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Galaţi al primo vero esame

Dopo ben 47 anni di tentativi, la formazione rumena ha vinto il suo primo campionato e ora si prepara a esordire alla fase a gironi di UEFA Champions League.

Galaţi al primo vero esame
Galaţi al primo vero esame ©UEFA.com

Dopo 47 anni di tentativi, l'FC Oţelul Galaţi ha vinto il suo primo campionato rumeno la scorsa stagione. Per il tecnico Dorinel Munteanu, però, il lavoro più duro inizia solo adesso.

Alla vittoria del campionato a metà maggio, i giocatori del Galaţi hanno dichiarato che si sarebbero resi conto del traguardo raggiunto solo giocando in UEFA Champions League. In attesa del sorteggio della fase a gironi, in programma a Nyon tra circa un mese, tale prospettiva si avvicina sempre più. Munteanu è fin troppo consapevole che il club non può permettersi di riposare sugli allori prima di esordire sulla scena più importante d'Europa.

"Qualificarsi per la Champions League significa molto per me, per i giocatori, per i tifosi e per tutti quelli che lavorano al Galati - ha commentato -. È il risultato del nostro lavoro, ma in realtà la sfida inizia solo adesso. È questo il vero esame che i giocatori, l'allenatore, i dirigenti e tutta la città devono sostenere: partecare alla competizione per club più importante del mondo. Il nostro obiettivo è avere buoni risultati, fare in modo che la Romania sia orgogliosa di noi e farci rispettare".

Il rispetto per il club non manca grazie alla serietà dell'approccio voluto dal presidente Marius Stan: "Siamo un club piccolo e onesto che non ha mai deviato dalle regole del fair play - ha commentato -. Ho sempre pensato che, quando arrivano le occasioni, puoi vincere solo con onestà, semplicità e correttezza. Provare in altri modi, secondo me, violerebbe i principi di base della vita". 

"Il club si basa su fondamenta solide, come gli edifici che vengono costruiti pietra dopo pietra e mattone dopo mattone. Non abbiamo mai avuto fretta perché avevamo un progetto. La cosa più importante era gettare le basi per un club robusto e in salute. Gestiamo tutto con le nostre risorse, abbiamo costruito campi di allenamento per bambini e ragazzi e siamo considerati un modello per tutto il paese".

Stan riesce a malapena a contenere l'attesa: "Ogni volta che sento l'inno della Champions League mi si drizzano i capelli. Saremo attori di questo grande show". Il capitano Sergiu Costin è d'accordo: "Per noi è l'Everest del calcio - ha commentato il difensore -. È il torneo più importante del mondo e parteciparvi è un onore. Giocare ai più alti livelli è un sogno per qualsiasi calciatore".

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