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È già Natale per Mihajlović

Pubblicato: martedì, 21 dicembre 2004, 14.00CET
Il difensore interista racconta l'emozione per aver incontrato per la prima volta il figlio Marco.

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Pubblicato: martedì, 21 dicembre 2004, 14.00CET

È già Natale per Mihajlović

Il difensore interista racconta l'emozione per aver incontrato per la prima volta il figlio Marco.

di Aleksandr Boskovic

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Qualsiasi cosa Babbo Natale abbia in serbo per Siniša Mihajlović, di sicuro il regalo migliore il difensore lo ha già ricevuto domenica scorsa.

Gol decisivo
Dedicare un gol a un parente è diventata ormai una consuetudine, ma quando Mihajlović è corso verso la sua famiglia dopo aver segnato il gol decisivo per l’FC Internazionale Milano, solo in pochi a San Siro avrebbero potuto immaginare il turbinio di emozioni che stava vivendo il difensore in quel momento.

Primo incontro
Il 35enne ex laziale ha infatti dedicato la rete appena segnata contro il Brescia Calcio a suo figlio Marco, dopo averlo incontrato per la prima volta solo ventiquattrore prima. Sua madre, un’ex di Mihajlović, aveva infatti rotto con il serbo prima della sua nascita, undici anni fa, e il difensore interista, pur avendone riconosciuto la paternità e avendo accettato le sue responsabilità a livello legale, non aveva mai potuto vedere il figlio.

Felice e orgoglioso
"Questi erano i patti – ha detto Mihajlović a uefa.com -. Eravamo d’accordo che avrei incontrato Marco quando fosse diventato maggiorenne, per parlare e raccontargli ciò che ho provato e per capire cosa avrei potuto fare. Per fortuna ho potuto vederlo con sette anni di anticipo. Sono felice e orgoglioso".

In volo per Milano
È stata Ariana, la moglie di Mihajlović, a far incontrare padre e figlio. Dopo dieci anni di matrimonio e quattro figli, Ariana, che conosceva la vicenda, non poteva più sopportare di vedere il proprio marito struggersi in quel modo. Così ha deciso di fare da mediatrice e Marco è arrivato sabato a Milano. Il ragazzo conosceva già l’identità del padre e dopo aver incontrato i suoi “nuovi” parenti è andato con loro a San Siro per vedere Inter-Brescia.

Punizione vincente
Al 27’ è stato proprio il difensore serbo a segnare il gol decisivo con una delle sue punizioni. "Non potevo promettergli un gol – ha confessato Mihajlović -. Ma ho detto che avrei fatto del mio meglio. Quando la palla è entrata in rete ero l’uomo più felice al mondo. Sono corso verso la tribuna dove sedevano mia moglie e i miei figli e li ho salutati. Dejan Stanković è stato il primo a congratularsi con me, anche perché sapeva tutto quanto".

Una fiaba
Mihajlović, che lasciò Belgrado nel 1992 per approdare in Italia, non ha poi concluso la partita a causa di un fastidio alla coscia sinistra. "Ma non ha importanza – ha detto l’interista -. Non vedevo l’ora di andare a casa, dove mi aspettavano tutti. È stato un giorno veramente speciale per me. Ho messo i bambini a letto e il mio cuore si è riempito di gioia dopo aver rimboccato loro le coperte. Devo ringraziare Ariana per avermi fatto vivere questi momenti. Passeremo le feste tutti insieme. Mi sembra di vivere una fiaba".

Ultimo aggiornamento: 10/12/17 2.34CET

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