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Il calcio piange Ingesson

"Non si è mai tirato indietro ed è stato sempre un punto di riferimento in mezzo al campo", ha detto lo svedese Patrik Andersson, ricordando l'ex compagno di nazionale Klas Ingesson scomparso mercoledì all'età di 46 anni.

Klas Ingesson si racconta a UEFA.com nel 2013
Klas Ingesson si racconta a UEFA.com nel 2013 ©UEFA.com

Medaglia di bronzo nella Coppa del Mondo FIFA 1994 con la Svezia, il centrocampista Klas Ingesson viene ricordato con immenso affetto dai suoi ex colleghi e compagni di squadra dopo la morte avvenuta mercoledì all'età di 46 anni, a seguito di una lunga malattia.

Tommy Svensson, che ha allenato Ingesson in nazionale, ha detto: "Era una persona meravigliosa oltre che un amico. Incarnava la squadra del 1994. Una persona fantastica che ha sempre dato il massimo, riuscendo a trarre il meglio dagli altri". Patrik Andersson, compagno in nazionale, ha aggiunto: "Ha combattuto la malattia per anni. Questo è il Klas che conosco - non si è mai tirato indietro ed è stato sempre un punto di riferimento in mezzo al campo. È una notizia davvero triste".

Il presidente della federcalcio svedere (SvFF), Karl-Erik Nilsson, ha espresso il proprio dispiacere: "È triste per il calcio svedese quando una delle migliori personalità del nostro ambiente, nonché eroe della Coppa del Mondo, ci lascia. È stato un combattente dentro e fuori dal campo, ma alla fine questa battaglia è stata troppo dura persino per 'Klabbe'. I nostri pensieri vanno ai suoi affetti più cari, ai suoi amici, all'Elfsborg e ai compagni del 94'".

"I nostri pensieri vanno soprattutto alla moglie e ai figli che erano con lui fino alla fine nella sua casa a Odeshog", si legge nel comunicato ufficiale dell'IF Elfsborg, squadra che ha allenato dal 2013 al 2014. Simili i messaggi di cordoglio sui siti web ufficiali delle squadre con cui ha giocato in 15 anni di carriera.

Ingesson alla Coppa del Mondo del 1990
Ingesson alla Coppa del Mondo del 1990©Getty Images

Il centrocampista ha iniziato la propria carriera con la maglia dell'IFK Göteborg, prima di trasferirsi all'estero con le maglie di KV Mechelen, PSV Eindhoven, Sheffield Wednesday FC, AS Bari, Bologna FC, Olympique de Marseille e US Lecce. In nazionale ha segnato 13 reti in 57 partite, rappresentando il suo paese negli europei UEFA del 1992 e nei mondiali del 1990 e 1994.

"Quando ero un giocatore, un giorno ho coronato uno dei miei sogni: mi sono comprato un bosco - ha raccontato a UEFA.com -. Avere abbastanza soldi da potermi comprare un bosco tutto mio e lavorare lì, era uno dei miei sogni nel cassetto". E infatti questa è stata la sua attività principale per alcuni anni, prima di assumere la guida delle giovanili dell'Elfsborg nel 2011, nonostante il mieloma diagnosticato già nel 2009, un cancro che attacca le cellule del plasma nel sangue.

Il centrocampista dell'Elfsborg, Anders Svensson, ha raccontanto la sua profonda ammirazione per il suo ex tecnico. "Aveva un'energia incredibile, uno spirito da combattente e da leader che gli altri non possono nemmeno sognare di avere. Klas era una persona meravigliosa. È stato un vero privilegio essere stato a contatto diretto con lui per un anno. Mi sarebbe piaciuto aver lavorato più a lungo con lui, ma ricorderò per sempre quello che mi ha insegnato come persona. È una cosa che porterò con me per sempre per il resto della mia vita".

Aad de Mos, ex tecnico del PSV Eindhoven
Giocava a tutto campo, qualcosa che all'epoca non si vedeva. Era molto avanti rispetto a quegli anni. Ma soprattutto era una grande persona; era amato da tutti.

Michele Paramatti, ex compagno di squadra al Bologna FC 
Abbiamo perso un vero amico – una delle persone più leali che abbia mai conosciuto. Ha lasciato un grande esempio al mondo del calcio. Era una figura emblematica che riusciva a trasmettere a tutta la squadra la sua forza, la sua voglia di non mollare mai.