La UEFA Champions League contro la crisi

Il segretario generale UEFA, Gianni Infantino, ha ribadito che la UEFA Champions League è più popolare che mai sia in termini sportivi che commerciali, nonostante il clima di austerità economica.

©UEFA.com

Già nelle prime fasi della stagione 2012/13, la UEFA Champions League si dimostra più popolare che mai sia in termini sportivi che commerciali.

Al sorteggio del terzo turno di qualificazione di Champions League a Nyon, il segretario generale UEFA, Gianni Infantino, ha detto ai rappresentanti dei club che il lavoro di squadra tra la UEFA e le società ha permesso di consolidare il prestigio della UEFA Champions League, nonostante il clima di austerità economica.

"Ci prepariamo ad entrare nel ciclo triennale 2012-2015 dopo aver appena terminato la vendita dei diritti televisivi e di marketing. Gli introiti previsti sono superiori di circa il 22% - ha dichiarato Infantino -. Per il calcio europeo per club si tratta di un grande risultato e di una grande spinta, data l'attuale crisi e le ristrettezze finanziarie di molte aziende".

"Questo dimostra l'incredibile forza del calcio - ha proseguito il segretario generale UEFA -, e soprattutto della UEFA Champions League, che con le sue partite emozionanti offre uno spettacolo perfetto, allo stadio come in televisione. In gran parte, questi risultati sono dovuti all'ottima collaborazione tra la UEFA e i club".

Nonostante il continuo successo della UEFA Champions League, Infantino invita alla prudenza in altri ambiti. "Dobbiamo rimanere vigili per salvaguardare il nostro tesoro - ha aggiunto -. Quasi ogni settimana arrivano notizie di scandali o combine. Questa è la più grande minaccia al calcio, che viene toccato nell'anima".

"Per rispetto dei tifosi e del calcio stesso, vi chiedo di alzare la guardia e segnalare eventuali attività sospette che riguardano voi o i vostri giocatori. Solo lavorando insieme possiamo eliminare questa piaga".

"A questo proposito - ha concluso Infantino -, la UEFA continuerà ad adottare una politica di tolleranza zero verso qualsiasi attività illecita o irregolare legata alle nostre partite; tutti i responsabili rischiano la squalifica a vita".

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