Vincere non è sempre importante

Il Dnipro ha vinto meno della metà delle sue partite in UEFA Europa League in questa stagione ma è arrivato in finale; UEFA.com presenta alcune squadre arrivate al successo seguendo percorsi alternativi.

i giocatori del PSV, Edward Linskens, Ronald Koeman, Jan Heintze, Eric Gerets e Wim Kieft festeggiano la vittoria del 1988
i giocatori del PSV, Edward Linskens, Ronald Koeman, Jan Heintze, Eric Gerets e Wim Kieft festeggiano la vittoria del 1988 ©Getty Images

Tutti almeno una volta abbiamo sentito quella frase consolatoria che ci viene detta in caso di sconfitta per attenuare il dolore e il rammarico. 'Vincere non è importante', si dice in questi casi, ma tra le squadre che partecipano alle competizioni europee della stagione 2014/15, il detto sembra trovare dei sostenitori. L'FC Dnipro Dnipropetrovsk ha dimostrato che si può raggiungere la finale in molti modi diversi: arriverà infatti alla finale di Varsavia di UEFA Europa League avendo vinto meno della metà delle 16 partite disputate nella competizione a partire dagli spareggi (7 vittorie, 5 pareggi e 4 scontitte).

Come abbiamo scoperto, tuttavia, non si tratta di un fenomeno assolutamente inedito: non vincere non è un impendimento per la vittoria...

Highlight: la storica stagione dell'Atlético
Highlight: la storica stagione dell'Atlético

Club Atlético de Madrid, 2009/10 UEFA Europa League
V3 P8 S4 – campioni

I Rojiblancos non erano certamente tra i candidati alla vittoria finale dopo essere passati in UEFA Europa League in virtù dei tre punti conquistati nella fase a gironi di UEFA Champions League. Nei sedicesimi solo la rete di Diego Forlán al 90esimo minuto permette agli spagnoli di superare il Galatasaray AŞ, poi tocca a Sporting Clube de Portugal, Valencia CF e Liverpool FC, cadere per mano dell'Atleti in virtù dei gol fuori casa. In finale invece questa regola non è attuabile, per cui l'Atlético riesce a fare addirittura meglio, segnando con Forlàn nei tempi supplementari la rete che permette agli spagnoli di battere il Fulham FC e interrompere un digiuno europeo durato 14 anni.

Van Breukelen ricorda la vittoria del PSV del 1988
Van Breukelen ricorda la vittoria del PSV del 1988

PSV Eindoven, 1987/88 Coppa dei Campioni
V3 P5 S1 –
campioni
I due volte campioni d'Olanda di Guus Hiddink vincono contro Galatasaray e SK Rapid Wien (due volte), ma nella seconda fase non arriva nemmeno una vittoria nei tempi regolamentari. Gli olandesi superano FC Girondins de Bordeaux e Real Madrid CF per la regola dei gol fuori casa, in virtù dei pareggi per 1-1 in Francia e Spagna; poi terminano la finale con l'SL Benfica a reti inviolate. Inevitabilmente si va ai rigori. La fortuna sorride agli olandesi che grazie all'errore dal dischetto di António Veloso (padre di Miguel), vincono e cominciano un'estate dorata.

Suárez racconta la forza del collettivo della Spagna del 1964
Suárez racconta la forza del collettivo della Spagna del 1964

Danimarca, 1964 Campionato Europeo UEFA
V4 P2 S3 – quarto posto

In molti lo dimenticano, ma la Danimarca ha raggiunto le semifinali EURO ben due volte prima del trionfo del 1992. Le vittorie su Malta e Albania (4-1 complessivo) proiettano i danesi alla sfida contro il temibile Lussemburgo nei quarti di finale. Alla Danimarca basta la rete di Ole Madsen per battere i Leoni Rossi ad Amsterdam. In semifinale l'USSR è un avversario troppo duro per i danesi che perdono anche la finale terzo-quarto posto contro l'Ungheria.

Il Villarreal festeggia la rete dal dischetto di Riquelme contro il Benfica
Il Villarreal festeggia la rete dal dischetto di Riquelme contro il Benfica©Getty Images

Villarreal CF, 2005/06 UEFA Champions League
V3 P7 S2 – semifinale

"Questo Villarreal è una squadra unica - racconta Roberto Mancini -. Si difendono con intelligenza e si divertono nel farlo". La squadra rivelazione della competizione - guidata da Manuel Pellegrini -, nella fase a gironi segna tre reti, ne subisce appena una e passa come prima del gruppo con dieci punti. Nella fase a eliminazione diretta i Sottomarini Gialli eliminano prima il Rangers FC e poi l'FC Internazionale Milano di Mancini, entrambe in virtù della regola dei gol fuori casa; se Juan Riquelme avesse realizzato il rigore concesso sul finire della partita contro l'Arsenal FC, probabilmente gli spagnoli sarebbero arrivati in finale.

Highlight: il trionfo di rigore della Russia
Highlight: il trionfo di rigore della Russia

Russia, 2013 Campionati Europei UEFA Under 17
V1 P4 – campioni
La Russia ha vinto una sola volta nella competizione, ma i quattro pareggi e la loro freddezza e precisione dagli 11 metri, ha permesso alla squadra allenata da Dmitri Khomukha di sollevare la coppa in Slovacchia. Dopo aver battuto l'Ucraina per 3-0 nella partita d'apertura, la Russia fa appena un'altra rete nel pareggio con l'Italia che gli permette di passare il turno. In semifinale pareggiano 0-0 con la Svezia, ma passano dopo un'interminabile serie di calci di rigore (10-9). In finale c'è ancora una volta l'Italia e arriva un altro pari che i russi convertono in vittoria dal dischetto (5-4). "Non ho parole", racconta il difensore Dzhamaldin Khodzhaniyazov. E in effetti non era l'unico a essere rimasto senza parole.

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*Le statistiche vanno dalla fase a girone in poi

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