Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

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Il crollo della capolista: come gettare al vento il campionato

Il Liverpool sembra avere il titolo di Premier League già in tasca, ma nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato...

©AFP

UEFA.com ripercorre il cammino di alcune squadre che hanno gettato al vento la vittoria del proprio campionato.

Ajax (Olanda 2015/16) 
A pari punti con il PSV ma in vantaggio per differenza reti, l'Ajax è arrivato all'ultima partita in casa del De Graafschap, penultimo, certo che una vittoria sarebbe bastata per vincere il quinto titolo sotto Frank de Boer. Avanti per 1-0 dopo 16 minuti grazie al gol di Amin Younes, la squadra di Amsterdam ha però dovuto accontentarsi del pareggio 1-1 regalando il titolo ai rivali storici, vittoriosi per 3-1 in casa dello Zwolle. "Questo è un brutto sogno, un incubo – non siamo riusciti a vincere il titolo", ha detto De Boer.

FC Zenit (Russia, 2013/14)
Capolista alla fine del girone d'andata, lo Zenit torna in vetta alla classifica per ben due volte in primavera. Una striscia di sette partite senza una vittoria, permette all'FC Lokomotiv Moskva di piazzarsi al primo posto, ma – in seguito alla partenza di Luciano Spalletti – lo Zenit torna al primo posto grazie al neo tecnico André Villas-Boas. La sconfitta in casa per 3-0 nella penultima giornata con l'FC Dinamo Moskva, consegna il primo posto ai rivali del PFC CSKA Moskva. "Casi come questi sono rari, ma possono accadere, così come è successo a noi", ha poi ammesso Villas-Boas.

AZ Alkmaar (Olanda, 2006/07)
L'AZ aveva rimontato sette lunghezze, così all'ultima giornata del campionato 2006/07 ha gli stessi punti di PSV Eindhoven e AFC Ajax. Le Teste di Formaggio sanno che battendo il SBV Excelsior, 16esimo in classifica, sarebbero loro i campioni d'Olanda. L'espulsione nei primi minuti del portiere Boy Waterman contribuisce alla sconfitta per 3-2, mentre al PSV basta una rete per battere i rivali e aggiudicarsi il campionato (anche se hanno ricevuto una replica della coppa, dato che l'originale si trovava a Rotterdam, nello stadio dove giocava l'AZ). "C'è stato un silenzio surreale per molto tempo nel nostro spogliatoio", ha poi raccontato Simon Cziommer dell'AZ.

Real Madrid CF (Spagna 2003/04)
"Non possiamo disputare un'altra stagione come questa", ammette il presidente del Madrid, Florentino Pérez, dopo l'esonero del tecnico Carlos Queiroz al termine della stagione 2003/04. "La nostra etica del lavoro, impegno e sogni devono essere più grandi delle nostre delusioni". Queiroz aveva sostituito Vicente del Bosque, e la squadra aveva otto punti di vantaggio dopo 26 partite; tuttavia la sconfitta in Copa del Rey ha un effetto disastroso sull'umore della squadra che perde sette delle ultime dieci partite di campionato – di cui le ultime cinque consecutive – e termina la stagione al quarto posto, a sette punti di distacco dai campioni di Spagna del Valencia CF.

Throttúr (Islanda 2003)
La breve stagione islandese può regalare grandi emozioni e colpi di scena. Nessuna squadra in Islanda – o forse in Europa – ha mai vissuto l'altalena di emozioni che ha provato il Throttúr nel 2003. A metà stagione, la squadra di Reykjavik ha vinto sei delle nove partite ed è al primo posto. Il loro crollo stupisce tutti, così come aveva stupito la loro ascesa. Nelle ultime nove partite, vincono appena una partita, ne pareggiano un'altra, e ne perdono sette, piazzandosi così al nono posto che significa retrocessione diretta.

FC Internazionale Milano (Italia, 2001/02)
Nel campionato 2001/02, l'Inter di Héctor Cúper ha sei punti di vataggio sulla Juventus con cinque partite da disputare, ma lo sprint finale è fatale ai nerazzurri. All'ultima giornata del campionato, all'Inter serve una vittoria contro l'SS Lazio per vincere lo Scudetto. I nerazzurri cadono all'Olimpico per 4-2, mentre contemporaneamente la Juve vince 2-0 sull'Udinese calcio, e si laurea campione d'Italia. L'emblema della partita sono le lacrime di Ronaldo sulla panchina dell'Inter al termine dell'incontro. "Nel giro di pochi istanti - ha detto il brasiliano - i nostri sogni si sono infranti, superati dalla dura realtà che sembrava ancora più difficile da credere". 

