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Isco e Ibrahimović nella storia

Pubblicato: Venerdì, 21 settembre 2012, 9.00CET
UEFA.com celebra i grandi vincitori della settimana – oltre alla lingua olandese – con Isco, Zlatan Ibrahimović, Sir Alex Ferguson e l'FC BATE che hanno siglato nuovi record, mentre Oscar ha segnato un gol all'altezza del suo nome.
Isco e Ibrahimović nella storia
Isco ©Getty Images
 
 
Pubblicato: Venerdì, 21 settembre 2012, 9.00CET

Isco e Ibrahimović nella storia

UEFA.com celebra i grandi vincitori della settimana – oltre alla lingua olandese – con Isco, Zlatan Ibrahimović, Sir Alex Ferguson e l'FC BATE che hanno siglato nuovi record, mentre Oscar ha segnato un gol all'altezza del suo nome.

Giocatore: Isco (Málaga CF)
Nella prima serata della fase a gironi è nata una nuova stella. Isco, a soli 20 anni, ha segnato il primo gol della nuova stagione e ha poi raddoppiato quando il Málaga ha festeggiato l'esordio nella competizione con una vittoria per 3-0 contro l'FC Zenit St Petersburg. Il centrocampista offensivo non avrebbe potuto sperare in un inizio migliore. "Giocare in Champions League è la cosa migliore che ci sia – è incredibile", ha detto. "Non penso ci sia qualcosa di meglio". Il suo allenatore, Manuel Pellegrini, crede però che il meglio debba ancora arrivare: "Isco ha un grande futuro e sta iniziando una grande carriera; nessuno sa quali siano i suoi limiti. La cosa importante è che sia con il Málaga".

Squadra: FC BATE Borisov
Il Málaga ha ottenuto la prima vittoria nella fase a gironi della competizione al primo tentativo; 24 ore dopo i campioni di Bielorussia del BATE hanno reso fortunato il numero 13 riuscendo finalmente nell'impresa. I gol nel primo tempo di Aleksandr Volodko, Vitali Rodionov e Edgar Olekhnovich hanno aiutato la squadra a vincere a sorpresa per 3-1 in casa del LOSC Lille. "E' stata la nostra prima vittoria, è storica, e abbiamo battuto una squadra molto forte",  ha commentato il centrocampista Aleksandr Hleb. Il tecnico Viktor Goncharenko, un veterano europeo a soli 35 anni, ha aggiunto: "Non so se il Lille ci ha sottovalutati ma abbiamo dei giocatori di qualità e abbiamo dimostrato la nostra classe ora".

Gol: Oscar (Chelsea FC)
Il gol del pareggio di Fabio Quagliarella per la Juventus ha obbligato tutti i quotidiani inglesi ad abbandonare l'espressione 'prestazione da Oscar' nei titoli, ma il secondo gol del 21enne a Stamford Bridge mercoledì – elegante tiro a girare da poco fuori dall'area – meritava davvero il tappeto rosso. "Ogni ragazzo in Brasile sogna di giocare in Champions League quindi questo per me è come realizzare un sogno, mi rende molto orgoglioso", ha detto Oscar quando ha accettato il premio Player Rater.

Dichiarazione
"Sono felicissimo, specialmente perché ho origini italiane, sangue italiano. Penso che oggi sia uno dei giorni migliori della vita di mio padre".
Il portiere dell'RSC Anderlecht Silvio Proto, tifoso dell'AC Milan da bambino, festeggia dopo che alcune sue belle parate hanno permesso alla sua squadra di  pareggiare per 0-0 a San Siro.

Numero: 6
Zlatan Ibrahimović è diventato il primo giocatore a segnare con sei squadre diverse in UEFA Champions League quando ha trasformato un rigore durante la partita vinta dal Paris Saint-Germain FC per 4-1 contro l'FC Dynamo Kyiv. "Questa è stata la prima partita per la nuova squadra e speriamo che continui così", ha detto l'attaccante svedese, che in passato era già andato a segno nella competizione con AFC Ajax, Juventus, FC Internazionale Milano, FC Barcelona e Milan. Sir Alex Ferguson ha poi aggiunto un ulteriore record alla sua lunga serie:  il successo del Manchester United FC per 1-0 contro il Galatasaray AŞ significa che è il primo allenatore ad aver tagliato il traguardo delle 100 vittorie nella competizione per club più prestigiosa d'Europa.

