Gli alti e i bassi del regno di Ancelotti

Il reporter di UEFA.com Joseph Walker esamina gli alti e i bassi del regno di Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid.

Carlo Ancelotti nella passata stagione ha interrotto il digiuno europeo del Madrid vincendo la tanto attesa Décima
Carlo Ancelotti nella passata stagione ha interrotto il digiuno europeo del Madrid vincendo la tanto attesa Décima ©AFP/Getty Images

Dopo l'addio di Carlo Ancelotti da tecnico del Real Madrid CF, UEFA.com ripercorre l'avventura del tecnico italiano sulla prestigiosa panchina delle Merengues.

Alti
Dopo aver vinto nel 2002 la nona Coppa dei Campioni/UEFA Champions League, le Merengues inseguono a lungo, ma senza fortuna, il sogno della Décima coppa europea. Dopo essere usciti in semifinale per tre stagioni consecutive tra il 2010/11 e il 2012/13, Ancelotti viene chiamato sulla panchina del Real Madrid per riportare il prestigioso trofeo nella capitale spagnola. Ancelotti non fallisce e così nel 2014 conquista la finale di Lisbona, battendo per 4-1 ai tempi supplementari i campioni di Spagna del Club Atlético de Madrid.

"È un trofeo che ha un sapore speciale – è importante quanto la Coppa del Mondo, se non un po' di più", ha ammesso una volta il portiere Iker Casillas, spiegando il legame e il valore della UEFA Champions League per il Madrid. Tra gli altri momenti indimenticabili, non si può non citare la prodezza di Gareth Bale in finale di Copa del Rey del 2014 contro l'FC Barcelona, nonché il record di 22 vittorie consecutive in tutte le competizioni tra il 16 settembre 2014 e il 20 dicembre, nel periodo che è culminato con la vittoria nella Coppa del mondo per club FIFA.

Momenti Leggendari: Bale e La Décima
Momenti Leggendari: Bale e La Décima

Bassi
Nonostante i tanti trofei sollevati dal Real Madrid di Ancelotti durante i suoi due anni alla guida del club, un terzo e un secondo posto nella Liga non vengono ritenuti sufficienti per confemarlo per la terza stagione consecutiva. Il bilancio del suo Madrid in campionato contro i diretti rivali del Barcelona e Atlético è infatti in negativo. Ancelotti non è mai riuscito a battere l'Atlético in campionato. Nel primo incrocio con la squadra di Diego Simeone - risalente a settembre 2013 -, il Real Madrid di Ancelotti perde in casa per 1-0 e interrompe un dominio stracittadino che durava da 14 anni.

In questa stagione, nelle otto sfide tra le due squadre, i Blancos vincono appena una volta. In campionato le Merengues perdono sia all'andata che al ritorno (2-1 e 4-0), e in questa maniera l'Atlético completa il suo primo Double nel derby dopo la stagione 1950/51. La sconfitta per 4-0 al Vicente Calderón è probabilmente il punto più basso del regno di Ancelotti. Anche le tre sconfitte su quattro nel Clásico contribuiscono a indebolire la posizione del tecnico italiano agli occhi dell'ambiziosa società spagnola.

La crescita della squadra
Ancelotti eredita una squadra in subbuglio dopo la fallimentare stagione del 2013, conclusasi senza nemmeno un trofeo. Il tecnico 55enne riesce a portare da subito calma nello spogliatoio allentando la tensione, e dopo un breve periodo di assestamento, il Real Madrid si distingue per un gioco basato sul possesso palla, che fa di Luka Modrić il suo metronomo a centrocampo.

Dopo aver arretrato nella prima stagione Ángel Di María a centrocampo, per permettere a Bale di pungere di più in avanti insieme a Cristiano Ronaldo e Karim Benzema, il Real Madrid diviene praticamente inarrestabile. La sua squadra è padrona assoluto del ritmo e della velocità del gioco, caratteristica rimasta inalterata anche alla sua seconda stagione. La calma di Ancelotti fa da collante alla squadra che diviene sempre più unita, tanto che il prezioso lavoro del tecnico italiano viene elogiato da giocatori e tifosi che ne richiamavano a gran voce la conferma.

Trofei vinti
Oltre la UEFA Champions League del 2014, Ancelotti vince la Copa del Rey superando in finale il Barcelona. Nel mese di agosto, il Madrid si aggiudica la seconda Supercoppa UEFA, battendo 2-0 il Sevilla FC, e a dicembre gli spagnoli vincono la Coppa del Mondo per club FIFA per la prima volta.

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