La Juve passa a Roma, è campione d'inverno

All'Olimpico, nell'ultima giornata del girone d'andata, i campioni d'Italia battono 2-1 la Roma e tornano al comando solitario della classifica. Segnano nei primi dieci minuti Demiral e Ronaldo su rigore, inutile il gol - sempre dal dischetto - di Perotti.

La Juve passa a Roma, è campione d'inverno
La Juve passa a Roma, è campione d'inverno ©Getty Images

Roma-Juventus 1-2 (Perotti 68' su rig.; Demiral 3', Ronaldo 10' su rig.)
La Juventus sbanca l’Olimpico e conquista il titolo di campione d’inverno. Nel posticipo della 19esima giornata, i campioni d’Italia battono 2-1 la Roma grazie a un avvio fulmineo, che in dieci minuti porta alle reti di Merih Demiral e di Cristiano Ronaldo su rigore; inutile il gol Giallorosso, sempre dagli undici metri, di Diego Perotti. Per la squadra di Maurizio Sarri è la quindicesima vittoria in campionato, la quarta consecutiva. 

La partenza dei Bianconeri si rivela mortifera per la squadra di Paulo Fonseca. Dopo tre minuti, Chris Smalling “buca” l’intervento su una punizione di Paulo Dybala e Demiral - con un tocco fortuito - approfitta della cattiva lettura difensiva di Aleksandar Kolarov per realizzare l’1-0: per il difensore turco è il primo gol con la maglia della Juventus.

Trascorrono sette minuti e i campioni d’Italia raddoppiano. Jordan Veretout commette una grava ingenuità e si fa soffiare il pallone da Dybala, steso in area di rigore proprio dall’ex centrocampista della Fiorentina: l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto, Ronaldo ringrazia e trasforma dagli undici metri spiazzando Pau López: per CR7 è il gol numero 14 in questa edizione della Serie A.

Sarri perde per infortunio Demiral, sostituito da Matthijs de Ligt, poi è Adrien Rabiot a prendere il posto di Wojciech Szczęsny respingendo sulla linea la conclusione praticamente a colpo sicuro di Lorenzo Pellegrini.La sfida perde un altro protagonista, perché si fa male anche Nicolò Zaniolo, che abbandona il campo in lacrime [rottura del legamento crociato del ginocchio destro, lunedì sarà operato]: al suo posto, entra il folletto turco Cengiz Ünder.

I padroni di casa non sfruttano un paio di punizioni da posizione interessante, nel recupero è bravissimo Pau López a dire di no a Ronaldo. La Roma è sfortunata nella ripresa, perché prima Edin Džeko centra il palo, poi l’ex Szczęsny compie un doppio miracolo su Cengiz Ünder.

Al VAR viene riesaminato un tocco di mano di Alex Sandro proprio sul colpo di testa del nazionale turco e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto, Perotti non sbaglia e riapre la partita. Sarri toglie Dybala e Aaron Ramsey e getta nella mischia Gonzalo Higuaín e Danilo.

Ronaldo va vicinissimo al tris di testa, dall’altra parte ci prova Kolarov ma il portierone dei Bianconeri la tiene. Entra anche Nikola Kalinić, la chance del pareggio ce l’ha Pellegrini che però da posizione favorevolissima “spara” alto di sinistro. La Roma cade 2-1 al cospetto della Juventus, che si laurea campione d’inverno.




SABATO 11 GENNAIO 2020

Lazio-Napoli 1-0 (Immobile 82')
Il Napoli cade in casa di una Lazio sempre più lanciata in classifica e resta al nono posto, a dodici punti dalla zona UEFA Champions League. All’Olimpico, la squadra di Gennaro Gattuso si arrende 1-0 ai Biancocelesti, a quattro lunghezze dalla vetta: decide la sfida il ventesimo gol in campionato di Ciro Immobile, che approfitta di una clamorosa papera di David Ospina.

Gli ospiti ci provano su punizione con Lorenzo Insigne, ma Thomas Strakosha alza in corner. La risposta dei ragazzi di Simone Inzaghi è affidata a Sergej Milinković-Savić, ma il colpo di testa del centrocampista serbo sull’angolo di Luis Alberto termina alto. Calcia alto anche Allan dopo una prepotente azione personale.

La chance più pericolosa del primo tempo capita ancora a Milinković-Savić, ma Giovanni Di Lorenzo riesce a salvare sulla linea. Nella ripresa si fa vedere Immobile, ma Ospina riesce a neutralizzare la sua conclusione deviata. La squadra di Gattuso va vicinissima al vantaggio con Piotr Zieliński, ma il destro a giro del centrocampista polacco si stampa sul palo a Ospina battuto.

La chance più pericolosa del primo tempo capita ancora a Milinković-Savić, ma Giovanni Di Lorenzo riesce a salvare sulla linea. Nella ripresa si fa vedere Immobile, ma Ospina riesce a neutralizzare la sua conclusione deviata. La squadra di Gattuso va vicinissima al vantaggio con Piotr Zieliński, ma il destro a giro del centrocampista polacco si stampa sul palo a Strakosha battuto.

Il Napoli preme, Insigne ha un ottimo spunto ma il portiere della Lazio riesce a salvarsi. All’82’ si decide la partita. Ospina ha una clamorosa indecisione in area e perde palla, Immobile calcia da posizione un po' defilata e fa centro malgrado il disperato tentativo di salvataggio di Di Lorenzo. 

Gattuso prova il tutto per tutto, inserendo Fernando Llorente ed Elif Elmas, ma Strakosha è attento su Arkadiusz Milik e soprattutto Insigne: la Lazio festeggia la decima vittoria di fila e continua a sognare, per i Partenopei è la settima sconfitta in campionato.


Inter-Atalanta 1-1 (Lautaro Martínez 4’; Gosens 75’)
L’Inter non riesce a conquistare la terza vittoria consecutiva in campionato, ma torna comunque - per il momento - al primo posto solitario in classifica. Nel terzo anticipo dell’ultima giornata di andata, la squadra di Antonio Conte pareggia 1-1 in casa contro l’Atalanta, portandosi a +1 sulla Juventus: non basta il gol a “freddo” di Lautaro Martínez, il tedesco Robin Gosens riacciuffa i Nerazzurri a un quarto d’ora dalla fine, con Samir Handanović che salva il risultato parando un rigore di Luis Muriel.

La sfida inizia subito in discesa per i padroni di casa. Romelu Lukaku serve Lautaro Martínez, che con un destro radente beffa Pierluigi Gollini: per l’attaccante argentino è il decimo gol in campionato. Mario Pašalić e Duván Zapata provano a suonare la carica per la Dea, che però si salva sul pallonetto di Lautaro Martínez grazie all’intervento sulla linea di José Luis Palomino.

Prima dell’intervallo sale sugli scudi Handanović, che con un super intervento dice di no a Rafael Tolói. Nella ripresa Gian Piero Gasperini, un ex, toglie Zapata e getta nella mischia l’ucraino Ruslan Malinovskyi. Il nuovo entrato colpisce subito il palo con un gran sinistro dal limite, poi al 75’ gli ospiti trovano il pareggio.

Spizzata di Malinovskyi e sinistro vincente del difensore tedesco Malinovskyi, “perso” da Antonio Candreva. Il finale è incandescente. Gollini è bravissimo su Marcelo Brozović, dalla parte opposta il giovane difensore Alessandro Bastoni atterra Malinovskyi e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto va Muriel, ma il colombiano si fa “ipnotizzare” dallo specialista Handanović. A San Siro finisce 1-1.