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In the Zone: analisi di Porto - Atlético 1-3

Gli osservatori tecnici UEFA UEFA studiano la vittoria dei colchoneros che è valsa la qualificazione agli ottavi.

We look at a key tactical element from Atlético's win against Porto.
In the Zone: la superiorità numerica dell'Atlético sulle fasce

Nel Gruppo B, l'Atlético de Madrid si è assicurato un posto agli ottavi di finale di UEFA Champions League scavalcando il Porto grazie a una prova magistrale culminata con un 3-1 all'Estádio do Dragão.

Gli osservatori tecnici UEFA spiegano come i campioni di Spagna sono riusciti a dare scacco matto ai padroni di casa, soprattutto nel secondo tempo con un cambio tattico operato da Diego Simeone. Il risultato è ancora più clamoroso se si considera che al Porto bastava un solo punto per superare il turno.

La cronaca testuale di Porto - Atlético 1-3


I gol

Highlights: Porto - Atlético 1-3 
Highlights: Porto - Atlético 1-3 

0-1: Antoine Griezmann (56')
Smarcato e solo sul palo più lontano, il francese sfrutta una deviazione involontaria di Mehdi Taremi su un calcio d'angolo battuto da Thomas Lemar, depositando il pallone in rete da un metro di distanza.

0-2: Joaquín Correa (90')
Gli ospiti puniscono il Porto in contropiede con un passaggio di Griezmann che lancia Correa in porta dalla trequarti. L'argentino entra in area e lascia partire una rasoiata potente che si insacca sul palo opposto cogliendo in controtempo Diogo Costa.

0-3: Rodrigo de Paul (90'+2)
L'ex Udinese segna il suo primo gol in Champions League sugli sviluppi di un altro contropiede dopo un tiro di Griezmann ribattuto.

1-3: Sérgio Oliveira (90'+6)
Evanilson viene atterrato in area da Mario Hermoso e l'arbitro assegna un calcio di rigore, trasformato da Oliveira nonostante l'intuizione di Jan Oblak.

Migliore in campo: Antoine Griezmann

Griezmann segna il primo gol della sua squadra, serve un pallone filtrante per il secondo e partecipa anche al terzo.

Antoine Griezmann esulta dopo il primo gol
Antoine Griezmann esulta dopo il primo gol

La partita

Il Porto domina nel primo tempo, pressando velocemente e impedendo all'Atlético di avvicinarsi alla porta. Pepe dà sicurezza alla difesa, con Vitinha e Grujić immediatamente davanti. In attacco, Taremi arretra spesso e crea superiorità numerica a centrocampo. Nonostante le numerose occasioni, però, il Porto non riesce a concretizzarle.

La partita cambia volto nella ripresa, quando Simeone fa avanzare ulteriormente Griezmann e Llorente. L'Atlético si rende pericoloso su entrambe le fasce, trovando più spazi con gli attaccanti supportati dalle sovrapposizioni dei laterali di difesa.

Ma non si tratta dell'unico effetto delle modifiche di Simeone. L'Atlético, che nel primo tempo era stato a corto di uomini a metà campo, ora è più avanzato e compatto, impedendo al Porto di costruire le sue azioni. La squadra di casa trova spazio sulle fasce – spazio che Luis Díaz sfrutta all'inizio della ripresa con un break sulla sinistra, ma Taremi non riesce a battere Oblak. Pian piano, il Porto perde fiducia, mentre l'Atlético, gioca con intelligenza, tiene serrate le linee difensive e contrattacca con efficacia nel finale.

Moduli

Porto

Il Porto inizia con un 4-4-2
Il Porto inizia con un 4-4-2

I padroni di casa schierano il loro consueto 4-4-2 prima di passare al 3-2-3-1 dopo l'espulsione di Wendell a 20 minuti dalla fine. In fase di costruzione, Taremi (9) svolge un ruolo di collegamento, arretrando e lasciando Evanilson (30) in posizione più avanzata. I due centrocampisti centrali attirano l'attenzione degli osservatori UEFA quando Vitinha (20) arretra tra i difensori centrali Pepe (3) e Mbemba (19) per fare sovrannumero contro le due punte dell'Atlético, schema che offre anche ai terzini la possibilità di giocare più in alto. L'altro centrocampista Marko Grujić (16) si sposta centralmente tra la linea offensiva e di centrocampo dell'Atlético ed è particolarmente efficace nel primo tempo. Nella ripresa, però, questa strategia diventa meno efficace perché l'Atlético inizia a pressare anziché indietreggiare.

Atlético

L'Atlético inizia con un 5-3-2
L'Atlético inizia con un 5-3-2

L'Atlético inizia la partita con un 5-3-2, con Šime Vrsaljko (24) e Geoffrey Kondogbia (4) centrali di difesa a causa dei numerosi infortuni. Quando ha la palla, il modulo si trasforma in un 4-4-2, con Carrasco (21) in alto sulla sinistra e De Paul (5) a coprire. Dall'altro lato, Thomas Lemar (11) giocato più interno e, almeno nel primo tempo, Marcos Llorente (14) attacca meno. Dopo l'intervallo (e fino all'espulsione di Carrasco al 67'), le cose cambiano, con entrambi i terzini che avanzano e pressano subito nella metà campo del Porto. In dieci uomini, i giocatori dell'Atlético dimostrano la loro maturità tattica alternando un 4-4-1 in fase di possesso e un 5-3-1 in fase difensiva, poi chiudono la serata con un 5-3-1 che porta a due gol.

I laterali di difesa dell'Atlético si alzano ulteriormente dopo l'intervallo
I laterali di difesa dell'Atlético si alzano ulteriormente dopo l'intervallo

Il commento degli allenatori

Sérgio Conceição, allenatore Porto
"Questa partita riassume un po' quello che è successo nelle altre partite del girone. Abbiamo creato diverse occasioni, ma le abbiamo sbagliate nei momenti cruciali della partita. Poi siamo andati in svantaggio su calcio d'angolo. Dopo abbiamo fatto del nostro meglio per provare a vincere, ma l'espulsione di Wendell è stata un duro colpo. Nel recupero abbiamo giocato più con il cuore che con la testa e questo spiega il risultato".

Diego Simeone, allenatore Atlético
"Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Oggi hanno dimostrato carattere e classe, capacità di soffrire e di superare le difficoltà che stavamo affrontando. Dei quattro difensori centrali ce ne mancavano tre. È stata una grande partita anche da parte di Vrsaljko, Kondogbia e Oblak. Ai nostri avversari bastava il pareggio per passare il turno: hanno giocato molto bene, ma noi abbiamo lavorato da squadra".