Gerrard, voglia di successi

Il capitano dei Reds è pronto ad una nuova avventura in Champions.

di Trevor Haylett & Patrick Hart

Steven Gerrard lancia un un monito alle principali squadre europee: il capitano del Liverpool FC, che inizia una nuova avventura in UEFA Champions League dopo il trionfo della scorsa edizione, continua a migliorare.

Turno di qualificazione 
La dichiarazione viene dalla bocca dello stesso Gerrard: ad appena 50 giorni dalla miracolosa vittoria del Liverpool sull'AC Milan ad Istanbul, il nazionale inglese si appresta ad affrontare i gallesi del Total Network Solutions FC nella gara di andata del primo turno preliminare. "Credo di migliorare ad ogni anno che passa", ha sostenuto il giocatore.

Riconoscimento dovuto
La ricompensa per i successi del 25enne centrocampista è ormai nota: l'inchiostro è ancora fresco sul nuovo contratto quadriennale firmato con il Liverpool. Ma nessuno pensi che tali successi siano piovuti dal cielo senza impegno e sacrifici.

"Imparo tutti i giorni"
"Ho semplicemente cercato di lavorare sodo e di imparare più cose possibile - ha dichiarato Gerrard a uefa.com -. Ho cercato di migliorare tutti gli aspetti del mio gioco. Amo il calcio, cerco di imparare qualcosa ogni giorno e di migliorare costantemente".

Clamoroso ripensamento
La settimana scorsa sembrava che il Chelsea FC o il Real Madrid FC si potessero assicurare il centrocampista, sempre alla ricerca della perfezione. Ma in seguito ad un clamoroso ripensamento, Gerrard ha deciso di restare al club dove ha iniziato a giocare alla tenera età di otto anni.

Alla ricerca di nuovi successi
Secondo Gerrard, la vittoria in Champions League è solo l'inizio di una serie di regolari trionfi per la bacheca di Anfield. "Mi piace segnare gol in qualunque circostanza, e segnare in una finale è il massimo, ma la cosa più importante è vincere la partita", ha affermato.

"Sogno di vincere"
"Non riesco a rilassarmi. È difficile: quando concludo le sessioni di allenamento cerco di dimenticare quello che è successo, trascorrere tempo con la mia famiglia, fare delle cose che mi consentano di rilassarmi, ma è difficile. Penso al calcio 24 ore al giorno: sogno di vincere".

La fiducia dei tecnici
"Quando ho iniziato a giocare a calcio non credevo che sarei mai riuscito a vincere la Champions League. Ma ogni allenatore che ho avuto mi ha dato fiducia, mi ha fatto capire che sarei potuto diventare un buon giocatore. E ho semplicemente tentato di imparare il più possibile dai tanti calciatori con cui ho giocato e dai vari tecnici che mi hanno allenato".

Giocatore chiave
Rafael Benítez è l'ultimo allenatore, in ordine di tempo, a mettere la sua esperienza al servizio del giocatore che sarà uno dei giocatori chiave della nazionale inglese alla prossima Coppa del Mondo FIFA (dando per scontata la qualificazione dell'Inghilterra).

I consigli di Benitez
"Mi ha parlato di come organizzare il mio lavoro, vuole che diventi più scaltro negli spostamenti in campo - ha spiegato Gerrard -. Abbiamo visto le registrazioni delle partite insieme e ogni giorno parliamo di quello che intende farmi fare e in cosa posso migliorare".

Il parere di papà
Ma né Benítez né gli altri tecnici che hanno aiutato a Gerrard a crescere come giocatore possono dire di conoscere il talento del giocatore come il padre. "Ho lavorato con tanti buoni allenatori e giocato con grandi campioni, ma è stato mio padre a comprarmi i primi scarpini, i primi palloni, che ha pagato per i miei viaggi, che mi ha accompagnato in macchina ovunque. Senza mio padre oggi non sarei qui".

"Meglio di me!"
"Ha assistito a tutte le mie partite, da dilettante e da professionista. È presente da quando ho dato il primo calcio al pallone. Era presente anche alla finale di Champions League ed è stato probabilmente la persona più importante della mia carriera. Dice addirittura di essere stato migliore di me come giocatore, ma non ci sono registrazioni che possono dimostrarlo!".