Al Milan basta Balo

Nella semifinale di andata di Coppa Italia, contro la rivelazione Alessandria, i Rossoneri vincono 1-0 e ipotecano la qualificazione alla finale: a Torino decide un rigore trasformato nel primo tempo da Balotelli.

©AFP/Getty Images

Il Milan si avvicina alla tredicesima finale di Coppa Italia della sua storia. “Emigrato” all’Olimpico di Torino per la storica semifinale di andata contro i Rossoneri, l’Alessandria si inchina senza sfigurare alla squadra di Siniša Mihajlović: finisce 1-0, grazie al rigore trasformato sul finire del primo tempo da Mario Balotelli. Il ritorno è in programma a San Siro il 1 marzo.

Il primo acuto è degli ospiti, ma Balotelli non trova lo specchio della porta sul cross di De Sciglio. Alessio Romagnoli ci prova di testa ma trova pronto Gianmarco Vannucchi, poi i grigi - squadra di Lega Pro capace di eliminare Palermo e Genoa e seguita da almeno 10mila tifosi - si sciolgono e si fanno notare con Michele Marconi che approfitta dello spazio che gli concede Cristián Zapata ma calcia sul fondo.

I Rossoneri insistono, José Mauri serve Poli che tira di destro ma il portiere della formazione di Angelo Gregucci risponde ancora una volta presente. Keisuke Honda imbecca Balotelli, che sciupa un’ottima occasione. Ma al 43’ il Milan passa, proprio con Supermario che trasforma un calcio di rigore concesso per fallo dell’argentino Santiago Morero su Antonelli. Per l'ex attaccante di Inter, Manchester City e Liverpool - tornato in campo dieci giorni fa contro la Fiorentina dopo quasi quattro mesi di stop - è il secondo gol stagionale.

Ancora Honda potrebbe raddoppiare a inizio ripresa, ma il giapponese non concretizza l’ottimo lavoro di Balotelli. Zapata tocca con il braccio sulla conclusione di Manuel Fischnaller ma l’arbitro fa cenno di proseguire, poi Riccardo Bocalon - l’eroe dei quarti contro lo Spezia - prova senza fortuna due volte la conclusione.

Prima del fischio finale M'Baye Niang centra il palo, mentre Riccardo Montolivo costringe ancora una volta all’intervento Vannucchi. L’Alessandria di Gregucci non sfigura, ma a Torino vince il Milan di misura.

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