Arsenal-Monaco: cinque spunti di discussione

Con disciplina e autocontrollo, il Monaco è riuscito a vincere 3-1 in casa di un Arsenal troppo sprecone, distratto ma anche sfortunato.

Alexis Sánchez dopo la sconfitta
Alexis Sánchez dopo la sconfitta ©Getty Images

1 Fabinho all'altezza della situazione
Vincere in casa dell'Arsenal FC in UEFA Champions League è sempre un'impresa. Per l'AS Monaco FC, riuscirci nonostante una serie di infortuni e l'assenza del capitano Jérémy Toulalan per squalifica è ancora più straordinario. I festeggiamenti nello spogliatoio lo hanno testimoniato chiaramente, mentre il giocatore simbolo della partita è stato Fabinho, spostato da terzino destro a centrocampista centrale per sostituire Toulalan.

Fabinho è riuscito a coprire gli spazi davanti ai quattro difensori e a spezzare costantemente le manovre avversarie, ma ha ammesso che la strada è ancora lunga. "Abbiamo festeggiato molto, ma ci sono altri 90 minuti. Dobbiamo continuare così, perché l'Arsenal è una grande squadra e ci darà filo da torcere".

2 Déjà vu per l'Arsenal
Il crollo dell'Arsenal è stato una sorta di déjà vu. Alla seconda giornata contro l'RSC Anderlecht, la squadra inglese ha infatti sprecato tre gol di vantaggio nel secondo tempo, ma i gol subiti ieri sono ancora più pesanti. In entrambe le partite, gli avversari hanno sfruttato con facilità i varchi lasciati dai Gunners dopo le manovre offensive. La prova sono i gol in contropiede di Dimitar Berbatov e Yannick Ferreira-Carrasco.

Con Francis Coquelin nel ruolo di centrocampista di contenimento, l'Arsenal si è piuttosto ripreso (questa è stata appena la terza sconfitta in 14 partite), ma è tornato a essere la squadra fragile in difesa che si è vista a inizio stagione.

3 Berbatov torna a casa
Il Monaco è stato un modello di disciplina e autocontrollo. Sicuro e ordinato in fase di possesso, ha fatto circolare il pallone con semplicità e ha mantenuto la calma, soprattutto con Berbatov e João Moutinho. Il gol del bulgaro, ex Tottenham Hotspur FC, è stato decisivo perché ha spezzato le ali ai padroni di casa.

4 Gunners poco efficaci
L'Arsenal ha fatto più possesso (45-55%) e creato più occasioni (14 contro le 10 del Monaco) ma è stato battuto dalla squadra più cinica. Su 10 tiri del Monaco, sette erano in porta e tre sono entrati, mentre l'Arsenal ha inquadrato la porta solo quattro volte.

Olivier Giroud ha fatto infuriare il pubblico sparando alto dopo una respinta di Danijel Subašić su conclusione di Alexis Sánchez. Il Monaco, dal canto suo, ha avuto una certa fortuna, prima con il gol di Geoffrey Kondogbia su deviazione di Per Mertesacker e poi con la deviazione involontaria di Danny Welbeck su un tiro di Theo Walcott diretto a rete.

5 E ora?
Per la terza stagione consecutiva, l'Arsenal ha perso la gara d'andata degli ottavi in casa. Se il gol di Alex Oxlade-Chamberlain ha ridato qualche speranza ai Gunners, Ferreira-Carrasco le ha subito infrante.

L'Arsenal ha ancora le potenzialità offensive per creare problemi allo Stade Louis II, ma la squadra di Leonardo Jardim ha subito appena due gol in sette partite e difficilmente ne incasserà tre in una volta sola. "Abbiamo avuto le occasioni ma non le abbiamo sfruttate, mentre in difesa è stato un suicidio. Siamo molto amareggiati", ha dichiarato Arsène Wenger a fine partita.

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