Passa il Real, ma il Gala è super

Galatasaray AŞ-Real Madrid CF 3-2 (and: 0-3)
I turchi battono i campioni di Spagna, che per il terzo anno di fila conquistano la semifinale grazie al largo successo del Bernabéu: segnano Eboué, Sneijder e Drogba, doppietta per Ronaldo.

Passa il Real, ma il Gala è super
Passa il Real, ma il Gala è super ©AFP/Getty Images

Il Real Madrid CF esce sconfitto dal campo del Galatasaray AŞ ma vola per la terza stagione consecutiva in semifinale di UEFA Champions League. All’Ali Sami Yen, i turchi superano 3-2 in rimonta i campioni di Spagna che si qualificano grazie al largo successo, 3-0, ottenuto al Santiago Bernabéu: Emmanuel Eboué, Wesley Sneijder e Didier Drogba rimontano il gol in apertura di Cristiano Ronaldo, che poi segna anche nel recupero.

Serviva un’impresa alla squadra di Fatih Terim per raggiungere dopo 24 anni la semifinale di una competizione europea; il gol dopo appena sette minuti del fuoriclasse portoghese, sempre più capocannoniere del torneo, ha complicato ulteriormente le cose. Ma con un secondo tempo giocato a grandissimi livelli, i padroni di casa si sono quanto meno tolti la soddisfazione di battere – dopo dodici risultati utili consecutivi – i quotati rivali. José Mourinho si conferma da parte sua il “re dei quarti”, conquistando la quinta qualificazione in altrettante sfide.

Il “Gala” deve rinunciare per squalifica a Dany Nounkeu e al bomber Burak Yılmaz; Terim sceglie Umut Bulut per sostituire il capocannoniere dei Giallorossi in attacco, mentre in difesa Semih Kaya rimpiazza Dany Nounkeu. Nelle Merengues altra esclusione per Iker Casillas, al quale viene preferito ancora una volta Diego López; al centro della difesa, Pepe prende il posto dello squalificato Sergio Ramos, mentre il croato Luka Modrić rimpiazza l’altro appiedato Xabi Alonso. In attacco spazio a Gonzalo Higuaín, preferito a Karim Benzema.

Pronti, via e il Real mette subito la sua impronta sulla partita. Dopo tre minuti Fernando Muslera è costretto a uscire su Higuaín, lanciato in contropiede da Ángel di María: il rinvio dell’ex portiere della S.S. Lazio finisce però sui piedi dell’argentino, che tira a porta vuota senza inquadrare lo specchio. Al 7’ la squadra di Mourinho passa: Mesut Özil trova Sami Khedira solo sul lato destro dell'area di rigore, il tedesco crossa basso sotto misura per Ronaldo che di piatto destro firma l’1-0.

Al 24’ il fuoriclasse portoghese inventa invece un incredibile colpo di tacco per Di María, sul cui sinistro è formidabile il portiere del Galatasaray. Mourinho perde alla mezzora per infortunio Michael Essien, sostituito da Álvaro Arbeloa; i padroni di casa riescono non riescono però a far fruttare la supremazia nel possesso palla: le conclusioni dell’ex Wesley Sneijder e di Bulut non mettono in apprensione Diego López. Nella ripresa Terim cambia: fuori Hamit Altıntop, altro ex, dentro Nordin Amrabat. Ma è ancora Ronaldo ad andare vicino al gol, sbagliando però la conclusione sul bell’assist di Di María.

Così, al 57’, una fiammata dei turchi porta al pareggio. Sneijder affonda a sinistra e mette il pallone all’indietro, al limite dell’area, dove arriva di gran carriera Eboué che con un gran destro lascia impietrito Diego López: 1-1. Il Real sbanda, Fábio Coentrão rischia di commettere una sciocchezza con un rinvio frettoloso ma Sneijder non approfitta del regalo.

L’inerzia della partita però è cambiata e a 20’ dalla fine il Galatasaray ribalta il risultato. Sabri Sarıoğlu, in campo al posto di uno spento Bulut, pesca Sneijder sulla corsa, l'olandese supera in velocità con un pregevole tunnel Raphaël Varane e a tu per tu con Diego López lo supera con un destro chirurgico. L’Ali Sami Yen esplode, ma l’urlo è ancora più forte due minuti dopo. Sarıoğlu, ancora lui, batte sullo sprint Pepe e crossa a centro area, dove Drogba con un fantastico colpo di tacco spalle alla porta insacca: 3-1, il discorso qualificazione si riapre inaspettatamente.

Mourinho getta nella mischia Benzema al posto di Higuaín, Ronaldo si rende ancora pericoloso ma il Real non punge come nel primo tempo. A Drogba viene annullato un gol per offside, poi, dopo l’espulsione di Arbeloa, arriva nel recupero il secondo gol personale di CR7 che si conferma capocannoniere della UEFA Champions League con undici gol in dieci partite e raggiunge Andriy Shevchenko al quinto posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre nella storia del torneo. Il Real perde, ma la corsa verso un sogno chiamato “decima” continua.