Evergreen Inzaghi

Con la doppietta al Real i gol europei di Inzaghi sono diventati 70: "Quando mi scaldo a San Siro e sento il calore dei tifosi, mi ricordo tutto quello che ho fatto con questa maglia", ha detto il 37enne.

©Getty Images

Se c'è un attaccante che ricorda ogni singolo gol segnato, questo è Filippo Inzaghi, ma il motivo non è certo che ne ha fatti pochi. La doppietta messa a segno nel 2-2 casalingo dell'AC Milan contro il Real Madrid CF porta infatti il suo bottino europeo a quota 70 reti - ma come fa il 37enne a non dimenticare nessuno dei motivi che lo hanno spinto ad alzare le braccia in segno di festeggiamento? "Quando mi scaldo a San Siro e sento il calore dei tifosi, è come se mi ricordassero tutto quello che ho fatto con questa maglia": questa la semplice spiegazione l'ex juventino.

Era suo il nome che i tifosi, dalla curva ai settori 'posh', intonavano a inizio ripresa, quando la squadra di Massimiliano Allegri si trovava sotto di 1-0 contro le Merengues. Il tecnico ha raccolto l'invito popolare inserendo il numero 9 al posto di Ronaldinho e Zlatan Ibrahimović deve aver pensato 'finalmente', dopo aver di recente detto che il suo meglio non lo dà certo da prima punta e che con un giocatore come Inzaghi può sposarsi là dove dà il suo meglio.

Alla fine, hanno avuto ragione tutti. E' proprio lo svedese al 68' a confezionare l'assist per il primo gol di SuperPippo, che raddoppia dieci minuti più tardi. Solo il gol del pareggio di Pedro Léon allo scadere lascia un po' di amaro in bocca ai milanisti: "La gioia per i miei gol e il mio record è un po' mitigata dal fatto che ci è sfuggita la vittoria. E' un peccato", ha detto Inzaghi.

Per qualcuno è poco piacevole da guardare, tecnicamente non eccelso, e forse solo i tifosi delle squadre che lo hanno avuto in rosa capiscono l'emozione che si prova nel vederlo correre a festeggiare con un volto che ricorda l'Urlo di Munch anche dopo un gol in amichevole. Ma oltre ai suoi tifosi, Inzaghi ha anche dei fan eccellenti: se Ibrahimović ha quasi fatto un appello pubblico per vederlo in campo, il nemico-amico José Mourinho lo ha abbracciato a fine partita come se quei due gol li avesse fatti per lui.

"So la considerazione che Mourinho ha per me", ha detto l'attaccante. "Lo scorso anno quando era all'Inter alla fine di un derby mi ha aspettato fuori dallo spogliatoio per chiedermi la maglia. Fatto da lui è un grande onore. Il fatto che mi abbia dato un abbraccio questa sera mi fa felice".

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