Liverpool e l'Europa ringraziano Gerrard

In occasione del 10° anniversario del "Miracolo di Istanbul", UEFA.com rende omaggio a Steven Gerrard, che con il Liverpool ha dato vita a momenti indimenticabili soprattutto a livello europeo.

Sabato scorso, quando il Liverpool FC ha giocato la sua ultima gara casalinga perdendo 3-1 contro il Crystal Palace FC, la ricostruzione è iniziata sul serio.

Se i lavori di rinnovo dello stadio di Anfield finiranno nel 2016, quelli della squadra dureranno più a lungo. Negli ultimi anni, i Reds hanno dovuto rimpiazzare Xabi Alonso, Fernando Torres e Luis Suárez, ma nessuna lacuna sarà più grande di quella che lascerà Steven Gerrard, prossimo al trasferimento ai LA Galaxy.

La sconfitta di ieri per 6-1 contro lo Stoke City FC ha concluso l'anticlimax del Liverpool dopo il secondo posto nel 2014. L'anno scorso, la squadra era ai vertici della classifica e Gerrard sembrava rinato, almeno fino al rocambolesco scivolone contro il Chelsea FC che ha poi deciso il titolo.

Gerrard ha esordito nel Liverpool nel 1998 e lo lascia dopo 710 presenze e 186 gol, pur non avendo mai vinto il campionato, ma come ha dichiarato un altro grande campione locale, Kenny Dalglish: "Contano i trofei che ha vinto, non quelli che non ha mai vinto".

E che trofei: una UEFA Champions League, una Coppa UEFA, due FA Cup, tre Coppe di Lega e due Supercoppe UEFA. Soprattutto, Gerrard si è contraddistinto per la sua fedeltà alla maglia. Questa settimana, Zinedine Zidane ha dichiarato: "È sempre rimasto fedele al Liverpool, la squadra della sua città e del suo cuore".

Il centrocampista ha unito una grande combattività a una leggerezza da Rudolf Nureyev, dando vita a momenti indimenticabili soprattutto a livello europeo: basti ricordare lo spettacolare gol in finale di Coppa UEFA 2001, quello all'86' nel 3-1 sull'Olympiacos FC in UEFA Champions League nel 2004 e, naturalmente, il miracolo di Istanbul, che accadeva esattamente 10 anni fa.

La più grande rimonta in una finale di UEFA Champions League è stata sicuramente l'apice della carriera di Gerrard, che ha preso per mano la squadra, ha segnato un gol e ha addirittura concluso la gara da terzino destro. Dieci anni dopo, il Liverpool lotta per tornare a quei livelli, ma dovrà farlo senza il suo più grande guerriero.

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