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Contro ogni pronostico: i campionati vinti a sorpresa

Pubblicato: lunedì, 2 maggio 2016, 23.40CET
Con il Leicester City che ha conquistato uno storico trionfo in Premier League, UEFA.com vi racconta le squadre che hanno sovvertito ogni pronostico nei principali 12 campionati europei vincendo il titolo.
Contro ogni pronostico: i campionati vinti a sorpresa
Il Nottingham Forest festeggia la vittoria del 1977/78 con le forze dell'ordine locali ©Getty Images

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Pubblicato: lunedì, 2 maggio 2016, 23.40CET

Contro ogni pronostico: i campionati vinti a sorpresa

Con il Leicester City che ha conquistato uno storico trionfo in Premier League, UEFA.com vi racconta le squadre che hanno sovvertito ogni pronostico nei principali 12 campionati europei vincendo il titolo.

Con il Leicester City che si è aggiudicato uno storico trionfo in Premier League contro tutti i pronostici del precampionato, UEFA.com celebra le storiche vittorie delle squadre meno quotate nei 12 principali campionati europei.

Belgio: Genk (1998/99)
Nato nel 1988, il Genk continua la propria ascesa dopo la promozione in massima serie nel 1996, arrivando a vincere il primo campionato nel 1999. "La società ha ascoltato i miei consigli e ha costruito uno staff forte", racconta il tecnico Antheunis nel 2011 dopo il terzo titolo del Genk. "Molti di loro lavorano ancora lì – la continuità è un fattore importante".

Inghilterra: Nottingham Forest (1977/78)
Brian Clough aveva già vinto un campionato nel 1971/72 con il Derby County, ma la vittoria con il Forest – promosso nel 1976/77 – è qualcosa di epico. L'eccentrica squadra di Clough e Peter Taylor termina il campionato con sette punti di vantaggio sui campioni d'Europa del Liverpool – battuti anche in finale di Coppa di Lega. "Sono una persona un poco stupida e un poco sognatrice - afferma il tecnico -. Vogliamo divertire, riempire gli stadi e rendere la gente felice". E in effetti sono riusciti a fare questo e altro.

©AFP/Getty Images

Olivier Giroud festeggia la vittoria del Montpellier

Francia: Montpellier (2011/12)
Monaco (1978), St-Etienne (1964) e Bordeaux (1950) avevano già vinto il campionato francese da neopromosse, ma la vittoria del Montpellier nel 2012 è forse un risultato più importante, in considerazione del fatto che gli sceicchi del Qatar, neo proprietari del Paris Saint-Germain, nell'estate del 2011 avevano fatto una mercato milionario gettando le basi per vincere potenzialmente tutto in Francia. E invece il modesto Montpellier di René Girard – guidato in avanti dal futuro attaccante dell'Arsenal, Olivier Giroud – sovverte i pronostici e arriva primo. "La nostra vittoria dimostra che non si deve temere nessuno, e che il denaro non compra la felicità", ha detto il tecnico.

©Getty Images

Il Kaiserslautern di Otto Rehhagel riesce nell'impresa

Germania: Kaiserslautern (1997/98)
La vittoria per 1-0 in casa del Bayern München non è che l'inizio della più esaltante stagione del calcio tedesco per una neopromossa. Il Kaiserslautern di Otto Rehhagel riesce nell'impresa di vincere il campionato e lo fa addirittura con una giornata d'anticipo. "È un avvenimento straordinario che non accadrà mai più", afferma Rehhagel dopo il trionfo. La storia gli ha dato ragione finora, anche se poi il tecnico avrebbe ripetuto il miracolo vincendo UEFA EURO 2004 con la Grecia.

Grecia: Larissa (1987/88)
La vittoria per 1-0 sull'Iraklis del 1 maggio 1988 incorona il Larissa campione di Grecia con una giornata d'anticipo. I Vyssini (marroni) diventano così la prima e unica squadra non di Atene o Salonicco a vincere il campionato. "Siamo partiti da zero", ricorda il tecnico polacco. "Abbiamo comprato nove nuovi giocatori e sono arrivati i risultati. Era un club davvero ben organizzato e quindi la vittoria del campionato non è stato un colpo di fortuna".

