La Roma cade nel derby, il Napoli si avvicina

Dopo cinque anni la Lazio, trascinata dalla doppietta di Keita, torna a vincere una stracittadina di campionato e inguaia i Giallorossi: la squadra di Sarri batte l'Inter a San Siro con un gol di Callejón e riduce il distacco a un punto.

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Roma-Lazio 1-3 (De Rossi su rig. 45'; Keita 12', 85', Basta 50')
Dopo averla eliminata in semifinale di Coppa Italia, la Lazio fa ancora piangere la Roma. I Biancocelesti vincono d’autorità il derby giocato all’ora di pranzo, “consegnano” di fatto lo scudetto alla Juventus e rimettono in discussione il secondo posto dei Giallorossi, che sono riavvicinati dal Napoli: finisce 3-1 per la squadra di Simone Inzaghi, trascinata da un incontenibile Keita Baldé Diao, che sopperisce al forfait di Ciro Immobile e realizza una super doppietta.

L’avvio dei Giallorossi è incoraggiante, Edin Džeko ha subito una grande chance ma Thomas Strakosha riesce a neutralizzare la conclusione, centrale, dell’attaccante bosniaco. La Lazio si organizza subito e al 12’, dopo un tiro dal limite di Lucas Biglia finito a lato, passa.

Keita riceve il pallone da Sergej Milinković-Savić, la difesa della Roma è “molle” e il sinistro del senegalese - leggermente deviato da Emerson Palmieri - viene solo deviato da Wojciech Szczęsny: 1-0 per i Biancocelesti.

La squadra di Spalletti accusa il colpo, Marco Parolo esalta per due volte i riflessi di Szczęsny ma prima dell’intervallo arriva il pareggio. Con un episodio discusso. L’arbitro giudica da rigore un presunto contatto tra Kevin Strootman e il brasiliano Wallace: dal dischetto va Daniele De Rossi, che trasforma con qualche brivido.

La Lazio, però, torna avanti dopo cinque minuti della ripresa. Senad Lulić crossa dalla sinistra, il pallone arriva a Dušan Basta che dal limite fa centro di sinistro, con la deviazione di Federico Fazio che inganna Szczęsny. I Biancocelesti sfiorano in un paio di circostanze il tris in ripartenza, Spalletti prova a ridisegnare la squadra inserendo Diego Perotti e Francesco Totti ma è ancora il portiere polacco a togliere le castagne dal fuoco con una grande uscita su Felipe Anderson.

A cinque minuti dalla fine, comunque, la stracittadina si chiude. Lulić, lanciato da Felipe Anderson, serve un assist d’oro a Keita che deve solo spingere in rete: per il giocatore cresciuto nella cantera del Barcellona è il gol numero 13 in campionato. La Roma, che perde nel recupero Antonio Rüdiger, espulso, resta a -9 dalla Juventus e mantiene un solo punto di vantaggio sul Napoli, che ne ha sette da gestire sulla Lazio. Protagonista di un grande derby.

Bologna-Udinese 4-0 (Destro 2', 59', Taider 45'+1', aut. Danilo 68')
Il Bologna batte nettamente l'Udinese e conquista la matematica certezza della permanenza in Serie A. Al Dall'Ara, la squadra di Roberto Donadoni travolge quella di Luigi Delneri con un 4-0 che non ammette repliche: Mattia Destro firma due gol e raggiunge quota 9 in campionato, gli altri centri portano la firma del centrocampista algerino Saphir Taïder e di un'autorete del brasiliano Danilo. 

Cagliari-Pescara 1-0 (João Pedro 23' su rig.)
Il Cagliari torna alla vittoria superando in casa il già retrocesso Pescara. Al Sant'Elia, i sardi di Massimo Rastelli si impongono 1-0 grazie a un rigore - concesso per fallo di mano - trasformato nel primo tempo da João Pedro, al sesto gol in campionato.

