Leggenda Juve, Buffon gonfia il petto

Il successo sul Crotone ha regalato ai Bianconeri il sesto Scudetto di fila, un record. Il capitano: "Abbiamo scritto delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio".

Leggenda Juve, Buffon gonfia il petto
Leggenda Juve, Buffon gonfia il petto ©AFP/Getty Images

Leggenda. E’ il sostantivo più gettonato per descrivere l’impresa della Juventus, che con il successo di questo pomeriggio sul Crotone - un 3-0 firmato dalle reti di Mario Mandžukić, Paulo Dybala e Alex Sandro - ha matematicamente conquistato il sesto Scudetto consecutivo, il 33esimo della sua storia. Dopo la gara dello Juventus Stadium i protagonisti in Bianconero si godono questo traguardo, con la mente già rivolta a Cardiff: un successo contro il Real Madrid al Millennium Stadium, il prossimo 3 giugno, significherebbe il trionfo in UEFA Champions League e il Triplete…

Gianluigi Buffon, portiere Juventus
Abbiamo scritto delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Vincere non è mai facile: al di là delle parole che si dicono, stare in alto è sempre sinonimo di sacrificio e abnegazione da parte di tutti. Se si vuole vincere le partite occorre sempre avere la testa e le gambe giuste.

Massimiliano Allegri, allenatore Juventus
Occorre fare i complimenti prima di tutti a quei giocatori che hanno vinto i sei scudetti di fila, sono loro che entrano nella storia. E in particolare anche alla società, che insieme con la squadra ha fatto cose straordinarie. Adesso dobbiamo focalizzarci sul giocare, e possibilmente vincere, la finale di Cardiff. Essere accostato a Trapattoni e Lippi, nella storia della Juventus, mi inorgoglisce, ma come sono orgoglioso dei successi con il Cagliari e con il Milan: è un percorso che ho fatto e che spero di continuare a fare.

Ho ancora molto da migliorare, non voglio pensare che questo possa essere l’apice della mia carriera: se non hai stimoli difficilmente raggiungi i tuoi obiettivi. Ora dobbiamo ricaricare un attimo le energie, sono stati cinque mesi tosti. Lo snodo cruciale della stagione è stata Juventus-Lazio in cui siamo passati al 4-2-3-1: la squadra non poteva più giocare con il modulo precedente, era arrivato il momento di cambiare e la squadra, per fortuna e per bravura, ha recepito subito.

Miralem Pjanić, centrocampista Juventus 
Provo orgoglio e soddisfazione. E' il lavoro di tutto un anno, lo abbiamo fatto duramente e con concentrazione sugli obiettivi. La società ha costruito una squadra fortissima con la giusta mentalità. E' difficile raccogliere obiettivi simili senza questo.

Ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni. Ora sarà straordinario giocarsi la Champions League, ci crediamo e vogliamo portarla a casa. Godiamoci Scudetto e Coppa Italia, ma prepareremo bene la finale. Sì, il 4-2-3-1 è stata la svolta, abbiamo giocato molto bene. E' stato più semplice. Sono usciti risultati importantissimi. C'è talento, qualità e campioni. Il gruppo ha ottenuto risultati importantissimi.

Paulo Dybala, attaccante Juventus
E’ una giornata bellissima, come l’anno scorso: una grande emozione. Quello che stiamo vivendo è unico, aver vinto la Coppa Italia e il campionato e avere la possibilità di vincere la Champions League è bellissimo. Vogliamo vincere la finale con tutto il cuore, speriamo di non dormire quella notte ma di festeggiare.

L’esultanza con Dani Alves? E’ un saluto che abbiamo io e lui e lo facciamo tutti i giorni. Ogni tanto lo modifichiamo un po’ e questo ha portato fortuna. Abbiamo dominato il campionato e vinto meritatamente lo Scudetto, non ci sono stati brutti periodi. A noi piace molto questo nuovo modulo, io e [Gonzalo] Higuaín abbiamo più occasioni per segnare perché abbiamo più compagni vicini a noi.

Andrea Barzagli, difensore Juventus
E’ stato un camino bellissimo pieno di gioie, di grande lavoro ma siamo qui a festeggiare uno Scudetto dopo anni di grande mentalità. La società è stata bravissima, ha lanciato tutti noi e siamo contenti. Adesso prepareremo la finale al meglio, le motivazioni non mancheranno e spingeremo al massimo per farci trovare pronti.

Questa coppa è un traguardo che inseguiamo da molti anni, sarebbe la bellissima conclusione di questi sei anni. Ma al di là di come andrà la finale, anche nella prossima stagione ripartiremo per vincere. La cosa fondamentale di questi anni, al di là di noi che siamo qui da tanti anni, è che c’è una grande apporto dai nuovi. Ogni anno la mentalità si rinnova e continui: quando non ci sarà più quella sarà giusto lasciare per qualcun altro che ha più fame. E’ bello vincere ma ci piace ancora di più continuare a vincere.