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La gioia è nerazzurra, Inter a Madrid

FC Barcelona - FC Internazionale Milano 1-0 (and: 1-3)
Dopo 38 anni l'Inter conquista l'accesso alla finale nonostante la sconfitta al Camp Nou. In gol Piqué, ma la festa è nerazzurra.

La gioia è nerazzurra, Inter a Madrid
La gioia è nerazzurra, Inter a Madrid ©UEFA.com

Dopo 38 anni l'FC Internazionale Milano tornerà a giocare una finale di Coppa dei Campioni nonostante la sconfitta per 1-0 subita al Camp Nou contro l'FC Barcelona; decisiva la vittoria per 3-1 incassata a San Siro martedì scorso. In gol per i padroni di casa Gerard Piqué, ma a gioire sono i nerazzurri.

Al contrario di quanto sembra in un primo momento José Mourinho non può schierare lo stesso undici iniziale che ha avuto la meglio sui Blaugrana a San Siro a causa del KO di Goran Pandev. Dopo l'ufficializzazione delle formazioni il tecnico nerazzurro deve infatti apportare un cambio togliendo l'ex attaccante della S.S. Lazio e inserendo Cristian Chivu. E' Wesley Sneijder - disponibile nonostante i dubbi della vigilia - a spostarsi quindi sulla sinistra dietro a Diego Milito e con Samuel Eto'o sulla destra. Pep Guardiola deve riformare invece la linea difensiva data la squalifica di Carles Puyol - a sinistra va Gabriel Milito, Daniel Alves a destra, e centrali Gerard Piqué con Yaya Touré.

Il Barcellona tiene il pallino del gioco e il possesso palla è nelle mani della squadra di Guardiola e ha le prime occasioni con Zlatan Ibrahimović, che però sbaglia lo stop in area, e con un bel destro al volo di Pedro al 23'. Proprio quando i Nerazzurri iniziano a mettere fuori la testa arriva l'espulsione diretta del già ammonito Thiago Motta, al 28', per una manata a Busquets. Con un uomo in meno l'Inter cambia assetto tattico e Milito si sposta a destra, con Eto'o a sinistra e Sneijder al centro.

L'Inter resiste e deve dire grazie a Júlio César che poco dopo la mezz'ora si supera negando il gol a Lionel Messi che con un sinistro a effetto fa tremare i tifosi della Beneamata. E' questa l'occasione più ghiotta nel primo tempo per il Barcellona, che si rende pericoloso di nuovo con Ibrahimović - ma prima il suo tiro viene fermato da Walter Samuel e un minuto prima dell'intervallo la sua punizione finisce alla destra di Júlio César.

L'Inter si presenta invariata nella ripresa, mentre Guardiola inserisce l'ex nerazzurro Maxwell al posto di Gabi Milito. Il possesso palla resta a favore dei padroni di casa che però non trovano la porta altrettanto facilmente. Su cross di Alves ci prova Ibra di tacco ma per l'ex Inter non c'è niente da fare. E' lo stesso Alves a provarci dalla distanza ma non impensierisce i nerazzurri, come succede poco dopo a Touré che calcia alto. Sul fondo anche il tentativo di Pedro.

E' tempo di cambi per Guardiola: dentro Bojan Krkić e Jeffrén, fuori Ibra e Busquets - Barcellona spregiudicato per approfittare della superiorità numerica. Mourinho toglie invece Sneijder e mette Sulley Muntari. Nonostante il possesso palla il Barcellona fatica a giocare in profondità e anche quando cerca il tiro da fuori - come succede a Keita al 72' - è impreciso. L'Inter si difende compatta.

L'errore di Bojan a otto minuti dal termine sembra definitivamente mettere fine alle speranze dei padroni di casa: il neo-entrato da posizione ravvicinata e senza ostacoli manda fuori di testa. Il sollievo per l'Inter dura però poco dato che all'84' Piqué trasforma l'assist di Xavi in gol dopo aver messo a sedere il nuovo entrato Ivan Cordoba. Il Camp Nou è una bolgia.

A questo punto Mourinho inserisce anche MacDonald Mariga richiamando Eto'o. Ma l'Inter resiste fino alla fine e il brivido nel recupero - palla nella rete nerazzurra ma a gioco fermo - rende solo più piacevoli i festeggiamenti che si scatenano al triplice fischio finale. L'Inter volerà a Madrid, il Barcellona deve invece rinunciare al sogno di vincere la Coppa dei Campioni per due anni di fila.