L'esperienza dà forza a Müller

A soli 23 anni Thomas Müller ha un'esperienza da veterano, dopo aver giocato da titolare le due recenti finali dell'FC Bayern München, e nonostante le sconfitte pensa che l'esperienza giocherà in favore dei bavaresi.

Con oltre 130 presenze in Bundesliga sul curriculum, l'esperienza in semifinale degli Europei UEFA e la terza finale di UEFA Champions League all'orizzonte, è facile dimenticare che l'attaccante dell'FC Bayern München Thomas Müller abbia solo 23 anni.

Müller è spesso il talento dimenticato del Bayern. Se si chiede a un tifoso qualsiasi quali siano le stelle del club bavarese, i nomi che si sentiranno più comunemente sono quelli di Arjen Robben, Bastian Schweinsteiger e Franck Ribéry. Müller, però, è uno dei quattro giocatori ad aver giocato da titolare entrambe le finali (perse) della competizione europea per club più prestigiosa nelle ultime tre stagioni. La squadra di Jupp Heynckes incorcia le dita e spera che la terza volta sia quella buona, contro il Borussia Dortmund a Wembley sabato.

"Gli altri giocatori non hanno il peso dell'esperienza che ho io dopo le ultime due finali", ha detto Müller. "Non mi sento nervoso come mi sentivo nelle ultime due finali; è una normale partita di Champions League. Ovviamente avrò la pelle d'oca, ma quella serve. Siamo consapevoli di quello che ci giochiamo qui".

La posta in palio in questa fase della scorsa stagione era forse più alta - solo il Chelsea FC divideva il Bayern dalla gloria nella sua Fußball Arena München. Müller sembrava aver regalato la vittoria ai suoi con il suo colpo di testa nelle battute finali, ma Didier Drogba ha poi trovato il pareggio e il Chelsea ha infine prevalso ai calci di rigore. Piuttosto che rimuginare sulle ripercussioni che ci sarebbero nel caso di un'altra sconfitta all'ultimo ostacolo, Müller preferisce pensare che la sua squadra sia nella posizione migliore di sempre per conquistare la quinta Coppa dei Campioni.

"La finale dell’anno scorso non avrà un impatto negativo – anzi, solo positivo, perché saremo ancora più motivati – ha aggiunto l’attaccante durante la conferenza stampa di venerdì – Forse saremo ancora più attenti del solito nello svolgere il nostro lavoro. Di certo non faremo regali. L’anno scorso abbiamo giocato molto bene ma non siamo riusciti a segnare più di un gol, tra l’altro arrivato solo all’83’. Non siamo riusciti a sfruttare tutte le occasioni create e alla fine questi sprechi ci sono costati il trofeo”.

Il Bayern, guidato dal sempre saggio Heynckes, ha dimostrato una grande capacità nel sapersi rialzare dalla delusione della passata stagione. Non solo ha raggiunto un’altra finale, ma ha anche strappato lo scettro della Bundesliga al Dortmund – e lo ha fatto con grande facilità. "Ho la sensazione che non abbiamo punti deboli – ha aggiunto Müller -. Forse dovreste chiederlo al Dortmund se sanno quali sono. Abbiamo giocato tante partite senza subire gol; abbiamo buone sensazioni per domani”.

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