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Ronaldo piega una buona Juve

Real Madrid CF - Juventus 2-1
In dieci per quasi tutta la ripresa, la squadra di Conte gioca alla pari con il Real Madrid ma deve inchinarsi alla doppietta del portoghese.

Real Madrid - Juventus 2-1: la partita in foto ©AFP/Getty Images

La doppietta di Cristiano Ronaldo permette al Real Madrid CF di piegare una coraggiosa Juventus, che gioca quasi l'intera ripresa in dieci al Santiago Bernabéu.

Ancora una partenza ad handicap per la squadra bianconera, la terza in altrettante partite nel girone, che viene subito punita dal gol di Ronaldo. La squadra di Antonio Conte risponde colpo su colpo e trova il pareggio con Fernando Llorrente. Il Real torna però in vantaggio con un rigore di Ronaldo e la situazione si complica ulteriormente per la Juventus quando Giorgio Chiellini viene espulso in apertura di ripresa. La squadra di Carlo Ancelotti si limita a controllare e resta a punteggio pieno.

Conte mette da parte la difesa a tre, rinunciando a Leonardo Bonucci e schierando Angelo Ogbonna come terzino sinistro. A Claudio Marchisio viene invece dato il compito di sostenere gli attaccanti Llorente e Carlos Tévez. Ancelotti parte con Isco e Gareth Bale in panchina: davanti Ronaldo gioca quasi sulla stessa linea di Karim Benzema.

La Juventus parte convinta e Marchisio tenta subito la conclusione da fuori obbligando Iker Casillas alla deviazione in tuffo. Al primo attacca passa però il Real Madrid: Ángel Di María converge al centro dalla destra e pesca il taglio di Ronaldo all'interno dell'area di rigore: il portoghese scarta Buffon e deposita in rete. Tutto facile per lui.

La squadra di Conte non si scompone e prende in mano il pallino del gioco. Provano il tiro da fuori Tévez e Martín Cáceres senza però trovare il bersaglio grosso. Al 20' ci prova ancora l'attaccante argentino con un tiro a girare, ma la palla passa non lontano dall'incrocio dei pali.

Due minuti più tardi arriva il pareggio bianconero: Cáceres centra da destra verso il secondo palo, Paul Pogba indirizza di testa verso la porta da posizione defilata, Casillas respinge, ma proprio sui piedi di Llorente che insacca dalla corta distanza.

La situazione di parità dura solo sette minuti perché Chiellini trattiene Sergio Ramos in area sugli sviluppi di un calcio di punizione e Ronaldo trasforma il conseguente tiro dal dischetto. Neanche la seconda mazzata stende la Juve che va due volte vicina al pari sfruttando l'ottimo lavoro di Llorente: Andrea Pirlo calcia alto da buona posizione sulla sponda area del basco, Tévez troppo centrale per impensierire Casillas.

La ripresa inizia con un'altra doccia fredda per la Juve: Chiellini viene infatti espulso per un fallo su Ronaldo. Conte è costretto a far uscire Llorente per inserire Bonucci. Poco dopo il tecnico bianconero richiama in panchina anche Pirlo (che esce tra gli applausi di tutto lo stadio) per inserire Kwadwo Asamoah. Intanto Benzema non centra la porta da due passi sul passaggio di Álvaro Arbeloa.

Ancelotti toglie l'attaccante francese e inserisce Bale, Conte si gioca il tutto per tutto mettendo dentro Sebastian Giovinco al posto di Ogbonna. Il nuovo entrato impegna subito Casillas con un pericoloso rasoterra. Per il Real trova spazio anche Isco. Anche Sami Khedira spreca il pallone del 3-1 con Buffon che non si butta e non si fa beffare dal pallonetto.

La Juve, stanca, riesce raramente ad affacciarsi dalle parti di Casillas. Con due soli punti in tre partite, la situazione è sempre più complicata per i campioni d'Italia che tra due settimane se la vedranno ancora con le Merengues a Torino.

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