Reus e il Dortmund stratosferico

In un'ambientazione particolarmente futuristica, Marco Reus parla a Champions Matchday del suo ritorno al Borussia Dortmund, di un pubblico molto speciale e della sua intesa in campo con Mario Götze.

Reus e il Dortmund stratosferico
Reus e il Dortmund stratosferico ©UEFA.com

Tra tutti i posti in cui incontrare Marco Reus, nessuno è più adatto del Footbonaut.

Questa macchina futuristica per gli allenamenti è arrivata da poco al centro tecnico del Borussia Dortmund. L'inventore del Footbonaut sostiene che 15 minuti di esercizio con la macchina permettono di toccare il pallone lo stesso numero di volte che lo si toccherebbe in un normale allenamento.

Questa una gabbia di 72 pannelli tira il pallone da varie angolazioni e quindi illumina un pannello, nel quale il giocatore deve ripassare la palla. Il Footbonaut può essere regolato a varie velocità e dare addirittura un effetto al pallone. L'idea è di affinare a prontezza, la tecnica, la percezione degli spazi e la visione periferica. "Richiede qualità precise da utilizzare in velocità e in un ambiente fisicamente impegnativo", commenta il tecnico del Borussia Dortmund, Jürgen Klopp.

La descrizione è appropriata per Reus. La sua tecnica e la sua velocità sono diventate grandi risorse per il Dortmund, che ho ha acquisato a inizo stagione dal VfL Borussia Mönchengladbach. Il giocatore è già dotato delle qualità che il Footbonaut si prefigge di migliorare e ha utilizzato il suo talento per portare la sua squadra ai quarti di UEFA Champions League, il tutto alla prima stagione del torneo.

Com'è stato esordire in UEFA Champions League?

Reus: quando sono sceso in campo per la prima partita di Champions League e ho sentito l'inno, è stato un sogno che si avverava. Da bambino ero sempre davanti al televisore il martedì e il mercoledì a guardare le partite di Champions, e ora ne faccio parte.

Ti sei ambientato molto velocemente al Borussia.

Reus: sì, certo, ma è stato facile perchè conoscevo alcuni giocatori della nazionale e ho vissuto a Dortmund per tanti anni. Ho giocato nelle giovanili del Borussia, quindi non mi sono mai posto il problema di adattarmi. Cerco solo di vivere questa nuova avventura e spero di continuare a migliorare.

Che cosa rende speciale questa squadra?

Reus: i tifosi, che sono una vera e propria squadra dietro la squadra. È evidente, sia in casa che in trasferta. Tanti di loro viaggiano con noi e in ogni partita ce n'è sempre qualche migliaio. Spendono molto per viaggiare e vogliamo dare il massimo per ripagarli.

Franz Beckenbauer ha parlato molto bene dell'intesa tra te e Mario Götze. Perché giocate così bene insieme?

Reus: non devo dire molto di Mario. È ancora giovane ma è già molto forte. È un giocatore molto intelligente e spesso sembra che capisca già dove correrò. È importante avere qualcuno in campo che abbia le tue stesse idee.

Com'è nato il tuo modo di festeggiare i gol?

Reus: seguiamo il basket NBA e ogni volta che segnano un punto importante esultano così.

Pensi che l'attuale Borussia potrà vincere la UEFA Champions League come nel 1997?

Reus: tutto quello che possiamo fare è battere il prossimo avversario. Non ha ancora senso parlare della finale...

Questa è la versione ridotta di un articolo pubblicato sull'ultimo numero di Champions Matchday, la rivista ufficiale della UEFA Champions League disponibile in versione digitale su Apple Newsstand o Zinio e su carta stampata. Puoi seguirla anche su Twitter @ChampionsMag.

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