La Juve rimonta il Bologna e 'vede' lo Scudetto

I Bianconeri vanno sotto contro la squadra di Donadoni, ma vincono 3-1 e si avvicinano al settimo titolo di fila: segnano Khedira e Dybala dopo l’autorete di De Maio, il vantaggio sul Napoli aumenta a 7 punti. Il Milan batte 4-1 il Verona.

©Getty Images

Juventus-Bologna 3-1 (aut. De Maio 52’, Khedira 63’, Dybala 69’; Verdi 30’ su rig.)
La Juventus batte in rimonta il Bologna e si avvicina a grandi passi al settimo scudetto consecutivo. All’Allianz Stadium i campioni d’Italia vincono 3-1 e portano momentaneamente a 7 punti il loro vantaggio sul Napoli, impegnato domenica contro il Torino: dopo l’autorete di Sebastien De Maio, sono Sami Khedira e Paulo Dybala a firmare la riscossa Bianconera. 

Nell’anticipo serale della 36esima giornata, la prima chance capita a Gonzalo Higuaín che calcia in diagonale ma trova la deviazione di Antonio Mirante. Il portiere, un ex, si salva in due tempi sul colpo di testa di Alex Sandro.

Alla mezzora il Bologna passa in vantaggio. Disimpegno errato tra Gianluigi Buffon e Daniele Rugani, il difensore è costretto al fallo su Lorenzo Crisetig in area e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto, Simone Verdi non sbaglia e realizza il nono gol in campionato.

La squadra di Massimiliano Allegri fatica a incidere, si va al riposo con i Felsinei avanti di un gol. La ripresa si apre con Douglas Costa al posto di Blaise Matuidi, una mossa che si rivelerà decisiva. Juan Cuadrado ha subito una grande chance, ma non riesce ad agganciare il pallone sul secondo palo.

Dopo sette minuti, comunque, la Juventus pareggia. De Maio sbaglia l’intervento sul cross di Cuadrado e mette il pallone alle spalle di Mirante. I Bianconeri premono, Douglas Costa e Higuaín vanno vicini al gol del vantaggio mentre dalla parte opposta è provvidenziale Buffon, che devia sul palo il tiro da distanza ravvicinata del difensore svedese Emil Krafth.

Al 63’ i padroni di casa perfezionano la rimonta. Mirante commette un errore sul cross di Douglas Costa e Khedira non sbaglia, realizzando il 2-1. Donadoni inserisce Rodrigo Palacio al posto di Felipe Avenatti, ma al 69’ è ancora la Signora a colpire. Altro super spunto sulla sinistra di Douglas Costa, l’assist per Dybala è perfetto e l’argentino di sinistro non sbaglia: per la Joya è il 22esimo gol in campionato.

Il risultato finale non cambia più, malgrado la girandola dei cambi. La Juventus si gode il successo in rimonta sul Bologna e già pensa alla finale di Coppa Italia di mercoledì contro il Milan.


Milan-Verona 4-1 (Çalhanoğlu 10’, Cutrone 32', Abate 49', Borini 89'; Lee 85')
Il Milan si prepara nel migliore dei modi alla finale di Coppa Italia di mercoledì contro la Juventus. A San Siro, nel primo anticipo della 36ª giornata, i Rossoneri battono il Verona, ottengono la seconda vittoria consecutiva in campionato e scavalcano per il momento l’Atalanta al sesto posto: finisce 4-1, sconfitta che condanna alla retrocessione in Serie B gli Scaligeri di Fabio Pecchia. 

La squadra di Gennaro Gattuso parte bene e Marco Silvestri, il portiere ospite, deve intervenire su Suso e Patrick Cutrone. Ma al 10’ arriva il vantaggio. Suso affonda sulla destra e mette il pallone all’indietro, Hakan Çalhanoğlu calcia di destro e mette nel sacco, malgrado il disperato tentativo di salvataggio di Thomas Heurtaux.

Lo stesso turco ex Bayer Leverkusen va due volte vicino al raddoppio, che trova comunque Cutrone dopo la mezzora: il 20enne attaccante protegge il pallone spalle alla porta sullo scarico di Giacomo Bonaventura e si gira come un fulmine, facendo centro di sinistro. Ritrova così il gol, il suo ottavo in campionato, dopo sei partite.

A inizio ripresa arriva anche il tris di Ignazio Abate, con un gran tocco di esterno destro sull’assist di Suso. La squadra di Pecchia colpisce la traversa su punizione con il suo capitano, il brasiliano Rômulo, ma riesce a trovare il gol della bandiera con uno splendido destro al volo del sudcoreano Lee Seung-Woo, entrato nella ripresa al posto di Simone Calvano.

Il Milan, comunque, trova un’altra rete con Fabio Borini, che controlla in area e incrocia con il destro. Finisce 4-1, i Rossoneri restano in corsa per la qualificazione in UEFA Europa League e fanno festa. Per il Verona è una retrocessione amara.



In alto