Proverbio olandese
"Non puoi mai essere sicuro di aver vinto contro una squadra tedesca fino a che il pullman della loro squadra ha lasciato lo stadio". 
La conferma arriva dalla partita in cui il Borussia Dortmund ha segnato a tre minuti dalla fine battendo così l'Ajax per 1-0 martedì.

Figliol prodigo: Rafael Bastos (CFR 1907 Cluj)
Il centrocampista brasiliano Rafael potrebbe ricevere qualche cartolina di Natale in meno quest'anno dopo aver segnato i due gol nella gara vinta per 2-0 contro il suo vecchio club, l'SC Braga, mercoledì. Il 27enne non aveva lasciato grossi rimpianti nello spogliatoio dell'Estádio Municipal, giocando solo otto partite nella Liga, ma difficilmente verrà dimenticato dagli attuali compagni dopo aver segnato al 19' e al 34' minuto. "Per me è stato un sogno che si è realizzato segnare due gol contro la mia vecchia squadra", ha detto. "E poi, farlo in UEFA Champions League è qualcosa di incredibile".

In extremis: Lucho González (FC Porto)
Nelle ore precedenti il fischio di inizio della gara in casa della GNK Dinamo Zagreb ha ricevuto la notizia della morte di suo padre, e per questo Lucho avrebbe avuto un ottimo motivo per saltare l'incontro in Croazia. Eppure, il 31enne ha mostrato una professionalità rara, e ha aperto le marcature nella gara vinta per 2-0 in UEFA Champions League. "Era scritto che avrei segnato", ha detto. "Quando ho ricevuto la notizia della morte di mio padre, l'allenatore e i dirigenti del club mi hanno parlato e ho ricevuto il loro sostegno. Il mio gol ha tolto un po' di peso, ovviamente, ma non importa chi segna i gol - l'unica cosa che conta è che abbiamo vinto".

Re delle rimonte: Real Madrid CF
Cristiano Ronaldo e José Mourinho hanno entrambi dato grande dimostrazione dell'arte ormai dimenticata della scivolata di festeggiamento in ginocchio quando il Real – zoppicante in campionato – ha segnato due gol negli ultimi cinque minuti della partita del Gruppo D contro il Manchester City FC ottenendo così i tre punti. Grazie a questo gli spagnoli restano imbattuti nelle gare di apertura della competizione per club più importante d'Europa in 50 anni. "E' una buona vittoria perché il DNA della mia squadra è tornato", ha detto l'allenatore, con Ronaldo – autore del gol vittoria – che ha aggiunto: "Si dice che quando qualcosa viene raggiunta con fatica abbia un sapore più dolce; è quello che è successo questa sera".

Regina delle rimonte: Solveig Gulbrandsen (Norvegia)
I nove gironi di qualificazione di UEFA Women's EURO 2013 si sono conlcusi questa settimana, con un importante contributo dato da una giocatrice che negli ultimi 12 mesi aveva fatto da spettatrice. Con 154 presenze, la regista della Norvegia Gulbrandsen si era ritirata nel 2010, ma a inizio anno aveva ricominciato a giocare con il Vålerenga FB. E' stata convocata di nuovo dalla Norvegia per le gare di qualificazione decisive di questa settimana contro Belgio e Islanda - che le norvegesi dovevano vincere per qualificarsi per le fasi finali. Ed è quello che hanno fatto, con Gulbrandsen che ha messo a segno il primo gol nella vittoria per 2-1 contro l'Islanda. "E' divertente essere di nuovo in gruppo, ovviamente", ha detto la 31enne. "Giocherò finché sarà divertente e mi sentirò sufficientemente bene".

Ultimo aggiornamento: 21/09/12 12.49CET

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