Napoli, tonfo in casa contro il Lecce

Dopo due vittorie consecutive, la squadra di Gattuso si arrende al San Paolo ai Giallorossi di Liverani: non bastano le reti di Milik e Callejón, finisce 3-2. I Partenopei a 12 punti dalla zona UEFA Champions League.

Napoli, tonfo in casa contro il Lecce
Napoli, tonfo in casa contro il Lecce ©Getty Images

Napoli-Lecce 2-3 (Milik 48', Callejón 90’; Lapadula 29', 61', Mancosu 82')
Dopo due vittorie consecutive, il Napoli cade in casa contro il Lecce e perde di nuovo terreno dal quarto posto. Al San Paolo, nelle gare domenicali della 23esima giornata, la squadra di Gennaro Gattuso si arrende 3-2 malgrado i gol di Arkadiusz Milik e José Callejón.

I padroni di casa partono all’attacco ma non concretizzano la loro superiorità. Milik smarca di tacco Stanislav Lobotka, il centrocampista slovacco crossa e trova Lorenzo Insigne: il colpo di testa dell’azzurro è deviato in angolo.

Ci prova lo stesso attaccante polacco, che di testa manda alto sul cross di Mário Rui. Poi tocca a Piotr Zieliński rendersi pericoloso, sempre sul cross del difensore polacco ex Empoli e Roma.

Mauro Vigorito, 29enne portiere del Lecce, se la cava in due tempi sulla conclusione dell’inesauribile Mário Rui, poi ci prova Insigne a giro ma la mira di Lorenzo Il Magnifico è imprecisa.

Al 29’ i ragazzi di Liverani sbloccano il risultato. Riccardo Saponara, dalla sinistra, mette in movimento Filippo Falco, che calcia: David Ospina non trattiene, per Gianluca Padula mettere dentro è un gioco da ragazzi.

Insigne scheggia il palo, si va al riposo con i Giallorossi salentini avanti di un gol. Nella ripresa Gattuso mette dentro Dries Mertens al posto di Lobotka e la mossa porta subito frutto: l’attaccante belga pesca Milik che mette dentro con qualche patema d’animo per il pubblico di casa.

L’equilibrio, però, regge 13 minuti perché il Lecce torna avanti al 61’. Cross di Falco e colpo di testa vincente di Lapadula, che fa doppietta. Entra anche Callejón al posto di Politano, ma è Ospina a tenere a galla il Napoli con un doppio intervento, su Giulio Donati e Antonín Barák.

A otto minuti dalla fine arriva il tris della squadra di Liverani, con una bellissima punizione di Marco Mancosu. Il Napoli accorcia le distanze con Callejón, ma non può evitare un’amarissima sconfitta casalinga 3-2.



SABATO 8 FEBBRAIO 2020

Verona-Juventus 2-1 (Borini 76', Pazzini 86' su rig.; Ronaldo 65')
La Juventus cade in trasferta per la seconda volta consecutiva e rischia di subire l’aggancio in vetta dell’Inter, impegnata domenica nel derby. Al Bentegodi, nell’anticipo serale della 23esima giornata, i campioni d’Italia segnano per primi con il “solito” Cristiano Ronaldo, ma subiscono la reazione del Verona che vince 2-1 grazie al gol di Fabio Borini e al rigore trasformato da Giampaolo Pazzini. Per la squadra guidata da Maurizio Sarri è la terza sconfitta in campionato.

Il primo squillo è dei Bianconeri, ma Koray Günter si “immola” su Gonzalo Higuaín e mette in calcio d’angolo. Wojciech Szczęsny compie un grande intervento e si salva in corner sul bolide di Davide Faraoni, poi Amir Rrahmani cerca il super gol ma il tacco del difensore kosovaro non inquadra lo specchio della porta.

Al 23’ Douglas Costa colpisce la traversa con una bordata di sinistro, poi il Verona trova il gol con Marash Kumbulla ma l’1-0 è annullato per fuorigioco dell’albanese. Ronaldo colpisce il palo con una conclusione che lascia impietrito Marco Silvestri, poi il fuoriclasse portoghese si fa notare in altre due circostanze.

CR7 non riesce a centrare lo specchio della porta Scaligera, ma al 65’ sblocca il risultato: chiede e ottiene il dialogo da Rodrigo Bentancur, sfida Rrahmani e fa centro con un diagonale rasoterra di destro. Per l’ex campione di Manchester United e Real Madrid - a segno per la decima partita di fila - è il gol numero 20 in campionato.

La squadra di Jurić, però, ha sette vite e con un gran finale fa sua la partita. Prima Borini si avventa sul pallone e, approfittando di una leggerezza di Bentancur e Miralem Pjanić, segna con un destro a giro che non dà scampo a Szczęsny.

Poi, a quattro minuti dalla fine, l’arbitro assegna grazie al VAR un rigore ai padroni di casa per il tocco di mano di Leonardo Bonucci: dal dischetto va Pazzini, che non sbaglia e fa impazzire il Bentegodi.



Fiorentina-Atalanta 1-2 (Chiesa 32'; Zapata 49', Malinovskyi 72')
L’Atalanta batte in rimonta la Fiorentina e vola da sola al quarto posto, staccando la Roma ora distante tre punti. All’Artemio Franchi la Dea va all’intervallo sotto di un gol, trafitta da Federico Chiesa, ma nella ripresa si riscatta e vince 2-1 grazie a Duván Zapata e Ruslan Malinovskyi.

Gli ospiti partono forte e Bartłomiej Drągowski è subito protagonista: il portiere polacco della Viola dice di no prima al tiro-cross dell’ex Josip Iličić, poi dice di no anche al tap-in di Timothy Castagne.

Mario Pašalić ha una grande chance al 19’, ma il croato ex Chelsea e Milan sbaglia un rigore in movimento. La squadra di Giuseppe Iachini reagisce con Patrick Cutrone, che servito da Chiesa si presenta solo davanti a Pierluigi Gollini si fa “ipnotizzare” dal portiere avversario.

Al 32’ i padroni di casa sbloccano il risultato. Ai 20 metri, Chiesa si avventa su un pallone vagante, calcia di controbalzo e sorprende Gollini: 1-0 per la Fiorentina.

Nella ripresa, però, la squadra di Gasperini mette il turbo. Dopo quattro minuti Iličić serve Alejandro Gómez, il Papu calcia ma trova l’opposizione di Drągowski: sul tap-in il più lesto è Zapata che mette nel sacco. Per l’attaccante colombiano è l’ottavo gol in questo campionato.

Dušan Vlahović, giovane attaccante Viola, prova a suonare la carica ma Gollini fa buona guardia sull’attaccante serbo. Così, a diciotto minuti dalla fine, arriva il gol-vittoria ospite con la complicità del portiere Viola: a realizzarlo è il neo-entrato Malinovskyi, con una conclusione di sinistro.