Quell'esperta dozzina

Dodici delle squadre impegnate nel secondo turno preliminare hanno già partecipato alla fase a gironi in passato e UEFA.com vi racconta il loro cammino europeo.

L'APOEL è arrivato sino ai quarti di finale nel 2012
L'APOEL è arrivato sino ai quarti di finale nel 2012 ©Getty Images

Dodici delle squadre impegnate nel secondo turno preliminare hanno già partecipato alla fase a gironi in passato e UEFA.com vi racconta il loro cammino europeo.

APOEL FC
I ciprioti debuttano nella fase a giorni nel 2009/10, ma alla prima esperienza non vincono nemmeno una partita. Due stagioni dopo, nel 2011/12, l'APOEL è la regina del girone, e passa il turno come capolista in un gruppo composto da FC Zenit, FC Porto e FC Shakhtar Donetsk. Agli ottavi l'Olympique Lyonnais viene superato ai rigori, ma ai quarti i ciprioti vengono sconfitti dal Real Madrid CF che si rivela un avversario troppo forte per l'APOEL che pure riesce a segnare due reti al ritorno allo stadio Santiago Bernabéu. Nella passata stagione invece i campioni di Cipro si piazzano ultimi nel Gruppo F, segnando appena una rete e conquistando un punto in un giorne di ferro composto da FC Barcelona, Paris Saint-Germain e AFC Ajax.

Maccabi Tel-Aviv FC
I campioni di Israele potrebbero disputare nuovamente la fase a giorni, dopo l'ultima esperienza nel 2004/05, se dovessero le qualificazioni. Nel 2004/05, la squadra di Nir Klinger viene sorteggiata con FC Bayern München, Juventus e Ajax. La doppietta di Baruch Dego vale la prima vittoria – 2-1 contro i campioni d'Olanda –, mentre il pareggio con la Juve porta a 4 i punti complessivi nel girone.

I ricordi dell'esordio del Maribor nella competizione
I ricordi dell'esordio del Maribor nella competizione

NK Maribor
Il Maribor è tornato a disputare la fase a gironi nella passata stagione, dopo 15 anni. Gli sloveni dopo quattro giornate accarezzano il sogno qualificazione dopo aver pareggiato contro tutte le altre squadre del Gruppo G – Chelsea FC, Sporting Clube de Portugal e FC Schalke 04. Le due sconfitte subite successivamente, tuttavia, interrompono la loro corsa alla qualificazione.

Nella stagione 1999/2000, gli sloveni cominciano la prima fase a gironi col botto, vincendo 1-0 in casa dell'FC Dynamo Kyiv. Dopo la vittoria all'esordio, gli sloveni conquistano un altro punto solamente, contro il Bayer 04 Leverkusen all'ultima giornata, e chiudono all'ultimo posto il Gruppo A dominato dall'SS Lazio.

FC BATE Borisov
Nella passata stagione i bielorussi hanno disputato per la quarta volte la fase a gironi, ma l'esperienza non è stata delle migliori. Le sconfitte per 6-0 in casa dell'FC Porto, ma soprattutto le due disfatte - 7-0 e 5-0 - per mano dell'FC Shakhtar Donetsk, vengono parzialmente addolcite dalla vittoria interna per 2-1 contro l'Athletic Club. Due anni prima (2012/13) era andata sicuramente meglio: il BATE aveva vinto le prime due partite contro LOSC Lille e Bayern, ma perso tutte le altre gare, sfiorando solamente il sogno qualificazione.

Mika Lehkosuo in azione con la maglia dell'HJK
Mika Lehkosuo in azione con la maglia dell'HJK©Getty Images

HJK Helsinki
Nel 1998/99, il Klubi raggiunge per la prima e unica volta la fase a gironi. Nonostante la sconfitta all'esordio per 2-1 in casa del PSV Eindhoven, i finlandesi sembrano lanciati verso la qualificazione al giro di boa del Gruppo F. Dopo la sconfitta alla prima giornata, pareggiano 0-0 contro i futuri vincitori del girone, l'1. FC Kaiserslautern, e vincono 2-0 in casa conto l'SL Benfica. Alla quarta giornata pareggiano 2-2 a Lisbona e si assestano al secondo posto, ma nelle ultime due partite del girone subiscono otto reti e chiudono all'ultimo posto con cinque punti.

Molde FK
Altra squadra ad avere una presenza solitaria nella competizione, i campioni di Norvegia, nell'unico precedente risalente alla stagione 1999/2000, perdono cinque volte su sei partite della prima fase a gironi. Nel girone d'andata tutte le avversarie del Gruppo E hanno la meglio sui norvegesi. La sconfitta più pesante arriva per mano del Real Madrid che si impone per 4-1 al Santiago Benabéu. Alla quarta giornata il Molde vive la sua serata magica vincendo in rimonta per 3-2 in casa contro l'Olympiacos FC, dopo essere andato sotto 2-0 nel primo tempo.

