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La storia è con il Milan

Dopo il pareggio in Gremania, il Bayern è chiamato all'impresa la prossima settimana a San Siro.

Il pareggio siglato da Andriy Shevchenko nella ripresa della sfida giocata alla Fußball Arena di Monaco di Baviera rende arduo il compito del Bayern München, che non ha mai eliminato l’AC Milan in competizioni UEFA. Per ottenere un simile risultato, i tedeschi dovranno vincere a San Siro, oppure ottenere un risultato di parità superiore all’1-1.

Prima squadra imbattuta
• Il rigore di Shevchenko ha fissato sull’1-1 il risultato dell’andata degli ottavi e ha permesso ai Rossoneri di diventare la prima squadra ad evitare la sconfitta nel nuovo stadio del club tedesco.

Pareggio di rigore
• Il Bayern si era portato in vantaggio nel primo tempo, grazie a una splendida conclusione dalla distanza di Michael Ballack, senza però trovare la rete che avrebbe chiuso definitivamente la partita. Nella ripresa Shevchenko aveva poi riequilibrato il risultato su calcio di rigore, concesso per un tocco di mano in area ad opera di Valérien Ismaël.

Presagi di successo
• Completando l’opera sul proprio terreno di gioco, la formazione guidata da Carlo Ancelotti si avvicinerebbe in maniera significativa alla possibilità di alzare la settima Coppa dei Campioni della propria storia.

• Nelle precedenti occasioni in cui il Milan ha superato il Bayern, infatti, è sempre arrivato in fondo al proprio cammino. Ė accaduto nella Coppa dei Campioni 1989/90, nella UEFA Champions League 2002/03 e nella Coppa delle Coppe UEFA 1967/68.

• In sei incontri, i tedeschi hanno ottenuto un solo successo, contro i quattro del Milan. L’ultimo doppio confronto, risalente alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2002/03, si è concluso con un doppio 2-1 a favore dei Rossoneri.

L’eccezione PSV
• Le recenti prestazioni del Milan nelle gare interne non fanno altro che sottolineare la difficoltà dell’impresa che attende il Bayern. Dopo aver perso due partite in casa nella fase a gironi dell’edizione 2003/04 della competizione, i Rossoneri hanno ottenuto dieci vittorie in undici gare giocate a San Siro. Solo il PSV Eindhoven, nella fase a gironi dell’edizione in corso, è riuscita a lasciare Milano con in tasca uno 0-0.

• Storicamente, il Milan vanta un ottimo ruolino di marcia nelle sfide casalinghe contro formazioni tedesche: su quattordici gare disputate, ha collezionato 11 successi e soltanto due sconfitte.

Andamento altalenante
• Il cammino del Milan nella fase a gironi è stato piuttosto altalenante. Dopo il 2-2 contro l’FC Schalke 04 alla seconda giornata, i Rossoneri hanno raccolto un pareggio e una sconfitta nelle due gare consecutive contro il PSV, compromettendo la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.

• I due successi nelle gare conclusive, un 4-0 ottenuto sul campo del Fenerbahçe grazie a un poker di Shevchenko e una risicata vittoria interna contro lo Schalke, hanno permesso ai Rossoneri di tornare in carreggiata e di guadagnare la testa del Gruppo G.

Cammino difficile
• La scorsa stagione il Milan era approdato alla finale, poi persa in maniera rocambolesca ai calci di rigore contro il Liverpool FC, eliminando negli ottavi il Manchester United FC grazie a un doppio 1-0 targato Hernán Crespo.

Doppia esperienza
• I Rossoneri hanno affrontato avversarie tedesche in due finali di Coppa delle Coppe UEFA. Nel 1967/68 superarono 2-0 l’Hamburger SV a Rotterdam, mentre nel 1973/74 vennero sconfitti 1-0 dall’1. FC Magdeburg nella medesima città olandese.

Bayern d’acciaio
• Nella fase a gironi di quest’anno, il Bayern ha affrontato un’altra squadra italiana, la Juventus, imponendosi 2-1 in casa e perdendo a Torino con identico risultato. Gli uomini guidati da Felix Magath, autori di tre vittorie nei primi tre impegni del girone, si sono tuttavia dovuti accontentare del secondo posto nel raggruppamento, non essendo andati oltre il pareggio nella sfida della sesta giornata sul campo del Club Brugge KV.

La scorsa stagione
• Ai tedeschi farà piacere ricordare che la scorsa stagione la squadra raggiunse l’apice della forma proprio in questa fase della competizione. I bavaresi, infatti, si imposero 3-1 in casa contro l’Arsenal FC e pur uscendo sconfitti di misura da Highbury nella sfida di ritorno, centrarono l’accesso ai quarti.
• Nei quarti i tedeschi vennero sconfitti 4-2 sul campo del Chelsea FC e pur imponendosi 3-2 nella gara di ritorno non riuscirono a proseguire il proprio cammino europeo.

Cinque sconfitte consecutive 
• I precedenti del Bayern in Italia non autorizzano i tedeschi a credere con troppa convinzione in quella che rappresenterebbe la settima qualificazione ai quarti in nove stagioni: nelle ultime cinque trasferte in terra italiana, infatti, il Bayern ha sempre perso. L’ultimo successo ottenuto nel Bel Paese risale alla finale di UEFA Champions League 2000/01, quando i bavaresi si imposero 5-4 ai calci di rigore sul Valencia CF, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Complessivamente, il Bayern ha giocato otto volte in trasferta contro squadre italiane, collezionando sei sconfitte e due vittorie.

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