Crotone-Milan 1-1 (Trotta 8'; Paletta 50')
Il Milan non va oltre il pareggio sul campo del Crotone e fallisce la chance di ridurre il gap dall'Atalanta. I calabresi, al quinto risultato utile consecutivo, iniziano alla grande e dopo otto minuti trovano il vantaggio con Marcello Trotta, ma i Rossoneri riescono a pareggiare a inizio secondo tempo con un tocco in mischia del difensore italo-argentino Gabriel Paletta. La squadra di Vincenzo Montella chiude in dieci per l'espulsione - doppia ammonizione - di Juraj Kucka; la formazione di Davide Nicola riduce comunque a quattro punti il gap dall'Empoli.

Empoli-Sassuolo 1-3 (Pucciarelli 24' su rig.; Peluso 19', Matri 34', Duncan 57')
Dopo due successi e tre risultati utili consecutivi, l'Empoli cade in casa contro il Sassuolo: al Castellani la squadra di Eusebio Di Francesc passa con un bel 3-1. I Neroverdi passano in vantaggio con un gol di Federico Peluso, ma i toscani di Giovanni Martusciello riescono a pareggiare con un rigore trasformato da Manuel Pucciarelli. Alessandro Matri e il ghanese Alfred Duncan, a segno nella ripresa, regalano comunque i tre punti al Sassuolo.

Genoa-Chievo Verona 1-2 (Pandev 43'; Bastien 60', Birsa 70')
Il Genoa rimedia la sesta sconfitta nelle ultime sette partite e viene contestato dai suoi tifosi. A Marassi la squadra di Ivan Jurić, alla terza partita in panchina dopo essere tornato al posto dell'esonerato Andrea Mandorlini, va in vantaggio con Goran Pandev dopo un rigore fallito da Giovanni Simeone. La squadra di Rolando Maran rimonta però nella ripresa con il primo gol in Serie A del centrocampista belga Samuel Bastien e con il colpo di testa dell'ex Valter Birsa. 

Palermo-Fiorentina 2-0 (Diamanti 32', Aleesami 90')
Dopo dieci partite, il Palermo torna alla vittoria ed evita la matematica retrocessione davanti al proprio pubblico. Al Renzo Barbera, i Rosanero battono a sorpresa la Fiorentina, che perde l'opportunità di rifarsi sotto nella lotta per la qualificazione alla UEFA Europa League. Sblocca la partita, nel primo tempo, la bella punizione dell'ex Alessandro Diamanti. Nel finale è il norvegese Haitam Aleesami a realizzare il raddoppio.

Inter-Napoli 0-1 (Callejón 43’)
Il Napoli batte l’Inter a San Siro, ottiene l’ottavo risultato utile consecutivo in campionato e riduce a un solo punto il distacco dalla Roma seconda in classifica. E’ un gol di José Callejón sul finire del primo tempo a regalare il successo ai Partenopei di Maurizio Sarri, che infliggono ai Nerazzurri la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite.

Gli ospiti si rendono pericolosi in avvio con Marek Hamšík e Callejón, sul cui diagonale non riesce ad arrivare Dries Mertens; l’Inter reagisce con un colpo di testa di Mauro Icardi che trova solo l’esterno della rete. Mertens viene prima fermato da Samir Handanović e poi centra il palo esterno sull’imbeccata di Piotr Zieliński, ma al 43’ il Napoli passa.

Yuto Nagatomo commette un brutto errore e serve in pratica un assist a Callejón, che non può sbagliare: per lo spagnolo è l’undicesimo gol in campionato. Lorenzo Insigne va vicino al raddoppio nella ripresa, i Nerazzurri inseriscono Ivan Perišić e si rendono pericolosi con Antonio Candreva, che al volo manda a lato.

Insigne con un colpo di tacco va vicino al raddoppio, ma il Napoli porta comunque a casa una vittoria che alimenta le sue convinzioni nella lotta per il secondo posto; l’Inter di Stefano Pioli, nelle ultime sei partite, ha conquistato solo due punti.

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