Markus Rosenberg esulta contro l'Olympiacos
Markus Rosenberg esulta contro l'Olympiacos©AFP/Getty Images

Malmö FF
Finalisti nel 1979, quando la competizione cambia formato e diviene UEFA Champions League, nel 1992/93, gli svedesi spariscono dal palcoscenico più importante d'Europa fino alla passata stagione. I campioni di Svezia non hanno un buon feeling con il gol in Champions, tanto che segnano solo in due partite su sei. Gli unici punti della fase a gironi arrivano dalla vittoria per 2-0 in casa contro l'Olympiacos. Le altre due reti arrivano alla sesta giornata contro lo stesso avversario, e valgono solamente per le statistiche, dato che gli svedesi perdono 4-2 in Grecia.

FC Steaua Bucureşti
Dall'introduzione della fase a gironi, i campioni d'Europa del 1986 vantano sette partecipazioni e nessuna qualificazione. L'unica volta in cuil'hanno sfiorata risale alla prima apparizione nel 1994/95, quando accarezzano il secondo posto che tuttavia si aggiudica per un punto l'HNK Hajduk Split, che pure era stato battuto per 4-1 a Spalato. Le ultime tre presenze nella competizione (2013/14, 2008/09, 2007/08) sono da dimenticare: i romeni arrivano ultimi in tutte e tre le occasioni e conquistano appena cinque punti in totale.

I più bei momenti del Celtic
I più bei momenti del Celtic

Celtic FC
Gli scozzesi hanno disputato numerose volte la fase a gironi. La prima esperienza del 2001/02, rimane indelebile per la vittoria per 4-3 contro la Juventus al Celtic Park. I 'Bhoys' raggiungono la fase a eliminazione diretta nel 2006/07 costruendo il proprio fortino in casa - Manchester United FC e Benfica perdono in Scozia –, e anche nella stagione successiva arrivano tre vittorie casalinghe. Nella stagione 2012/13, gli scozzesi si assicurano un posto negli ottavi di finale, grazie alla epica vittoria per 2-1 in casa contro l'FC Barcelona.

FK Partizan
I serbi si sono qualificati appena due volte alla fase a gironi, ma in entrambe le occasioni l'esperienza non è stata delle migliori. La stagione d'esordio (2003/04) è quella che va un po' meglio, tanto che arrivano tre pareggi in casa contro Olympique de Marseille, Real Madrid e Porto. Fuori casa invece i serbi perdono sempre di misura, tranne in Francia in cui subiscono una sconfitta per 3-0, e chiudono all'ultimo posto. Nella stagione 2010/11, invece il Partizan chiude il girone perdendo tutte le partite, segnando appena due reti in un gruppo composto da Shakhtar (vincitore del girone), Arsenal FC e SC Braga.

L'esultanza del Ludogorets col Liverpool
L'esultanza del Ludogorets col Liverpool©Getty Images

PFC Ludogorets Razgrad
Le aquile di Razgrad hanno debuttato nella fase a gironi durante la passata stagione. La formazione bulgara si è dimostrata più competitiva del previsto, nonostante sia arrivata ultima nel Gruppo B. Perde all'esordio per 2-1 in casa del Liverpool FC, poi 1-2 contro i detentori del Madrid in casa, e alla terza giornata vince 1-0 tra le mura amiche contro l'FC Basel 1893. Le due sconfitte per 4-0 in Svizzera e Spagna cancellano ogni velleità di qualificazione, ma il pareggio per 2-2 a Sofia contro il Liverpool rimane uno dei ricordi più belli della competizione.

GNK Dinamo Zagreb
I croati disputano quattro volte la fase a gironi, e soprattutto nella prima occasione (1998/99), solo la sfortuna interrompe il loro sogno europeo. Le vittorie contro Ajax e Porto valgono alla Dinamo il secondo posto dietro l'Olympiacos, ma in quella stagione solo otto squadre dei sei gironi si qualificano ai quarti di finale. La Dinamo non ce la fa. Nella stagione successiva (1999/00) i Blues pareggiano in casa del Manchester United e Marseille, e battono l'SK Sturm Graz in casa, ma terminano ugualmente il combattuto Gruppo D all'ultimo posto. Le ultime apparizioni dei croati nella competizioni non sono proprio indimenticabili: senza vittorie e con zero punti conquistati nel 2011/12 e 2012/13.

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