Pjanić crede a una Roma diversa

Dopo la pesante sconfitta contro il Bayern, i Giallorossi cercano il riscatto a Monaco di Baviera. “Vogliamo dimostrare che tutta la differenza che c'è stata non è quella vera”, spiega il centrocampista bosniaco, “Non abbiamo paura”.

Miralem Pjanić, centrocampista dell'AS Roma, durante la conferenza stampa della vigilia della partita con il FC Bayern München
Miralem Pjanić, centrocampista dell'AS Roma, durante la conferenza stampa della vigilia della partita con il FC Bayern München ©AFP/Getty Images

La parola d’ordine è reagire. La pesantissima sconfitta di due settimane fa contro l’FC Bayern München sembra aver un po’ minato le certezze dell’AS Roma, che mercoledì sera in Germania è chiamata a una prova d’orgoglio per alimentare le speranze di superare il Gruppo E della UEFA Champions League. Miralem Pjanić è convinto che i Giallorossi possano ritrovarsi. “Vogliamo dimostrare che tutta la differenza che c'è stata non è quella vera”, spiega il centrocampista bosniaco, “dobbiamo credere nella nostra forza. Non abbiamo paura”.

L’1-7 dell’Olimpico ha lasciato diverse scorie nella squadra di Rudi Garcia, che nelle ultime cinque partite ha conquistato solo un successo e rimediato tre sconfitte. “E' un risultato pesante che non ci aspettavamo”, conferma il numero 15 Giallorosso, “Ma ora dobbiamo andare avanti, dimenticare quella partita il più velocemente possibile e conquistare risultati importanti per riacquistare fiducia. Prima della partita contro il Bayern la squadra ha giocato in modo fantastico, un calcio fluido, rapido, abbiamo fatto gol e chiuso le partite velocemente: dobbiamo ritrovare tutto quello, la nostra forza, il gruppo deve essere impegnato e consapevole dell’importanza di quest’anno, non solo in UEFA Champions League ma anche in campionato. Dobbiamo dimostrare che si è trattato di un incidente".

All’Allianz Arena, la Roma scenderà in campo con l’approccio giusto. "Non abbiamo paura”, assicura, “Non succederà quello che è successo all'Olimpico. La differenza dell'andata, secondo tutti noi, non è la vera differenza che c'è tra Bayern e Roma. Loro sono abituati a essere sempre almeno in semifinale, sono una squadra e un gruppo eccezionale. Ci aspetta una grande partita, ma sappiamo che questa squadra può andare in difficoltà e possiamo approfittarne. Ci prepariamo bene per provare a fare risultato, siamo sicuri della nostra forza e vogliamo dimostrarla contro un avversario che sicuramente è il più forte del nostro girone”.

Sabato in campionato, contro l’SSC Napoli, la Roma ha rimediato una brutta sconfitta e questo non è sicuramente il periodo più felice per la squadra da quando Garcia ne ha assunto la guida; lo stesso Pjanić, poi, non sta attraversando un grande periodo di forma. “E’ un momento delicato”, conferma, “vista l’ultima partita dove tutta la squadra non ha potuto dimostrare la sua forza. Sicuramente posso far meglio, lo so anch’io, ma è solo un momento dove pure il nostro gioco non è ancora al top. Come ho detto, dobbiamo continuare a lavorare, so che ritorneranno le mie qualità come torneranno quelle della squadra insieme al gioco. Tutti dobbiamo dare una mano”.

Gli “spifferi” dello spogliatoio parlano di un Garcia tentato dall’ipotesi di aggiungere un centrocampista e affidare a Pjanić il ruolo di trequartista. “La posizione la deciderà il mister”, precisa il bosniaco, “il nostro gioco non deve cambiare, pur consapevoli che a volte si deve sapere difendere contro una delle più forti d’Europa. Ma non dobbiamo dimenticare che siamo secondi in campionato e nel girone di UEFA Champions League. Deciderà il mister chi giocherà e dove giocherò, io darò il massimo per la squadra. Nei momenti più duri dobbiamo essere uniti e lavorare il doppio".

Le consegne per il numero 15 non sono cambiate, Garcia gli chiede più o meno le stesse cose della prima stagione. “Il modulo di gioco è lo stesso, a centrocampo giriamo”, osserva, “Abbiamo giocato tante partite e avuto degli infortunati, visto che l’inizio di campionato è stato intenso e si gioca tanto. Non c'è nulla di nuovo per me, provo a mettermi in fiducia il più velocemente possibile toccando i palloni, provando a far giocare gli altri. Spero di poter aiutare sempre la mia squadra, quando sono in campo farò il massimo. Non è il momento di mollare, dobbiamo continuare: affrontiamo questa partita con voglia e determinazione e dobbiamo farlo per i nostri tifosi".

Il pericolo numero 1 ha le sembianze di Arjen Robben. “E’ molto forte, con poco spazio può decidere la partita, come abbiamo visto all'andata dove ha segnato subito l’1-0”, ricorda Pjanić, “Dobbiamo avere un altro approccio, iniziare in modo diverso. Non dobbiamo guardare i giocatori, Robert Lewandowski, Robben o Mario Götze: loro hanno giocatori di alto livello, noi come squadra dobbiamo essere molto compatti e concedere loro meno spazio possibile". Riuscirci significherebbe essere già un pezzo avanti...

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