©Getty Images

I giocatori del Verona dopo 30 anni dallo storico successo

Italia: Verona (1984/85)
Nelle prime stagioni dopo la promozione del 1982, il Verona arriva quarto e sesto in campionato, e raggiunge in entrambi gli anni la finale di Coppa Italia. Nessuno, tuttavia, si sarebbe aspettato che la squadra di Osvaldo Bagnoli avrebbe vinto il campionato nel 1984/85. Gli acquisti di Hans-Peter Briegel e dell'attaccante danese Preben Elkjær si rivelano decisivi. "Non ho rimpianti per non aver mai giocato in una grande squadra", ha detto una volta il 'Cavallo Pazzo' Elkjær, autore di un indimenticabile gol senza scarpa alla Juventus. "Il Verona – quel Verona – era il più grande di tutti".

©Getty Images

L'AZ durante la finale di Coppa UEFA del 1981

Olanda: AZ Alkmaar (1980/81)
Ajax, Feyenoord e PSV avevano monopolizzato il campionato olandese dal 1964, ma l'AZ di Georg Kessler riesce a interrompere questo dominio vincendo le due competizioni nazionali nel 1980/81 e raggiungendo la finale di Coppa UEFA, poi persa con l'Ipswich Town. "Ho preso la squadra nel 1978 e in tre anni li ho fatti migliorare tantissimo", racconta Kessler. L'AZ sarebbe poi tornato a vincere il campionato nel 2009 sotto la guida di Louis van Gaal.

©Getty Images

L'allenatore del Boavista, Jaime Pacheco

Portogallo: Boavista (2000/01)
Cinquantacinque anni dopo l'impresa dell'Os Belenenses, che nel 1945/46 ha interrotto per la prima volta l'egemonia delle tre grandi del Portogallo – Benfica, Porto e Sporting CP –, nel 2000/01 tocca al Boavista di Jaime Pacheco. Una vittoria per 1-0 a metà stagione contro l'allora capolista – e rivale cittadina – Porto gli regala la vetta della classifica, mentre la vittoria in casa per 3-0 sull'Aves consente alle Pantere di vincere il campionato con una gara d'anticipo.

©Getty Images

La squadra di Kurban Berdyev è entrata nella storia del calcio ucraino

Russia: Rubin Kazan (2008)
Il Kazan era più famoso in Russia per l'hockey su ghiaccio, basket e pallavolo, ma la stagione del 50esimo anniversario del Rubin cambia la storia del calcio russo. La squadra di Kurban Berdyev vince le prime sette gare consecutive e non lascia mai la vetta della classifica fino alla fine. "Abbiamo dovuto attendere molto per questo successo, ma grazie ad Allah ci siamo riusciti", afferma l'eclettico allenatore del Rubin. La vittoria nella stagione successiva dimostra poi che quel trionfo non è stato un colpo di fortuna.

©AFP

I festeggiamenti dell'Atlético per la vittoria del 2014

Spagna: Atlético Madrid (2013/14)
"Questo è uno dei giorni più importanti nella storia del club", afferma il tecnico Diego Simeone dopo la vittoria del suo Atlético in campionato, che interrompe il dominio incontrastato lungo nove anni di Real Madrid e Barcelona. Il pareggio per 1-1 in casa del Barcelona all'ultima giornata vale il decimo titolo dell'Atlético - il primo dopo il 1996. I Rojiblancos perdono solo quattro partite in stagione, subendo appena 26 gol in 38 partite di campionato. Considerato il calibro degli avversari con cui si è giocato la Liga, quello è stato un traguardo storico.

©Bursaspor

L'esultanza del Bursaspor per un gol

Turchia: Bursaspor (2009/10)
La vittoria del Bursaspor è stata la più grande sorpresa della Süper Lig turca, considerato che i Coccodrilli rimangono la prima e unica squadra non di Istanbul ad aver vinto il campionato dopo il 1984. La vittoria per 2-1 sul Beşiktaş e il contemporaneo pareggio del Fenerbahçe per 1-1 in casa col Trabzonspor regala il primo storico successo alla squadra. "Abbiamo atteso che il Fenerbahçe perdesse punti per strada", racconta il tecnico Ertuğrul Sağlam. "L'intera città di Bursa è entrata nella storia".

Ucraina: Tavriya Simferopol (1992)
Shakhtar Donetsk e Dynamo Kyiv si sono contesi il campionato ucraino sin dalla sua nascita, ma nel 1992 le gerarchie vengono sovvertite. Con le squadre divise in due gironi, la vincente di uno doveva sfidare la vincente dell'altro per laurearsi campione di Ucraina, e così il Tavriya di Anatoliy Zayaev si trova di fronte i super favoriti della Dynamo nella finale di Lviv. A 14 minuti dal termine Serhiy Shevchenko segna il gol decisivo che regala al Tavriya la storica vittoria.

Ultimo aggiornamento: 03/05/16 0.15CET

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