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Higuaín riprende l'Athletic, ma per il Napoli si fa dura

SSC Napoli - Athletic Club 1-1
Il centravanti argentino segna un gran gol rispondendo a Muniain, poi il Napoli va più volte vicino al gol del sorpasso ma deve accontentarsi del pareggio.

Higuaín riprende l'Athletic, ma per il Napoli si fa dura
Higuaín riprende l'Athletic, ma per il Napoli si fa dura ©Getty Images

Adesso è dura, durissima. Per staccare il pass per la fase a gironi della UEFA Champions League all'SSC Napoli servirà un'impresa nell'inferno del San Mames, dove mai nessuna squadra italiana è tornata a casa con una vittoria.

• Muniain ammutolisce i tifosi di casa al 41'
• Higuaín pareggia con un gran diagonale a metà ripresa
• L'argentino guida l'attacco del Napoli a soli 37 giorni dalla finale dei Mondiali
• 600 tifosi arrivati da Bilbao si fanno sentire al San Paolo
• Lo 0-0 in casa basterà alla squadra basca il 27 agosto

La squadra basca è capace di imporre il pari al San Paolo andando addirittura in vantaggio con Iker Muniain sul finire del primo tempo. È Gonzalo Higuaín l'uomo della provvidenza per i padroni di casa, suo il gol del definitivo 1-1 al 68’ che tiene ancora viva la speranza partenopea.

Rafael Benítez prova a sorprendere Ernesto Valverde già negli spogliatoi: in panchina Gökhan Inler, c'è Walter Gargano in mezzo al campo con Jorginho; in difesa, sulla sinistra, tocca a Miguel Britos limitare le sortite di Markel Susaeta. È il Napoli a fare la partita, con Marek Hamšík che per due volte, nei primi quattro minuti, non inquadra la porta difesa da Gorka Iraizoz.

L'occasione più ghiotta, però, capita al 7’ sui piedi di Lorenzo Insigne: il trequartista di Frattamaggiore scatta sul filo del fuorigioco ma manca clamorosamente l'aggancio a due passi dal portiere su assist in profondità di Jorginho. La rete fallita spegne gli ardori iniziali dei padroni di casa, troppo lenti nella circolazione della palla per impensierire la difesa dell'Athletic.

Gargano morde le caviglie di tutti i centrocampisti baschi ma è impreciso in fase di impostazione, Jorginho viaggia a corrente alternata ed è Aymeric Laporte - l'unico calciatore senza passaporto spagnolo nell'undici di Valverde - a sfiorare il gol con un gran colpo di testa fuori d'un niente su corner dalla destra. Sempre di testa ci prova anche Aritz Aduriz al 32’, ma la palla cade lenta tra i guantoni di Rafael Cabral.

Che l'Athletic sia più in palla del Napoli è evidente e la conferma arriva al 41’, con il gol dei baschi che complica - e tanto - l'avventura azzurra in Europa: Óscar de Marcos va via sulla destra a Insigne e pesca Muniain tutto solo a centro area, all'altezza del dischetto del rigore. Il fantasista dei Leoni controlla col mancino e calcia col destro prendendo in controtempo Rafael Cabral e facendo esplodere di gioia i settecento tifosi baschi al seguito in Italia.

Il primo tempo finisce tra i fischi del San Paolo, feroci e impietosi. Il secondo comincia senza novità nei ventidue in campo né nel canovaccio del match, con Higuaín troppo solo in attacco e Hamšík incapace di prendere per mano la squadra. Anzi, sono ancora dell'Athletic le occasioni migliori, con Aduriz che manca la porta al 49’ con una deviazione d'istinto su tiro sbilenco di Mikel Rico e con il solito Muniain che tre minuti dopo sfrutta un buco di José Callejón sulla fascia e costringe Kalidou Koulibaly al salvataggio disperato.

Benítez chiede allora corsa e qualità a Dries Mertens, dentro al 60’ al posto di Insigne, fischiato e nervoso, e l'innesto del folletto belga cambia la partita. Perché Muniain sarà anche un gigante a dispetto dei soli 169 centimetri d'altezza, ma le stimmate del campione le ha anche Higuaín. È il 68’ quando il Pipita riceve una palla sporca da Hamšík al limite dell'area, si libera di tre avversari e incrocia un destro rasoterra sul palo più lontano, dove Iraizoz non può arrivare.

Il San Paolo s'infiamma, Higuaín - sempre lui - manda in porta Callejón ma lo spagnolo calcia incredibilmente sull'esterno della rete dopo aver messo a sedere il portiere. Il Napoli ci crede, rinvigorito dalle giocate del fuoriclasse argentino. Benítez si affida all'ultimo arrivato Michu, dentro al 78’ per Hamšík, e la mossa quasi paga, perché l'attaccante spagnolo anticipa tutti sul cross di Christian Maggio ma non trova la porta.

Non ci prova neanche, Michu, tre minuti dopo, cercando un improbabile assist per Callejón invece di battere a rete. Chi calcia ogni volta che può è Mertens, bravo Iraizoz sul suo tiro a giro all'83’. Addirittura superlativo il numero uno dei baschi all’85’, sulla conclusione a botta sicura di Higuaín dopo un'azione travolgente dello scatenato Mertens.

Trenta secondi dopo, invece, è impreciso il Pipita, mancino troppo largo su una palla vagante in area. Sarebbe stata forse troppa grazia per un Napoli apparso ancora in ritardo di preparazione nonostante il generoso forcing finale.

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