Poker a Marassi, il Napoli fa ancora festa

In casa della Sampdoria, la squadra di Gattuso passa 4-2 e ottiene il secondo successo di fila, assestandosi al decimo posto: gli ex Quagliarella e Gabbiadini rimontano i gol di Milik ed Elmas, decidono nel finale Demme e Mertens.

Poker a Marassi, il Napoli fa ancora festa
Poker a Marassi, il Napoli fa ancora festa ©Getty Images

Sampdoria-Napoli 2-4 (Quagliarella 26', Gabbiadini 73' su rig.; Milik 3', Elmas 16', Demme 83', Mertens 90'+8')
Il Monday Night lancia il Napoli al decimo posto. A Marassi, in casa della Sampdoria, la squadra di Gennaro Gattuso passa 4-2 nell’ultima gara della 22esima giornata e raggiunge quota 30 punti: in una sfida rocambolesca, sono decisivi i gol nel finale di Diego Demme e Dries Mertens.

La partita inizia come meglio non potrebbe per i Partenopei. Sul cross telecomandato di Piotr Zieliński, Arkadiusz Milik si fa beffe della marcatura di Omar Colley e mette il pallone all’angolino: un’azione tutta polacca, per l’ex attaccante dell’Ajax è l’ottavo gol in campionato.

Al 16’ arriva anche il raddoppio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Giovanni Di Lorenzo “spizza” il pallone sul secondo palo e in spaccata Elif Elmas fa centro: per il macedone ex Fenerbahçe è il primo gol in Serie A.

Sembra tutto facile per la squadra di Gattuso, ma arriva la reazione dei Blucerchiati. I padroni di casa accorciano le distanze con un gol-capolavoro di Fabio Quagliarella, un ex, che si coordina al volo alla perfezione e non dà scampo ad Alex Meret insaccando all’angolino.

La squadra di Claudio Ranieri ci crede e Gastón Ramírez colpisce il palo prima dell’intervallo. Il pareggio, dopo un palo di Lorenzo Insigne, arriva comunque al 70’. Kostas Manolas aggancia in area Quagliarella e l’arbitro, consultato il VAR, assegna il rigore: dal dischetto non fallisce un altro ex, Manolo Gabbiadini.

Entrano Mertens e Matteo Politano, al suo esordio, mentre in precedenza Demme aveva preso il posto di Stanislav Lobotka. Ed è la prima mossa a dare frutto, perché il tedesco ex Lipsia si avventa sulla respinta di Colley sul tiro di Insigne e non dà scampo a Emil Audero, realizzando il 3-2.

Siamo all’83’ e in pieno recupero Mertens trova addirittura il poker, con un pallonetto dalla distanza dopo l’errore in uscita del portiere avversario: l’attaccante belga è a due gol da Marek Hamšík come miglior marcatore del Napoli di tutti i tempi. E la squadra di Gattuso mette in cascina tre punti preziosissimi.



DOMENICA 2 FEBBRAIO 2020

Juventus
-Fiorentina 3-0 (Ronaldo 40' su rig., 80' su rig., De Ligt 90'+1')
La Juventus si riscatta dal ko contro il Napoli e resta saldamente in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sull’Inter. All’Allianz Stadium, nell’anticipo dell’ora di pranzo della 22ª giornata, i campioni d’Italia superano con un netto 3-0 la Fiorentina, alla prima sconfitta in campionato con Giuseppe Iachini in panchina: Cristiano Ronaldo trasforma due rigori e vola a quota 19 reti nella classifica cannonieri, chiude il conto nel recupero il difensore olandese Matthijs de Ligt.

La partita è viva già dall’avvio. Igor Julio, arrivato in prestito dalla SPAL, riesce a respingere la conclusione mancina di Gonzalo Higuaín, dalla parte opposta Wojciech Szczęsny neutralizza il destro a giro di Erick Pulgar servito da Patrick Cutrone.

Il portiere polacco è formidabile sul tacco ravvicinato di Federico Chiesa e si disimpegna bene anche sul tiro da fuori dello spagnolo Pol Lirola. I Bianconeri rispondono con un tentativo da fuori dell’uruguaiano Rodrigo Bentancur, respinto da Bartłomiej Drągowski, poi al 38’ la partita si sblocca.

L’arbitro va a riguardare al VAR un intervento di Germán Pezzella sul tiro di Miralem Pjanić e assegna il rigore: dal dischetto trasforma con sicurezza Ronaldo, a segno per la nona partita consecutiva. I Bianconeri chiudono la partita a dieci minuti dalla fine.

Federico Ceccherini stende in area Bentancur e l’arbitro Pasqua assegna il secondo rigore, che Ronaldo trasforma ancora spiazzando Drągowski: per il fuoriclasse portoghese è il 19esimo gol in campionato. A completare la festa ci pensa De Ligt, che fa centro di testa sul corner battuto da Paulo Dybala.

La Juventus di Maurizio Sarri riprende la marcia, la Fiorentina resta al quattordicesimo posto.


Atalanta-Genoa 2-2 (Tolói 12’, Iličić 35’; Criscito 19’ su rig., Sanabria 33’)
L’Atalanta non riesce a battere il Genoa e fallisce l’opportunità di conquistare il quarto posto solitario, pur agganciando in classifica la Roma. Al Gewiss Stadium, la Dea di Gian Piero Gasperini - ex partita - pareggia 2-2, con quattro gol tutti realizzati nel primo tempo.

I bergamaschi si rendono subito pericolosi con Mario Pašalić, ma il tiro del centrocampista croato non inquadra lo specchio della porta avversaria. Subito dopo ha una grande chance Duván Zapata, ma Mattia Perin si salva in angolo sulla conclusione dell’attaccante colombiano.

Al 13’ l’Atalanta passa in vantaggio, con un colpo di testa - da due passi - di Rafael Tolói: 1-0 per i padroni di casa. L’equilibrio torna dopo appena sei minuti, perché Hans Hateboer commette fallo su Stefano Sturaro e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto, Domenico Criscito non sbaglia.

La squadra di Nicola perfeziona la rimonta al 33’, con un colpo di testa dell’attaccante paraguaiano Antonio Sanabria, pescato alla perfezione ancora da Sturaro. La Dea, però, trova il pari dopo appena tre minuti, con una conclusione di Josip Iličić sul cross basso di Zapata.

Nella ripresa Andrea Pinamonti sfiora il terzo gol per gli ospiti, ma Pierluigi Gollini è reattivo. Poi, dopo una punizione di Iličić fuori di pochissimo, è Perin a salire sugli scudi con un grande intervento sul tentativo al volo di Robin Gosens.

Il portiere del Genoa è provvidenziale in altre tre circostanza, sul colpo di tacco di Berat Djimsiti, sulla deviazione aerea di Tolói e su un altro colpo di testa ravvicinato del difensore brasiliano ex Roma. A Bergamo finisce 2-2.