Il premio di consolazione di Lorenzatti

Nonostante non abbia mai realizzato il grande sogno di diventare un calciatore professionista, Federico Andres Lorenzatti del Veneto riscopre il dolce sapore della rivincita nella Coppa delle Regioni UEFA.

Il premio di consolazione di Lorenzatti
©Sportsfile

La fortuna non ha particolarmente sorriso a Federico Andres Lorenzatti nel corso della sua carriera, ma il 26enne centrocampista difensivo, nato in Argentina, desidera recuperare e riscattare il tempo perduto nella UEFA Regions' Cup in Veneto.

Lavoratore a tempo pieno in ufficio, l’amore per il calcio lo ha spinto a lasciare la sua terra e la famiglia a soli 17 anni per provare ad avere successo in Italia. Ma una serie di infortuni – lesione dei legamenti crociati di entrambe le ginocchia – ne hanno frenato bruscamente l’ascesa. “Sono stati i miei due anni peggiori. Essere lontano dalla famiglia e aver giocato così poche partite, mi è sembrata un’eternità  - ha detto a UEFA.com -. Ma essendo argentino, ho quel carattere che non mi fa mollare mai”.

Lorenzatti gioca ora a livello dilettantistico in Veneto ("Ho vinto tre campionati negli ultimi quattro anni”, ha detto) e la sua strabiliante rete contro Eastern Region nel Gruppo A ha aiutato la rappresentativa veneta a centrare un netto successo per 4-1 nella gara d’esordio. “E’ stato uno dei gol più importanti della mia carriera. Conoscendomi non si sa mai dove possa finire la palla. Ho solo pensato di centrare la porta e così è stato”. 

Il gol, tuttavia, non è una delle principali prerogative di Lorenzatti che preferisce avviare e ispirare la manovra davanti alla difesa, proprio come il suo idolo Andrea Pirlo: “Mi piace davvero molto – ha detto -. Non c’è nessun giocatore in grado di ragionare così rapidamente, forse perché non è proprio velocissimo per sue caratteristiche. E’ sempre un secondo avanti con la testa. Non si tratta di provare ad imitarlo, ma provare a prendere ispirazione da alcune sue caratteristiche, come l’estrema calma in campo”.

Nonostante non abbia più il tempo di percorrere la straordinaria carriera di Pirlo, Lorenzatti ha conosciuto e apprezzato negli anni il puro piacere di giocare a calcio. “Penso che il treno passi una sola volta nella vita, a volte non passa mai. Ma quasi sempre l’opportunità nella vita capita e io penso di non averla colta – ha detto -. A livello dilettantistico, ti diverti e puoi giocare con meno pressione. Alla fine il calcio è un gioco, ed è fatto per divertirsi”. 

Divertimento e passione che Lorenzatti sta assaporando dolcemente nella Coppa delle Regioni, un'opportunità per mostrare a tutti le sue grandi potenzialità: "E' un bel palcoscenico per tutti i giocatori che non sono riusciti a sfondare nel calcio. Sembra di tornare indietro nel tempo, quindi vogliamo vincere".

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