Sempre la Juve ha beneficiato di altri clamorosi crolli: quello della Roma - sconfitta in casa per 3-2 dal già retrocesso Lecce alla penultima giornata del campionato 1985/86 - e quello del Milan battuto per 5-3 a Verona nell'ultima giornata del 1972/73.

Shelbourne FC (Repubblica d'Irlanda, 2000/01)
"Adesso possiamo dimenticarci la vittoria del campionato", afferma il tecnico del Bohemians FC, Roddy Collins, distaccato dalla capolista Shelbourne di otto punti con otto partite da giocare nella stagione 2000/01. Tuttavia, con il governo irlandese che sospende tutte le attività sportive per quattro settimane per via dell'epidemia della mucca pazza, anche il flusso magico degli Shel sembra interrompersi. Nelle ultime otto giornate, lo Shelbourne raccoglie appena tre vittorie, mentre il Bohemians vince sette partite e si aggiudica il campionato. "La classifica non mente mai", ha poi detto il tecnico dello Shelbourne, Dermot Keely.

Legia Warszawa (Polonia, 1996/97)
"Per noi è stato come un lutto in famiglia – terribile e tragico", ha detto una volta l'attaccante del Legia, Marcin Mięciel. Serviva solo una vittoria a Varsavia sulla capolista Widzew Łódź per aggiudicarsi l'Ekstraklasa all'ultima giornata. Il Legia passa in vantaggio per 2-0, ma un infortunio all'arbitro porta alla sospensione dell'incontro dopo 85 minuti. Quando la partita riprende, il Widzew segna una doppietta, mentre al Legia viene annullato un gol in fuorigioco poco prima della rete del 3-2 del Widzew. "Ho ancora il video della partita, ma non ho mai avuto il coraggio di guardarlo", ha ammesso Mięciel.

Newcastle United FC (Inghilterra, 1995/96)
Sir Alex Ferguson una volta disse che le altre squadre di Premier League avevano messo più impegno contro il Manchester United FC, rispetto alla capolista Newcastle che si giocava il campionato proprio contro di loro. "Sarà amore solo se li batteremo", aveva ammesso il tecnico dei Magpies, Kevin Keegan in un'intervista post partita. Le speranze del Newcastle di vincere nuovamente il campionato dopo il 1927, tuttavia, si stavano già sciogliendo come neve al sole; con 12 punti di vantaggio sullo United nel mese di gennaio, il Newcastle terminava la stagione al secondo posto a quattro punti distanza dai campioni dello United.

Heart of Midlothian FC (Scozia, 1985/86)
Imbattuta in 27 partite, la squadra di Edinburgo gioca l'ultima partita della stagione conscia che un punto in casa del Dundee FC significherebbe vittoria matematica e conquista del primo titolo dal 1960, dato che ai secondi in classifica del Celtic FC servirebbero quattro gol di differenza per avere qualche possibilità di vincere il campionato. E così accade l'impensabile: il Celtic vince 5-0 in casa del Saint Mirren FC, mentre il Dundee vince per 2-0. Aspettandosi di chiudere al secondo posto, il Celtic aveva portato una sola bottiglia di champagne con sé a Paisley. L'Heart completa una stagione disastrosa perdendo con l'Aberdeen FC in finale di coppa, chiudendo così una delle più sfortunate stagioni nella storia della Scozia.

AEK Athens FC (Grecia, 1959/60)
Probabilmente l'AEK ha perso il campionato inaugurale del 1959/60 alla vigilia dell'ultima partita. Con due punti di vantaggio sui secondi del Panathinaikos FC – nei tempi in cui una vittoria valeva due punti –, i giocatori dell'AEK trascorrono il pomeriggio prima della partita decisiva con il Panionios GSS, spassandosela tra giochi vari e gavettoni. La conseguente sconfitta per 3-2 e la contemporanea vittoria dei Green per 4-1 in casa dell'Olympiacos FC, significa che il campionato sarebbe stato deciso da uno spareggio. Nella partita decisiva, l'AEK passa subito in vantaggio ma, nonostante gli avversari fossero in dieci in seguito a un'espulsione, il Panathinaikos rimonta e vince per 2-1.

Stade de Reims (Francia, 1955/56)
Campione di Francia per tre stagioni consecutive, il Reims – soprannominato poi 'Le Grand Reims' (il grande Reims) – era in corsa per il quarto titolo consecutivo nel 1955/56. Giunti a metà campionato, i francesi avevano gli stessi punti dell'altra capolista OGC Nice. Tuttavia, mentre la squadra di Nizza continuava a fare punti, il Reims crolla vertiginosamente perdendo dieci delle ultime 17 partite, concludendo la stagione al decimo posto. Il motivo? I dirigenti del club avevano spostato l'obiettivo stagionale sulla conquista dell'inaugurale Coppa dei Campioni, dove il Reims perse in finale per 4-3 contro il Real Madrid CF.

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