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Il Napoli pareggia, Juve a un passo dallo Scudetto

Pubblicato: domenica, 6 maggio 2018, 14.18CET
Nelle gare della terzultima giornata, la squadra di Sarri non va oltre il 2-2 in casa con il Torino e scivola a -6 dai campioni d'Italia, con due gare da giocare. L'Inter, che vince 4-0 a Udine, si avvicina alla Lazio, che fa pari con l'Atalanta.
di Marco Ghighi
Il Napoli pareggia, Juve a un passo dallo Scudetto
Marek Hamšík (Napoli) ©Getty Images

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Pubblicato: domenica, 6 maggio 2018, 14.18CET

Il Napoli pareggia, Juve a un passo dallo Scudetto

Nelle gare della terzultima giornata, la squadra di Sarri non va oltre il 2-2 in casa con il Torino e scivola a -6 dai campioni d'Italia, con due gare da giocare. L'Inter, che vince 4-0 a Udine, si avvicina alla Lazio, che fa pari con l'Atalanta.

UDINESE-INTER 0-4 (Ranocchia 13', Rafinha 44', Icardi 45'+1', Borja Valero 71')
Dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus, l’Inter torna alla vittoria e continua a sperare nella qualificazione alla prossima UEFA Champions League. Allo Stadio Friuli, nell’anticipo dell’ora di pranzo della 36esima giornata, i Nerazzurri giocano una grande partita e battono con un perentorio 4-0 l’Udinese, avvicinando la Lazio: sblocca Andrea Ranocchia, poi segnano Rafinha, Mauro Icardi e Borja Valero.

Dopo 13 minuti l’Inter è già in vantaggio: calcio d’angolo battuto dal centrocampista Marcelo Brozović e colpo di testa vincente di Ranocchia. I padroni di casa non si scuotono, Danilo è costretto a due salvataggi sulla linea su Ivan Perišić dopo che Albano Bizzarri era uscito per anticipare Icardi. Antonio Candreva, un ex, spara alto da posizione molto interessante, poi è un altro ex - il portiere Nerazzurro Samir Handanović - a dire di no a Kevin Lasagna, pescato dall’argentino Rodrigo De Paul.

Allo scadere del primo tempo la squadra di Luciano Spalletti dà lo “strappo” decisivo alla partita. Rafinha, al 44’, trova il primo gol italiano con una grande azione personale, poi nel recupero è Icardi a puntare e saltare Samir e battere il portiere avversario sul primo palo: per l’attaccante argentino è il gol numero 28 in campionato.

Nella ripresa l’Udinese resta subito in dieci per l’espulsione del centrocampista ivoriano Seko Fofana, punito per un brutto intervento su Perišić. Al 71’ i Nerazzurri di Spalletti chiudono la partita con il poker di Borja Valero, al secondo gol personale in campionato. C’è tempo per una traversa del giovane Yann Karamoh, ma l’Inter fa comunque festa; per i Friulani è la dodicesima sconfitta nelle ultime tredici partite.

CHIEVO VERONA-CROTONE 2-1 (Birsa 12’, Stępiński 82’; Tumminello 90’+4’)
Dopo cinque partite, il Chievo Verona ritrova la vittoria in campionato contro il Crotone, aggancia i calabresi in classifica e continua a credere nella salvezza. Al Bentegodi, l’esordio di Lorenzo D’Anna in panchina dopo l’esonero di Ronaldo Maran coincide con un prezioso successo 2-1. I padroni di casa sbloccano il risultato con un colpo di testa del centrocampista sloveno Valter Birsa, poi nella ripresa trovano il raddoppio con l’attaccante polacco Mariusz Stępiński, in prestito dal Nantes. I calabresi di Walter Zenga riescono solo ad accorciare le distanze in pieno recupero grazie a Marco Tumminello, giovane attaccante in prestito dalla Roma.

GENOA-FIORENTINA 2-3 (Rossi 64’, Lapadula 68’; Benassi 43’, Eysseric 77’, Dabo 80’)
Dopo la grande vittoria contro il Napoli, la Fiorentina passa anche a Marassi contro il Genoa e tiene vive le sue speranze di qualificazione alla UEFA Europa League: la squadra di Stefano Pioli vince 3-2 e resta a tre punti dal Milan, che affronterà nella giornata conclusiva.
I Viola vanno al riposo in vantaggio grazie al guizzo di Marco Benassi, ma nella ripresa subiscono il ritorno della squadra di Davide Ballardini - fresco di rinnovo di contratto - che festeggia il ritorno al gol di Giuseppe Rossi [a segno contro la sua ex squadra] e poi passa in vantaggio con Gianluca Padula, che segna in pratica al primo pallone giocato.
I Grifoni restano in dieci per l’espulsione di Goran Pandev e in superiorità numerica la Fiorentina riesce a far sua la sfida, con il francese Valentin Eysseric e di Brayn Dabo, centrocampista del Burkina Faso: per entrambi è la prima rete nel campionato italiano.

