Marchisio e le altre bandiere della Juventus

Compie 32 anni oggi Claudio Marchisio, una delle bandiere della storia della Juventus. Il centrocampista era arrivato alla Juve addirittura nel 1993.

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Spegne 32 candeline oggi Claudio Marchisio, uno dei giocatori più rappresentativi della Juventus attuale e della storia del club bianconero.

Marchisio entra nel vivaio della Juventus addirittura nel 1993, a sette anni, vincendo poi numerosi trofei nel settore giovanile. Il suo esordio in prima squadra arriva in Serie B nella stagione 2006/07 e, dopo un anno in prestito all'Empoli nella stagione 2007/08, Marchisio diventa anno dopo anno un punto fermo della formazione bianconera.

La consacrazione definitiva giunge nella stagione 2011/12, quando il "Principino" bianconero, così soprannominato dai suoi compagni di squadra per l'eleganza nel vestire, contribuisce in maniera fondamentale alla conquista del primo dei sei Scudetti consecutivi della Juventus, realizzando 9 gol in 36 partite.

Con il contratto in scadenza nel 2020, il centrocampista potrebbe entrare nella storia della Juventus come il calciatore che ha indossato per più anni la casacca della Vecchia Signora, 27 in totale considerando il settore giovanile. Finora ha anche collezionato 380 presenze complessive da professionista in bianconero, e ormai è entrato di diritto tra le bandiere che hanno scritto la storia della Juventus, insieme a quelle che ricordiamo di seguito.

Giampiero Boniperti (1946-1961)

La maggior parte della sua vita è legata ai colori bianconeri, prima da calciatore e poi da dirigente. Arrivato alla Juventus nella stagione 1946/47, Boniperti ha trascorso 15 anni da giocatore, collezionando 469 presenze complessive. Fino al 2010 ha detenuto il record di 178 gol in campionato con la maglia bianconera, superato in seguito solo da Alessandro Del Piero. Dal 1971 al 1990 è stato presidente della Juventus, guidando la società bianconera alla conquista di nove scudetti e dei primi trofei in campo internazionale.

Gaetano Scirea ha disputato 552 partite con la Juventus
Gaetano Scirea ha disputato 552 partite con la Juventus©Getty Images

Gaetano Scirea (1974-1988)

Simbolo e capitano della Juventus allenata da Giovanni Trapattoni negli anni 70' e 80', Scirea ha detenuto fino al 2008 il record di 552 presenze con la maglia bianconera. Rispettato dagli avversari per la sua correttezza in campo, ha chiuso la sua carriera senza aver mai ricevuto un'espulsione. Ha contribuito alla conquista dei primi trofei internazionali della Juventus, diventata in quel periodo la prima società a vincere tutti le tre principali competizioni UEFA: la Coppa UEFA nel 1977, la Coppa delle Coppe nel 1984 e la Coppa dei Campioni nel 1985.

Del Piero, 705 presenze e 290 reti in bianconero
Del Piero, 705 presenze e 290 reti in bianconero©Getty Images

Alessandro Del Piero (1993-2012)

Più di tutti è il calciatore simbolo della Juventus. Soprannominato "Pinturicchio" dall'Avvocato Gianni Agnelli, è arrivato a Torino nel 1993 per volontà dell'ex presidente Giampiero Boniperti. Detiene 12 record con la maglia bianconera, tra cui quello di 705 presenze complessive e di 290 reti in totale, oltre a quelli di 54 gol e 130 presenze in competizioni UEFA per club. Con la Juventus ha conquistato 6 scudetti e la UEFA Champions League nella stagione 1995/96, realizzando 6 gol in 11 partite.

Buffon è alla Juventus dal 2001
Buffon è alla Juventus dal 2001©AFP/Getty Images

Gianluigi Buffon (dal 2001)

Insieme a Dino Zoff, è il portiere simbolo della storia della Vecchia Signora. Arrivato a Torino nel 2001, ha conquistato subito due Scudetti consecutivi, raggiungendo anche la finale di UEFA Champions League 2002/03, persa ai calci di rigore contro l'AC Milan nonostante due tiri dal dischetto parati. Dopo la conquista della Coppa del Mondo FIFA nel 2006 con l'Italia, si lega definitivamente ai colori bianconeri decidendo di rimanere per giocare in Serie B, nonostante le richieste da parte dei principali club europei. A 39 anni Buffon è ancora super come dimostra l'ultima stagione conclusasi con il double in Italia e con il raggiungimento di un'altra finale di UEFA Champions League, la seconda nel giro di tre anni.

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