La Lazio rimonta la Juve, l'Inter resta prima

All'Olimpico i Biancocelesti vanno sotto trafitti da Ronaldo, ma rimontano e vincono 3-1 grazie ai gol di Luiz Felipe, Milinković-Savić e Caicedo: la squadra di Conte conserva la vetta. Il Napoli pareggia 1-1 a Udine, vince l'Atalanta.

La Lazio rimonta la Juve, l'Inter resta prima
La Lazio rimonta la Juve, l'Inter resta prima ©Getty Images

Lazio-Juventus 3-1 (Luiz Felipe 45’+1’, Milinković-Savić 74’, Caicedo 90’+5’; Ronaldo 25’)
La Juventus perde la prima partita in stagione e non riesce a riconquistare la vetta della Serie A. Allo Stadio Olimpico i campioni d’Italia ritrovano il gol di Cristiano Ronaldo, che interrompe un digiuno che durava da 49 giorni, ma si arrendono 3-1 a una straripante Lazio che festeggia la settima vittoria di fila in campionato e consolida il terzo posto: i gol di Luiz Felipe, Sergej Milinković-Savić e Felipe Caicedo firmano la rimonta.

Il primo acuto è della squadra di Simone Inzaghi. Milinković-Savić manda in verticale Ciro Immobile, il bomber biancoceleste calcia ma trova l’opposizione di Matthijs de Ligt. Paulo Dybala ci prova con il sinistro, ma Thomas Strakosha si tuffa e riesce a respingere. I Bianconeri vanno vicinissimi al vantaggio con Federico Bernardeschi, che mette a lato di testa sul cross di Ronaldo.

Al 25’ la squadra di Maurizio Sarri sblocca il risultato, con un’azione davvero molto bella. Dybala innesta Ronaldo, che di prima serve Rodrigo Bentancur: il centrocampista uruguaiano trova sul secondo palo proprio il fuoriclasse portoghese, che da due passi insacca. La Juventus potrebbe raddoppiare, Bernardeschi aggira in uscita Strakosha e cross per CR7, ma il portiere albanese recupera la posizione e toglie in pratica il pallone dalla porta.

Nel recupero del primo tempo la Lazio pareggia. Sugli sviluppi di un corner, Luis Alberto pennella un cross precisissimo su cui Luiz Felipe colpisce benissimo di testa non lasciando possibilità di replica a Wojciech Szczęsny. Nella ripresa i campioni d’Italia vanno alla conclusione con Dybala, propiziata da un errore di Francesco Acerbi: la Joya esalta ancora una volta i riflessi di Strakosha.

La squadra di Sarri resta in dieci per l’espulsione di Juan Cuadrado, punito dopo un check al VAR per un fallo su Manuel Lazzari. I Biancocelesti, in superiorità numerica, ribaltano il risultato al 74’. Lancio al millimetro di Luis Alberto per Milinković-Savić, il serbo controlla alla grande e batte il portiere avversario con un bellissimo diagonale di sinistro.

I ragazzi di Inzaghi potrebbero chiudere la partita con Immobile, che può calciare un rigore per il fallo di Szczęsny su Joaquín Correa: il portiere polacco però è strepitoso sull’attaccante della nazionale e respinge anche il suo tap-in dopo la prima parata. Ma nel recupero nemmeno il numero 1 della Juventus può evitare il 3-1 della Lazio, che arriva grazie al neo-entrato Caicedo.

Per i Biancocelesti è una notta fantastica, la Juventus campione d’Italia è a soli 3 punti, l’Inter capolista a 5…


Atalanta
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Verona 3-2 (Malinovskyi 44', Muriel 64' su rig., Djimsiti 90'+3'; Di Carmine 23', 57')
L'Atalanta batte in extremis il Verona e raggiunge il Cagliari a quota 28 punti, uno in meno del quarto posto. Al Gewiss Stadium, la Dea di Gian Piero Gasperini va due volte sotto ma vince 3-2 in rimonta grazie al gol in pieno recupero del difensore albanese Berat Djimsiti, dopo l'espulsione del polacco Pawel Dawidowicz.

I padroni di casa si divorano subito un gol con Luis Muriel, che si presenta solo davanti a Marco Silvestri grazie a un'incomprensione tra Salvatore Bocchetti e Paweł Dawidowicz ma si fa ipnotizzare dal portiere avversario.

Al minuto 23 il Verona passa in vantaggio. La squadra di Gian Piero Gasperini è distratta sulla rimessa di Davide Faraoni, che pesca in area Samuel Di Carmine che di destro fa centro. Gli ospiti di Ivan Jurić sognano di andare al riposo in vantaggio, ma al minuto 44 un sinistro capolavoro di Ruslan Malinovskyi pesca l'incrocio dei pali e vale l'1-1.

