L'Atalanta vince ancora, il Napoli piega la Roma

In casa del Cagliari, la Dea di Gasperini ottiene l'ottava vittoria di fila e riduce a un solo punto il distacco dall'Inter, terza: decide il rigore di Muriel. La squadra di Gattuso batte 2-1 i Giallorossi e li aggancia in classifica.

Grazie a un gol-capolavoro di Insigne, il Napoli ha sconfitto 2-1 la Roma e l'ha raggiunta in classifica
Grazie a un gol-capolavoro di Insigne, il Napoli ha sconfitto 2-1 la Roma e l'ha raggiunta in classifica

Cagliari-Atalanta 0-1 (Muriel 27' su rig.)
L’Atalanta vince anche in casa del Cagliari e riduce a un solo punto il suo distacco dall’Inter terza in classifica. Alla Sardegna Arena, la Dea passa 1-0 e conquista il quinto successo su altrettante partite giocate dalla ripresa del campionato, l'ottavo consecutivo: è un rigore nel primo tempo di Luis Muriel a decidere la sfida.

L’avvio dei sardi di Walter Zenga è promettente e dopo dodici minuti Giovanni Simeone, imbeccato da Radja Nainggolan, firma il vantaggio con un destro a giro che trova l’incrocio dei pali: il VAR, però, cancella il gol per un tocco di mano del “Cholito” a inizio azione.

La squadra di Gian Piero Gasperini risponde con Mario Pašalić, che di testa non trova la porta sullo splendido servizio dell’ucraino Ruslan Malinovskyi; poi Muriel colpisce un clamoroso palo con un gran diagonale di sinistro. La risposta del Cagliari è affidata ancora a Simeone, che manda però a lato.

L’episodio che decide la gara arriva poco prima della mezzora. Sul lancio di Mattia Caldara, Malinovskyi controlla e va giù per il contatto con Andrea Carboni: per l’arbitro è rigore ed espulsione del difensore dei sardi, dal dischetto Muriel non sbaglia spiazzando Alessio Cragno. Per l’attaccante colombiano è la 15esima rete in questo campionato.

Sotto di un gol e di un uomo, il Cagliari annaspa un po’. Muriel salta Artur Ioniță ma calcia alto, a inizio ripresa invece il difensore olandese Hans Hateboer colpisce il palo. I due tecnici optano per una girandola di cambi, ma le ultime emozioni le riserva il finale di gara.

Lo sloveno Josip Iličić calcia con il mancino trovando però la risposta di Cragno, in pieno recupero l’uruguaiano Nahitan Nández entra in area ma trova la deviazione di Caldara che mette in angolo. La Dea di Gasp colleziona l’ennesima vittoria e fa festa, per il Cagliari di Zenga la piccola consolazione di essere sempre rimasto in partita malgrado l’inferiorità numerica.

Napoli-
Roma 2-1 (Callejón 55’, Insigne 82’; Mkhitaryan 60’)
Il Napoli torna alla vittoria, batte la Roma e la aggancia al quinto posto in classifica. Al San Paolo, la squadra di Gennaro Gattuso batte 2-1 i Giallorossi e si riscatta dal ko contro l’Atalanta: decide un bellissimo gol di Lorenzo Insigne a otto minuti dalla fine, dopo il “botta e risposta” tra José Callejón ed Henrikh Mkhitaryan.

La prima occasione la creano i padroni di casa, ma lo spagnolo Fabián Ruiz trova sulla sua strada il connazionale Pau López. Il portiere della Roma, al rientro, è bravo anche sul polacco Piotr Zieliński, poi i Giallorossi ci provano con Lorenzo Pellegrini, ma il destro del centrocampista azzurro è deviato da Kostas Manolas, uno degli ex della serata.

Fonseca perde per infortunio muscolare Chris Smalling, sostituito da Federico Fazio, poi la squadra di Gattuso colpisce la traversa con un bellissimo colpo di testa di Arkadiusz Milik, con Callejón che fallisce anche il successivo tap-in.

Il primo tempo si chiude con altre due occasioni, una per parte. Pau López è reattivo su Milik, mentre Pellegrini mette incredibilmente a lato di sinistro sull’assist di Davide Zappacosta.