LAZIO-ATALANTA 1-1 (Caicedo 24'; Barrow 2')
La Lazio impatta in casa contro l’Atalanta e vede ridursi a due punti il vantaggio sull’Inter, mentre la squadra di Gian Piero Gasperini non riesce a conservare il sesto posto e subisce il sorpasso del Milan [che affronterà in casa nella prossima giornata].
All’Olimpico la Dea passa in vantaggio a “freddo” con Musa Barrow, giovane attaccante del Gambia al terzo gol in campionato, il secondo consecutivo. La squadra di Simone Inzaghi, in panchina con due costole rotte, riesce a riportare l’incontro in equilibrio grazie a Felipe Caicedo, attaccante ancora schierato titolare per l’infortunio a Ciro Immobile.

SPAL-BENEVENTO 2-0 (Paloschi 25', Antonucci su rig. 82')
La Spal fa il suo dovere contro il Benevento e compie un passo decisivo verso la permanenza in Serie A. Contro un’avversaria già retrocessa, la neopromossa di Leonardo Semplici ha la meglio 2-0 grazie ai gol - uno per tempo - di Alberto Paloschi e del capitano Mirco Antenucci su rigore.

NAPOLI-TORINO 2-2 (Mertens 25’, Hamšík 71’; Baselli 55’, De Silvestri 83’)
Il Napoli non va oltre il 2-2 casalingo contro il Torino e sancisce di fatto il settimo Scudetto consecutivo della Juventus, che a 180 minuti dalla fine del campionato ha sei punti di vantaggio e una differenza reti decisamente migliore [gli scontri diretti sono in parità].
Al San Paolo la squadra di Maurizio Sarri va due volte in vantaggio, prima con Dries Mertens - che grazie all’errore di Nicolás Burdisso realizza il diciottesimo gol in campionato - e poi con il capitano Marek Hamšík, che entrato a gara iniziata festeggia il centesimo gol in Serie A. Ma i Granata, guidati dall’ex allenatore Partenopeo Walter Mazzarri, riescono a portare via un punto grazie ai gol di Daniele Baselli e Lorenzo De Silvestri.

SASSUOLO-SAMPDORIA 1-0 (Politano 68')
Il Sassuolo ottiene la seconda vittoria casalinga consecutiva e spegne definitivamente i sogni europei della Sampdoria. A Reggio Emilia, i Neroverdi di Giuseppe Iachini hanno la meglio 1-0 grazie alla rete realizzata nel secondo tempo di Matteo Politano.

CAGLIARI-ROMA 0-1 (Cengiz Ünder 15')
La Roma ottiene una vittoria preziosissima a Cagliari e ipoteca la qualificazione alla prossima UEFA Champions League. Alla Sardegna Arena, i Giallorossi vincono 1-0 contro i padroni di casa - che scivolano al terzultimo posto - grazie a un gol nel primo tempo del folletto turco Cengiz Ünder.

L'avvio della squadra di Diego López è promettente e le conclusioni di Alessandro Deiola e Diego Farias mettono i brividi ad Alisson. I Giallorossi sfiorano il vantaggio con Cengiz Ünder, sulla cui conclusione si "immola" il difensore greco Charalambos Lykogiannis.

Al 15' la Roma passa in vantaggio: Edin Džeko appoggia proprio per Cengiz Ünder, che con un sinistro "chirurgico" trova il palo più lontano e realizza l'1-0. Per il turco è il gol numero 7 in campionato. Alisson compie una grande parata anticipando Leonardo Pavoletti sul tiro-cross di Artur Ioniță, deviato da un compagno.

Nella ripresa Farias, lanciato in solitudine verso la porta avversaria, si allunga clamorosamente il pallone, poi Federico Fazio sfiora il gol di testa. Di Francesco perde per problemi fisici Bruno Peres ed Elio Capradossi, a sua volta entrato in formazione per l'infortunio accusato nel riscaldamento da Kostas Manolas. Aleksandar Kolarov, passato al centro della difesa, compie un intervento decisivo su Farias, l'ultima chance capita a Marco Sau che si fa ipnotizzare da Alisson.

Dopo sei minuti di recupero, finisce 1-0 per la Roma, a un passo dalla UEFA Champions League; per il Cagliari la salvezza si complica.




Ultimo aggiornamento: 06/05/18 22.45CET

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