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La 'dittatura' che funziona

La qualificazione del BATE Borisov alla fase a gironi di UEFA Champions League è straordinaria in tutti i sensi ed è dovuta in gran parte alla 'dittatura' del giovane tecnico Viktor Goncharenko.

Il tecnico Viktor Goncharenko ha fatto miracoli al BATE
Il tecnico Viktor Goncharenko ha fatto miracoli al BATE ©Stoyan Georgiev

La qualificazione dell'FC BATE Borisov alla fase a gironi di UEFA Champions League è straordinaria in tutti i sensi, a partire dal fatto che il tecnico Viktor Goncharenko ha appena 31 anni. La "parziale dittatura" dell'ex difensore ha sicuramente dato maggiore competitività alla squadra.

Traguardo inedito
Quella del BATE è probabilmente la favola più bella mai raccontata finora in UEFA Champions League. Il coefficiente del club, 1.760, è il più basso di sempre tra le squadre partecipanti alla fase a gironi. Un risultato addirittura superiore a quello dell'FC Artmedia Petržalka, che ha disputato l'edizione 2005/06 con un coefficiente di 4.850.

Ritiro prematuro
Ma gli aspetti straordinari non finiscono qui. Fondata appena nel 1996, la squadra ha un'età media di 24 anni, mentre il tecnico Goncharenko compirà 31 anni mercoledì. Ex difensore del BATE, che lo ha acquistato nel 1998, e stato costretto al ritiro a 25 anni per un grave infortunio ai legamenti crociati. Da allora ha deciso di rimanere nello staff tecnico della società.

Tutte le angolazioni
Dopo la nomina ad allenatore della squadra B, Goncharenko è diventato assistente allenatore e quindi primo allenatore nel 2007. La gavetta gli ha permesso di studiare la squadra da ogni angolazione e di sintetizzarne perfettamente l'etica lavorativa, che si basa su onestà, affidabilità e costanza. "Cerchiamo di lavorare onestamente e di fare sempre sul serio", ha dichiarato Anatoliy Kapskiy, proprietario della società.

Studente appassionato
Goncharenko, appassionato studente di calcio, segue costantemente le tendenze e ha imparato molto dai successi e dai fallimenti dei suoi predecessori. "L'ex allenatore Igor Kriushenko era democratico, mentre io ho instaurato una sorta di dittatura - commenta Goncharenko -. Potete chiamarla democrazia con un tocco di dittatura. Soprattutto, esigo disciplina, perché è una componente fondamentale del successo".

Formula magica
L'exploit del BATE è dovuto anche a un'attenta gestione. La crescita dei talenti della città di Borisov e dell'intera Bielorussia è stata fondamentale. Dell'attuale squadra, Pavel Nekhaychik, Maksim Zhavnerchik, Mikhail Sivakov, Aleksandr Gutor e Igor Stasevich hanno giocato con Goncharenko nella squadra B, mentre il ricorso a stranieri a basso costo ha permesso di mantenere il budget annuale ad appena 4 milioni di euro.

All'improvviso le grandi
Un acquisto importante è stato quello del 21enne difensore russo Vladimir Rzhevski, autore del gol della vittoria del BATE al terzo turno di qualificazione contro il PFC Levski Sofia. Mentre l'anno scorso giocava in terza divisione con l'FC Master-Saturn Egoryevsk, Rzhevski si troverà ora ad affrontare Real Madrid CF, Juventus e FC Zenit St. Petersburg nel Gruppo H di Champions League.

Impatto immediato
Indipendentemente dai risultati contro le suddette squadre, il successo del BATE avrà un grande impatto in Bielorussia. "Abbiamo uno splendido centro tecnico, con due campi e spazi dedicati al divertimento - spiega Kapskiy -. Dopo l'ingresso in Champions League, però, il budget verrà raddoppiato o aumentato ulteriormente". Se Goncharenko è arrivato così lontano con soli 4 milioni di euro, dove arriverà con un budget simile?