Nella ripresa gli Scaligeri tornano avanti, con una ripartenza da manuale. Darko Lazović, servito da Matteo Pessina, pesca Di Carmine che in spaccata firma la doppietta personale e fa 2-1. Poco dopo, però, Faraoni atterra in area Timothy Castagne e l'arbitro - dopo aver consultato il VAR - assegna il rigore: dal dischetto, Muriel fa centro.  

Silvestri si salva sulla conclusione del "Papu", Alejandro Gómez, ma a cinque minuti dalla fine la formazione di Jurić resta in dieci per l'espulsione di Dawidowicz, punito con il secondo giallo per il fallo su Musa Barrow. Dopo un'altra chance per il Papu, al 93', arriva l'episodio decisivo: José Luis Palomino pesca Rafael Tolói, la sponda del brasiliano per Djimsiti è efficace e il difensore albanese trova il gol del 3-2, facendo impazzire il pubblico di casa.   


Udinese-Napoli 1-1 (Lasagna 32'; Zieliński 69')
Sale a sette partite il digiuno di vittorie in campionato del Napoli. In casa dell'Udinese, nell'anticipo, la squadra di Carlo Ancelotti va sotto trafitta da Kevin Lasagna, ma riesce a pareggiare nella ripresa grazie al gol dell'ex Piotr Zieliński: finisce 1-1. Un risultato che lascia per il momento i Partenopei a otto punti dal quarto posto.

Il Napoli è costretto a inseguire già alla mezzora. Seko Fofana, dopo una fantastica galoppata, serve Lasagna, che a tu per tu con Alex Meret lo supera con un bel destro in corsa. La squadra di Ancelotti prova a reagire con Mário Rui, ma non c’è nessuno pronto a raccogliere il cross del portoghese.

Nella ripresa i Partenopei riescono a pareggiare. Dries Mertens strappa in qualche modo il pallone a Rolando Mandragora e propizia la conclusione di Zieliński, che con un bel sinistro a giro batte Juan Musso. Il Napoli insiste, Mertens ci prova ma manda a lato di destro.

La squadra di Ancelotti ha altre due chance, con Fernando Llorente e il centrocampista tedesco Amin Younes, ma deve accontentarsi di un punto.


VENERDI' 6 DICEMBRE

Inter
-Roma 0-0
Si ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive in campionato dell’Inter. A San Siro, nella partitissima contro la Roma, i Nerazzurri pareggiano 0-0, un risultato che rischia di costare il primato alla squadra di Antonio Conte: i punti di vantaggio sulla Juventus - protagonista sabato sera sul campo della Lazio - sono infatti al momento 2.

I Giallorossi, nel primo tempo, sono un po’ disattenti in fase di disimpegno. Un errore in appoggio di Jordan Veretout libera Romelu Lukaku: l’ex attaccante del Manchester United calcia in solitudine, ma Antonio Mirante - schierato tra i pali al posto dell’infortunato Pau López - riesce a salvarsi.

La squadra di Paulo Fonseca prova a rispondere con Diego Perotti, che calcia di destro ma trova la risposta sicura di Samir Handanović. La Roma perde per guai muscolari Davide Santon, un ex, e al suo posto entra Leonardo Spinazzola. Un altro ex, Nicolò Zaniolo, chiama all’intervento il portiere avversario, poi un sinistro di Lautaro Martínez finisce fuori anche se non di molto.

I padroni di casa hanno un’altra occasione grazie al rinvio sbagliato da Mirante. Lukaku serve Marcelo Brozović, il centrocampista croato calcia ma non inquadra lo specchio della porta. Prima dell’intervallo, nel recupero, si fa male anche Antonio Candreva, costretto a lasciare il posto all’austriaco Valentino Lazaro.

Nella ripresa ci prova dalla distanza Aleksandar Kolarov, che manda alto, poi è di nuovo sugli scudi il portiere della Roma, che compie un miracolo su Matías Vecino. La partita è molto tattica, i ritmi faticano a decollare; Paulo Fonseca prova ad affidarsi a Edin Džeko, senza però che la mossa sortisca gli effetti auspicati.

L’ultima occasione ce l’ha Lautaro Martínez, ma Gianluca Mancini riesce a fermare l’attaccante argentino pescato dal cross di Vecino. Finisce 0-0, le squadra possono ora concentrarsi sugli impegni europei: l’Inter se la vedrà con il Barcellona, la Roma contro il Wolfsberg.