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Romero e Van Gaal di nuovo insieme nel Manchester United

Louis van Gaal è stato una figura importante nella crescita del neo portiere del Manchester United, Sergio Romero. Ma se in passato hanno gioito insieme, più recentemente a sorridere è stato solo l'argentino.

Sergio Romero: pupillo e avversario di Louis van Gaal
Sergio Romero: pupillo e avversario di Louis van Gaal ©AFP/Getty Images

Con la tua prima scelta in porta al centro di tante voci di mercato, e col secondo già praticamente con la valigia in mano, serve assolutamente correre ai ripari ingaggiando qualcuno in grado di indossare i guantoni pesanti del Manchester United. Ecco perché Louis van Gaal, tecnico del club inglese, ha optato per un giocatore che in passato è stato uno dei pilastri di uno dei trionfi: Sergio Romero.

Il portiere argentino, che ha firmato un contratto di tre anni con il Manchester United - qualificatosi per gli spareggi di UEFA Champions League -, era già stato scelto da Van Gaal nel 2007 ai tempi dell'AZ Alkmaar. Vi raccontiamo degli inizi della storia sportiva del 28enne argentino che oggi è tornato a incrociare il proprio cammino con il suo mentore olandese all'Old Trafford.

Il primo contatto

Prodotto delle giovanili del Racing Club de Avellaneda, Romero debutta in prima squadra a 19 anni nel 2006, e nel marzo successivo l'AZ di Van Gaal irrompe nella carriera di Romero. L'argentino si trasferisce definitivamente in Olanda in estate, dopo aver aiutato la propria nazionale a conquistare la Coppa del Mondo FIFA Under 20 nel 2007 in Canada.

All'AZ le gerarchie sono chiare, Romero è il secondo di Boy Waterman, ma l'argentino ha comunque parole di elogio nei confronti del tecnico: "Sono orgoglioso di avere Van Gaal come allenatore; ha tanta esperienza ed è una persona molto competente. Sono certo che sarà fondamentale per la mia carriera". A fine settembre Romero inaspettatamente debutta come titolare per via dell'infortunio di Waterman, ma fino alla stagione successiva le sue sono apparizioni sporadiche.

Il record

Sergio Romero: stella dell'AZ
Sergio Romero: stella dell'AZ©Getty Images

La stagione 2008/09 è un'annata d'oro per l'AZ, Van Gaal e Romero. Dopo avere concluso l'anno precedente all'11esimo posto, l'Alkmaar vince il suo secondo titolo in Eredivisie con 11 punti di distacco. La squadra subisce appena 22 reti in 34 partite, e in 18 incontri Romero conclude i 90' minuti a reti inviolate.

Verso metà campionato i numeri di Romero sono incredibili: l'argentino raggiunge il record di 950' minuti senza subire gol. La sua frustrazione dopo la rete subita dal NAC Breda ai quarti di finale di Coppa d'Olanda, è tale che l'argentino prende a pugni un muro dello spogliatoio. In quell'occasione Romero si spacca la mano e rimane fuori dal campo per due mesi. "Questo è il temperamento degli argentini", spiegava Van Gaal.

Per quanto riguarda l'Argentina, nel 2008 Romero vince l'oro olimpico e l'anno successivo viene convocato da Diego Maradona nella nazionale maggiore. La strada per una maglia da titolare è stata lunga e ricca di colpi di scena. Ecco le parole dell'argentino al giornale NRC Handelsblad: "Ho passato otto mesi in panchina, ma mi sono sembrati otto anni! Quando ho avuto la mia chance volevo assolutamente dimostrare cosa sapessi fare. A volte mi sono domandato cosa fossi venuto a fare in Olanda, e se non sarebbe stato meglio rimanere in Argentina, ma sono rimasto in silenzio. Potevo solo aspettare. Per fortuna in quei momenti ho avuto il supporto della mia famiglia. Solo in seguito ho capito che anche questo faceva parte del calcio".

L'incrocio con Van Gaal

Romero para il rigore a Wesley Sneijder nella semifinale della Coppa del Mondo
Romero para il rigore a Wesley Sneijder nella semifinale della Coppa del Mondo©AFP/Getty Images

Nell'estate del 2009 Van Gaal lascia l'AZ per il Bayern München, mentre Romero debutta in UEFA Champions League, ma i trionfi ottenuti sotto la guida dell'olandese non vengono ripetuti dopo il suo addio. Romeo nonostante tutto rimane il portiere titolare dell'Argentina nella Coppa del Mondo FIFA del 2010 e l'anno successivo si trasferisce in Italia nella Sampdoria.

La squadra di Genova era stata appena retrocessa in Serie B ma Romeo risulta fondamentale per riportare la Samp in Serie A. Nel 2013/14 l'argentino passa in prestito al Monaco ma perde la maglia da titolare. Durante i mondiali in Brasile, in pochi ritenevano che potesse essere lui il numero uno della nazionale, ma Romero disputa un mondiale esaltante, conducendo la sua squadra in finale. In semifinale contro l'Olanda incrocia il suo mentore Van Gaal e contribuisce a mantenere la porta inviolata al termine dei tempi regolamentari. Ai rigori para due conclusioni dagli 11 metri agli olandesi e consegna la finale all'Argentina. Queste le parole di Van Gaal nel post partita: "Ho insegnato io a Romero come parare i rigori, ecco perché brucia di più la sconfitta. Sono stato io col mio vecchio club a portarlo in Europa. Era un talento, prima o poi avrebbe sfondato".

Queste invece le parole di Romero: "Sono andato dopo da Louis per ringraziarlo perché è stato lui ad aiutarmi quando mi sono trasferito in Olanda. Ero in una nazione in cui non capivo una sola parola e lui mi ha aiutato parecchio. Gli sono molto grato per tutto quello che ha fatto per me. So che ha detto che è stato lui a 'insegnarmi' a parare i rigori. La verità è che lui insegna molto ai giocatori. Ti spiega come crescere e ti insegna a essere sempre concentrato".

Re-United nel Manchester

Romero passa allo United dalla Sampdoria
Romero passa allo United dalla Sampdoria©Getty Images

Con David de Gea titolare e Víctor Valdés come seconda scelta, il Manchester United di Van Gaal non aveva spazio per Romero che nel frattempo era tornato in pianta stabile nella Sampdoria che termina la stagione 2014/15 al settimo posto nel campionato italiano. Tuttavia con Valdés pronto a lasciare gli inglesi, e con De Gea al centro di interessi di mercato, Van Gaal non ci pensa su due volte e porta Romero all'Old Trafford.

Queste le parole di Van Gaal: "Nella nostra situazione, col pericolo di vedere partire De Gea al Real Madrid, dovevamo comunque prepararci alla stagione. Ecco perché abbiamo preso Romero. Chiaramente ho parlato con Sergio e con David, ma tutti sanno che con me gioca chi si merita il posto, quindi ci sarà da combattere. In un top club come il Manchester United c'è sempre bisogno di concorrenza".

Quindi Romero potrebbe non essere la prima scelta dello United, ma non lo era nemmeno ai tempi della felice esperienza all'Alkmaar con Van Gaal, quando da panchinaro, ha conquistato la maglia da titolare vincendo poi il campionato e guadagnandosi la convocazione in nazionale disputando una finale mondiale. Ecco spiegato il motivo della scelta di Van Gaal.