Greco, l'eroe meno atteso

Serata indimenticabile per il 24enne prodotto del vivaio della Roma autore di un gol pesante a Basilea: "E’ stata una bellissima emozione, aspettavo questa occasione".

©Getty Images

Molti si erano accorti di lui in estate, quando aveva segnato un gol al Parco dei Principi durante un’amichevole estiva contro il Paris Saint-Germain FC. Per Leandro Greco, centrocampista classe 1986 prodotto del vivaio dell’AS Roma, quella del St. Jakob-Park è stata una serata indimenticabile: Claudio Ranieri lo ha fatto esordire in UEFA Champions League e lui lo ha ripagato con gli interessi, segnando un gol prezioso nella vittoria 3-2 che rilancia i giallorossi verso la qualificazione agli ottavi.

Un premio alla tenacia di questo 24enne, che ha trascorso diverse stagioni in “provincia” – Hellas Verona FC, Piacenza FC e AC Pisa - e sembrava destinato a un’altra cessione: alla fine, invece, è partito per il ritiro di Riscone con la Roma e il suo lavoro sul campo ha convinto l’allenatore di Testaccio. “E’ stata una bellissima emozione, sono contento”, racconta Greco a proposito del gol, “Ho lavorato tutti questi mesi molto bene,  aspettavo questa occasione, è arrivata e sono contento di averla sfruttata”.

Questi tre punti servono anche all’autostima e alla convinzione del gruppo. “Erano tutti contenti per la vittoria, era la cosa più importante”, spiega il centrocampista raccontando il clima nello spogliatoio, “Spero che per me sia solo l’inizio di altre presenze, credo che il gol che ho realizzato questa sera lo rivedrò tante volte. Conosco questi giocatori da tantissimi anni, sono cresciuto qui: era strano questo momento che stava passando la Roma, non rispecchia il valore della squadra e dei suoi giocatori. Sono contento anche per loro e devo ringraziarli perché questo è un gruppo fantastico, se questa sera io sono riuscito a fare bene è anche merito loro”.

Daniele De Rossi non è preoccupato dal calo della Roma nel secondo tempo. “In Champions League non trovi mai partite facili”, osserva Capitan Futuro, “sono tutte partite difficili e combattute contro squadre in grado di mettere in difficoltà noi ma anche le big, basti pensare al FC Barcelona che è la più forte di tutte. Di positivo questa sera ci sono il primo tempo e il risultato, nella ripresa dovevamo essere un po’ più cinici ma può succedere, specie giocando tre partite a settimana”.

I motivi per essere ottimisti, però, ci sono. “Sì, questa vittoria dice che la Roma è in una fase di crescita”, ammette De Rossi, “Prima di questa sera era un paio di partite che non subivamo gol ed eravamo più attenti in fase difensiva, questa sera abbiamo preso due gol secondo me evitabili. I risultati comunque aiutano…”. Sullo schieramento tattico, De Rossi preferisce che sia Ranieri ad esporsi. Anche se non rinuncia a dire la sua. “Io penso si possa adottare il modulo di questa sera, come penso che si possa giocare con il 4-4-2”, la sua tesi, “In questo momento, forse, avere un uomo davanti alla difesa ci può però aiutare, anche perché è un momento delicato”.

Chiusura sul derby, in programma domenica: questa Roma può bastare per battere la S.S. Lazio? “Per battere la Lazio ci vuole una Roma perfetta: è la squadra che sta giocando meglio, più in forma, ha grandi giocatori e le gira tutto bene”, ammonisce De Rossi, “Sarà durissima”.

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