 nel 2009/10, Hamšík diventa il primo calciatore a chiudere tre stagioni consecutive da miglior marcatore del Napoli dai tempi di Diego Maradona.

• Segna nella finale di Coppa Italia vinta per 2-0 sulla Juventus il 20 maggio 2012 in quella che è la prima vittoria del Napoli nella competizione dopo 25 anni. Quella è la prima Coppa Italia della sua carriera, mentre la seconda la vince nel 2014 battendo 3-1 la Fiorentina in finale.

Hamšík dopo la prima tripletta della sua carriera
Hamšík dopo la prima tripletta della sua carriera©Getty Images

• Diventa il più giovane capitano del Napoli a 22 anni e 229 giorni quando indossa la fascia nella partita di campionato contro la Fiorentina il 13 marzo 2010. Dopo la partenza di Paolo Cannavaro, il 31 gennaio 2014 lo slovacco diventa il capitano più longevo di sempre del Napoli.

• Nel 2016 viene nominato Calciatore dell'Anno in Slovacchia per il quinto anno di fila, record assoluto.

• Il 4 febbraio 2017 ha siglato la prima tripletta della carriera nel 7-1 sul Bologna.

• Ha superato il record assoluto di marcature con la maglia del Napoli (115 reti) stabilito da Maradona firmando il gol-partita nel successo casalingo 3-2 contro la Sampdoria del 23 dicembre 2017. I tifosi lo hanno festeggiato intonando lo stesso coro che utilizzavano per l'argentino, sostituendo Maradona con Hamšík. "Non ho ancora realizzato di aver superato Maradona - ha dichiarato dopo aver donato la maglia della partita a un museo di Napoli -. La maglia rimarrà qui per un po', ma poi la reclamerò indietro!".

Il siluro di Hamšík stende la Russia
Il siluro di Hamšík stende la Russia

Slovacchia
• Convocato a livello U17, U19 e U21, Hamšík ha esordito nella nazionale maggiore (un cameo di nove minuti) nel 2-2 con la Polonia del 7 febbraio 2007, a 19 anni.

• A soli 22 anni ha condotto da capitano la Slovacchia alla prima Coppa del Mondo FIFA (in Sudafrica) nel 2010, onorando la scommessa fatta con i compagni che si sarebbe rasato la sua caratteristica cresta in caso di qualificazione alla fase a eliminazione diretta. La sua nazionale ha poi perso per 2-1 con l'Olanda agli ottavi di finale.

• Miglior marcatore della Slovacchia nelle qualificazioni, ha condotto per la prima volta la nazionale slovacca a un Campionato Europeo - UEFA EURO 2016 - nel quale è arrivato ancora una volta sino agli ottavi di finale. Indimenticabile la prestazione nel 2-1 contro la Russia impreziosita da un fantastico assist e un gol. "È un grande calciatore e ci aspettiamo queste giocate da lui", ha detto il collega Vladimír Weiss.

• Nel 2017, Hamšík è stato votato miglior calciatore slovacco degli ultimi 25 anni, precedendo Peter Dubovský e Lubomír Moravčík.

• Nel 2018 è stato votato Calciatore Slovacco dell'Anno per la settima volta di fila, un record che potrebbe ulteriormente ritoccare.

Quel che potresti non sapere
• Nato a Banska Bystrica, Hamšík si sarebbe dovuto chiamare Marko come il suo bisnonno, ma il nome (che è croato) non era permesso all'anagrafe per le regole dell'epoca. "Così lo abbiamo chiamato Marek", ha spiegato la mamma Renáta Hamšíková.

• Ha iniziato a giocare con la squadra locale del Jupie Podlavice, col quale ha conquistato la promozione nella massima serie giovanile. "Lì ho imparato a giocare a calcio", ha raccontato Hamšík. "Ho solo bei ricordi di quel periodo".

• Crescendo ha iniziato a fare il tifo per Barcellona e Manchester United.

Hamšík in un momento di riflessione durante UEFA EURO 2016
Hamšík in un momento di riflessione durante UEFA EURO 2016©Getty Images

• Il suo taglio alla moicano è stato classificato come il nono migliore in un sondaggio dedicato alle capigliature dei calciatori. Hamsik dice sempre di avere un barbiere personale, Igor Novosad, per far sì che siano sempre perfetti.

• A Napoli, Hamšík è soprannominato 'Marekiaro', proprio come la splendida località di Marechiaro che si trova vicino Napoli, molto celebre negli anni '60. 'Marechiare' è anche una famosa canzone del tenore di fama mondiale, Mario Lanza.

• La sorella di Hamšík, Michaela, è sposata con l'ex centrocampista del Napoli, Walter Gargano. Hamšík aveva preso in giro Gargano dopo che il centrocampista uruguaiano aveva casualmente visto una foto di Michaela, dicendogli: "Ti piacerebbe conoscere mia sorella, eh...". Adesso la coppia ha tre figli.

• In Slovacchia, Michaela ha giocato a pallamano per il Banská Bystrica insieme alla futura moglie di Marek, Martina Franova. A dicembre la coppia ha avuto il terzo figlio: Melissa. I due figli più grandi, Christian e Lucas (nati nel 2010 e 2012) giocano già a calcio, ma in una accademia affiliata all'Udinese.

Lui dice

"Ho pensato di andare in Cina, ma [Carlo] Ancelotti mi ha dato nuove motivazioni al suo arrivo. Ha parlato della possibilità di cambiare la mia posizione in campo trasformandomi in regista basso e la cosa mi ha intrigato".

"La maglia del Napoli è la mia seconda pelle, ma la mia missione non sarà conclusa finché non vinceremo lo Scudetto". 

"Amo Napoli e i tifosi amano me. Non potrei mai lasciare questa città. Preferirei vincere un trofeo qui che dieci altrove".

"[Maradona] sarà sempre il numero uno. Mi piace pensare che potrei avvicinarmi a lui, ma per farlo veramente devo vincere ancora tanti trofei col Napoli".

"So che sono stato criticato per le prestazioni con la Slovacchia, ma quando indosso la maglia della nazionale do sempre il 100% in ogni partita, indipendentemente se gioco bene o male".

Diego Maradona col Napoli nel 1990
Diego Maradona col Napoli nel 1990©Getty Images

Quali obiettivi potrebbe ancora raggiungere
• Con 100 gol in Serie A, ha bisogno ancora di 3 reti per superare il record di 102 di Antonio Vojak col club.

• Con altri due gol invece eguaglierebbe il record di 23 reti di Róbert Vittek con la Slovacchia, mentre con quattro convocazioni raggiungerebbe quello di Miroslav Karhan (107) come giocatore con più presenze in nazionale.

• Al secondo posto insieme a Gonzalo Higuaín con 15 reti, Hamšík è a quattro dal record di Edinson Cavani (19) col club in competizioni UEFA per club. Quattro dei gol di Cavani sono arrivati dal dischetto mentre tutti quelli segnati da Hamšík sono stati fatti su azione.

• In questa stagione, Hamšík potrebbe puntare al record di 511 presenze in tutte le competizioni di Giuseppe Bruscolotti. Al momento per lui le presenze sono 501.

• Vincere con il Napoli! L'ultimo Scudetto dei due conquistati dal Napoli risale al 1990 con Maradona in campo, ovvero l'anno dopo l'unico trionfo in una competizione UEFA (la Coppa UEFA 1988/89). I partenopei hanno chiuso al secondo posto l'ultima stagione di Serie A e ora, con Ancelotti in panchina, puntano a fare ancora meglio. 

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