Nella ripresa, dopo dieci minuti, il Napoli sblocca il risultato: sul cross di Mário Rui, altro ex, Callejón anticipa Roger Ibañez e riesce a battere Pau López con un tocco al volo sotto misura. Dopo cinque minuti, comunque, la Roma pareggia.

Edin Džeko scarica molto bene per Mkhitaryan, l’armeno si fa mezzo campo palla al piede e - complice l’intelligente movimento di Justin Kluivert - lascia partire un destro dal limite dell’area che non lascia scampo ad Alex Meret.

Si rivede in campo Nicolò Zaniolo, al rientro in campo dopo un lungo infortunio, ma sono sempre i Partenopei a spingere con Zieliński, che di sinistro manda largo. Mário Rui esalta i riflessi di Pau López, ma a otto minuti dalla fine arriva il guizzo che decide la partita.

Insigne, defilato sulla sinistra, raccoglie la corta respinta di Fazio e con un destro a giro trova l’incrocio dei pali, firmando il gol partita. Pau López riesce a salvarsi in angolo sul sinistro in diagonale di Dries Mertens, l’ultima chance è per Džeko ma il colpo di testa dell’ex attaccante del Manchester City non impensierisce Meret.

Il Napoli ha la meglio 2-1 e ottiene la terza vittoria nelle ultime quattro partite, dopo il trionfo in Coppa Italia. La Roma di Fonseca ritrova il gol ma incassa la terza sconfitta di fila.

SABATO 4 LUGLIO

Juventus
-Torino 4-1 (Dybala 3', Cuadrado 29', Ronaldo 61', aut. Djidji 87'; Belotti 45'+6' su rig.)
La Juventus batte il Torino, conquista la settima vittoria consecutiva in campionato - la quarta dalla ripresa - e resta al comando portando a 7 i punti di vantaggio sulla Lazio, battuta in casa dal Milan. All’Allianz Stadium, i campioni d’Italia vincono 4-1 il derby contro i Granata, trovando ancora una volta i gol di Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo ma festeggiando soprattutto Gianluigi Buffon, che colleziona la presenza numero 648 in Serie A e batte il record di Paolo Maldini. Un pomeriggio davvero da ricordare.

Dopo tre minuti la squadra di Sarri è già avanti. Cuadrado avvia l’azione, Dybala parte in serpentina e calcia: il tiro inganna Salvatore Sirigu complice la deviazione di Armando Izzo, per la Joya è l’undicesimo gol in campionato, il quarto consecutivo dalla ripresa. I Bianconeri sfiorano il raddoppio con un colpo di testa di Rodrigo Bentancur, che termina appena a lato, poi è Simone Verdi a rendersi pericoloso con un tiro-cross che sfiora il palo.

Sirigu dice di no a Cristiano Ronaldo, ma il raddoppio è nell’aria e arriva poco prima della mezzora: la firma è quella di Cuadrado, che dopo una ripartenza avviata da CR7 supera Lyanco e batte il portiere avversario con un preciso diagonale.

Buffon è bravo su Verdi, ma nel recupero del primo tempo il Toro torna in partita. L’arbitro, con l’ausilio del VAR, assegna il rigore per il fallo di mano di Matthijs de Ligt e dal dischetto Belotti non sbaglia: svantaggio dimezzato, il Gallo canta per la tredicesima volta in campionato.

La ripresa si apre con Blaise Matuidi al posto dell’acciaccato Miralem Pjanić. Verdi trova il pareggio ma il gol è annullato per fuorigioco di Belotti, poi è Danilo a sfiorare il tris con un colpo di testa che va vicino all’incrocio dei pali.

Il bersaglio lo trova comunque Ronaldo, con una punizione bellissima che non dà scampo a Sirigu: per il fenomeno portoghese è il gol numero 25 in Serie A, anche lui trova la rete per la quarta partita di fila. Buffon è bravo a fermare Simone Edera, poi arriva l’autorete del difensore ivoriano Koffi Djidji sul cross di Douglas Costa.

E’ il gol del 4-1 con cui si conclude il derby: la Juventus consolida il suo primato, il Torino resta quindicesimo impelagato nella lotta per non retrocedere.