Galatasaray, delusione e orgoglio si mischiano

Felipe Melo ha spiegato che la formazione turca può essere orgogliosa nonostante l'eliminazione ai quarti, mentre Didier Drogba e Hamit Altıntop non nascondono i rimpianti.

©Getty Images

Delusione e orgoglio si mischiano in casa Galatasaray AŞ dopo l'eliminazione nei quarti di finale di UEFA Champions League contro il Real Madrid CF. Proprio come accaduto nel 2001, la formazione turca si è imposta in casa, 3-2, ma il risultato non è stato sufficiente per ribaltare la sconfitta 3-0 dell'andata. Didier Drogba, autore di uno dei gol del Galatasaray, si è rammaricato soprattutto per la sfida giocata in Spagna, dove la formazione turca non si è espressa sugli stessi livelli di Istanbul: "Se avessimo giocato così anche all'andata, le cose sarebbero potute andare diversamente", ha spiegato il bomber ivoriano.

Felipe Melo, centrocampista Galatasaray
Avremmo potuto fare di più, ma non possiamo lamentarci, abbiamo comunque battuto una grande squadra e ne siamo orgogliosi. Abbiamo mostrato il nostro valore. Nell'intervallo il Mister ci ha parlato di tattica, sapevamo di dover cambiare atteggiamento e di dover giocare con più cuore perché avevamo i tifosi dalla nostra parte e nella ripresa siamo riusciti a costruire la vittoria. Sfortunatamente non è bastato per arrivare in semifinale, ma abbiamo battuto la squadra più forte d'Europa ed eguagliato il miglior risultato ottenuto dal Galatasaray nell'era Champions League. Siamo orgogliosi, ma ora dobbiamo riprendere a lavorare per vincere il campionato e tornare a disputare il torneo anche la prossima stagione.

Didier Drogba, attaccante Galatasaray
E' stata una grande partita e se ci fossimo qualificati sarebbe stata ancora migliore. Stasera i nostri tifosi hanno dimostrato ancora una volta di essere straordinari ed è un peccato che le cose siano andate così, anche se nel complesso il Real Madrid ha meritato. Il fatto che loro abbiano segnato subito ci ha messi in difficoltà, ma dopo il gol nella ripresa abbiamo ritrovato la fiducia. Se avessimo giocato così anche all'andata, le cose sarebbero potute andare diversamente. [Il mio gol] non è così importante, perché siamo comunque fuori dal torneo. Non amo segnare ed essere eliminato, per me non significa nulla.

Hamit Altıntop, centrocampista Galatasaray
Il 3-0 dell'andata era durissimo da ribaltare e nel doppio confronto si è imposta la squadra più forte, complimenti a loro. Stasera siamo riusciti in ciò che non avevamo fatto all'andata, cioé segnare. Il gol ci ha dato una scossa e con il sostegno dei nostri splendidi tifosi chissà fin dove saremmo potuti arrivare. Il Real Madrid è un'avversaria formidabile, può segnare in qualsiasi momento, ma certe volte può giocare davvero male e stasera ha corso un grosso rischio.

Semih Kaya, difensore Galatasaray
Siamo usciti a testa alta. Abbiamo battuto 3-2 una squadra come il Real Madrid disputando un'ottima gara. Quando siamo andati sul 3-1 abbiamo cominciato a credere alla qualificazione per le semifinali, ma non siamo riusciti a segnare i gol che ci servivano. Mi auguro che in futuro sapremo fare ancora meglio, perché in squadra ci sono tanti giovani come me e l'eserienza ci aiuterà a crescere.

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