Udo Lattek, pioniere dei tempi moderni

Oggi Udo Lattek compie 80 anni; UEFA.com rende omaggio alla carriera del primo allenatore ad aver vinto Coppa UEFA, Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe.

Udo Lattek e Lothar Matthäus festeggiano il successo del Bayern in Bundesliga nel 1986
Udo Lattek e Lothar Matthäus festeggiano il successo del Bayern in Bundesliga nel 1986 ©Getty Images

Che cos'hanno in comune Franz Beckenbauer, Lothar Matthäus, Bernd Schuster e Diego Maradona?

Tutti loro hanno vinto titoli importanti con Udo Lattek, che oggi compie 80 anni. Nato a Bosemb (Prussia orientale, oggi Polonia) il 16 gennaio 1935, Lattek è uno degli allenatori tedeschi più vittoriosi di sempre, avendo conquistato otto titoli in Bundesliga e la prima Coppa dei Campioni dell'FC Bayern München nel 1974. In questo modo, è diventato il primo tecnico ad aver vinto Coppa UEFA, Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe: dopo di lui ci è riuscito solo Giovanni Trapattoni.

"Sono arrivato dal nulla e devo ringraziare il calcio per tutto quello che ho avuto - spiega Lattek dopo una carriera che lo ha visto conquistare 14 trofei nazionali e internazionali, soprattutto la Coppa dei Campioni 1974 grazie alla finale ripetuta contro il Club Atlético de Madrid -. Non so cosa avrei fatto altrimenti".

Mai considerato un grande tattico, Lattek è stato soprattutto un motivatore e talvolta ha utilizzato metodi non convenzionali. Il portiere Sepp Maier ricorda un episodio in particolare. Dopo una sconfitta, i giocatori avevano rotto il coprifuoco ed erano andati in una discoteca, ma Lattek li scoprì "Udo ha visto sei o sette di noi seduti in quel locale e ci ha detto: 'Ok, conto fino a 25.000 e se qualcuno di voi è ancora lì saranno guai".

Il tecnico ha raggiunto altre due finali di Coppa dei Campioni, con il VfL Borussia Mönchengladbach, perdendo contro il Liverpool FC nel 1977, e in un secondo periodo al Bayern, arrendendosi all'FC Porto nel 1987. La consolazione è arrivata con il Gladbach, vincitore di altri due campionati e della Coppa UEFA 1979. Tre anni dopo è invece arrivata la Coppa delle Coppe con l'FC Barcelona.

Lattek solleva la Coppa delle Coppe con il Barcellona nel 1982
Lattek solleva la Coppa delle Coppe con il Barcellona nel 1982©Getty Images

La sua esperienza al Camp Nou non è durata molto a lungo. Lattek ha spiegato: "Volevamo partire con il bus alle 7 di sera. Chi mancava? Diego Maradona! Se lo avessi aspettato, avrei perso l'autorità sulla squadra. Quando ho detto all'autista di partire, ho ricevuto una standing ovation dagli altri giocatori".

E' stata una vittoria non senza conseguenze. "Due o tre giorni dopo, Diego è andato dal presidente del club e si è lamentato. Quindi mi sono ritrovato fuori dai giochi. Si sono sbarazzati di me per Diego".

Quell'esonero non ha in alcun modo intaccato la sua reputazione. L'attuale generazione di allenatori ha una stima incondizionata nei confronti di Lattek, incluso il Ct della Germania Joachim Löw. "E' stato uno degli allenatori più innovativi e ha aiutato a cambiare il calcio - ha spiegato il vincitore della Coppa del Mondo FIFA -. Non puoi non essere colpito dai suoi successi".

Il suo ultimo exploit è stato sulla panchina del Borussia Dortmund, con cui è riuscito a ottenere la salvezza nel 2000. Un'impresa che lo ha reso ancor più popolare. Affetto dal morbo di Parkinson, l'ultima apparizione pubblica di Lattek risale al 2013 in occasione della finale del 2013 di UEFA Champions League tra Bayern e Dortmund, ed ora risiede in una casa di cura di Colonia con la moglie Hildegard. Nessuno avrebbe potuto sintetizzare meglio di lui i suoi 30 anni di carriera: "Tutto sommato, penso di aver fatto più cose giuste che cose sbagliate".

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