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Ivanović completa la rimonta Chelsea

Chelsea FC - SSC Napoli 4-1 dts (and. 1-3)
Il gol del difensore serbo nei supplementari condanna il Napoli e porta ai quarti i Blues.

Ivanović completa la rimonta Chelsea
Ivanović completa la rimonta Chelsea ©UEFA.com

Didier Drogba, John Terry e Frank Lampard, è proprio la vecchia guardia a trascinare il Chelsea FC ai tempi supplementari, mentre a portarlo ai quarti di finale ci pensa Branislav Ivanović. Il SSC Napoli deve inchinarsi, ma esce dalla UEFA Champions League a testa alta.

Walter Mazzarri conferma l'undici che ha vinto 3-1 al San Paolo, mentre Roberto Di Matteo, promosso allenatore al posto di André Villas-Boas, ritrova Terry e rilancia tutti i senatori dal primo minuto.

La partenza dei Blues è veemente e già al 6' Morgan De Sanctis deve esibirsi in una parata a terra su destro al volo di Daniel Sturridge. Il Napoli ci mette un po' a scrollarsi di dosso l'emozione del grande appuntamento, ma quando lo fa spaventa lo Stamford Bridge tre volte in cinque minuti. Ci provano prima Marek Hamšík all'11', controllo di destro e sinistro appena dentro l'area deviato con un piede da Petr Čech; poi Edinson Cavani al 14', volée fuori di poco su assist basso di Christian Maggio; e infine Ezequiel Lavezzi al 16', conclusione sul portiere da posizione angolata su lancio lungo di Gökhan Inler.

Nel momento migliore degli azzurri, però, il Chelsea indovina il jolly: è il 28', Ramires trotterella sulla sinistra e crossa al centro, Drogba brucia Salvatore Aronica e colpisce il pallone di testa in tuffo spedendolo lì dove De Sanctis non può arrivare. Un gol fantastico, da centravanti puro, che ridà fiato alle speranze dei Blues fino a quel momento incapaci d'imbastire azioni d'attacco. Due minuti dopo, così, Sturridge si libera di Juan Zúñiga sulla destra e cerca Drogba sul secondo palo, provvidenziale la chiusura di Hugo Campagnaro.

Colpito sopratutto nel morale, il Napoli avrebbe l'occasione buona per ristabilire le due lunghezze di vantaggio al 32' ma Cavani angola troppo il destro a incrociare in contropiede. Scampato il pericolo, il Chelsea torna a premere sull'acceleratore e al 33' si fa vedere ancora dalle parti di De Sanctis con un'incornata di Sturridge fuori d'un niente e con gli azzurri in difficoltà soprattutto sui traversoni che arrivano dalle fasce. Non bastasse, Mazzarri perde anche Maggio, colpito duro e sostituito da Andrea Dossena con Zúñiga che trasloca a destra.

In chiusura di primo tempo, i Blues sfiorano ancora il gol con Paolo Cannavaro che salva in scivolata su tiro cross di David Luiz sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Si va al riposo con i padroni di casa avanti 1-0 e il Napoli virtualmente qualificato. Durerà poco, pochissimo. Neanche due minuti dentro la ripresa, infatti, Terry stacca meglio di tutti su corner di Lampard e supera per la seconda volta De Sanctis.

Serve un gol, una magia per scacciare i fantasmi. Gli azzurri si riversano in massa in attacco e lo sforzo collettivo viene premiato al 55', quando Inler controlla di petto e scaraventa in rete un destro violentissimo di controbalzo dopo una respinta di Terry su calcio d'angolo di Lavezzi.

È una partita bellissima. Di Matteo non ci sta e getta nella mischia anche Fernando Torres, ma è su Branislav Ivanović prima e su Drogba poi che De Sanctis deve superarsi tra il 64' e il 66'. Straordinaria soprattutto la respinta in tuffo sul bomber ivoriano che aveva trovato il palo più lontano con un'acrobazia mancina. Da applausi anche l'intervento di Čech su Zúñiga, bravo a liberarsi di Ashley Cole, meno nel concludere a rete.

Il Chelsea insiste e al 75' trova il gol che porta il match ai supplementari: Dossena tocca con la mano su colpo di testa in mischia di Ivanović e Felix Brych fischia il calcio di rigore trasformato da Lampard. 3-1 e altri trenta minuti di passione.

Il Napoli sembra averne di più, ma l'occasione migliore è dei Blues, al 100', con De Sanctis che esce malissimo su un lancio dalle retrovie di Drogba e lascia a Torres una palla gol facile facile che lo spagnolo sciupa malamente calciando lontano dai pali. Non sbaglia, invece, Ivanović, pescato tutto solo a centro area dal solito Drogba: destro di prima intenzione dal basso verso l'alto e Chelsea in Paradiso.

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