La prima volta del Jagodina

Grazie a un rigore trasformato nel primo tempo da Milan Djurić, la squadra di Krunić batte 1-0 a Belgrado il Vojvodina e conquista la Coppa di Serbia: è il primo titolo in 51 anni di storia.

©Getty Images

Il FK Jagodina batte 1-0 il FK Vojvodina e conquista la Coppa di Serbia, il primo trofeo per la squadra in 51 anni di storia.

Il centrocampista offensivo Milan Djurić firma il gol partita nella sfida di Belgrado trasformando dopo sedici minuti un calcio di rigore, che suggella il trionfo per lo Jagodina alla sua prima finale di coppa. Un ko che lascia invece il Vojvodina, campione di Jugoslavia nel 1969 e nel 1989, a digiuno di successi nel trofeo nazionale malgrado la sesta finale raggiunta, la terza nelle ultime quattro stagioni.

Il momento decisivo della partita arriva nel primo tempo, quando la conclusione di Miloš Stojanović è respinta con la mano da Djordje Jokić, difensore del Vojvodina: dal dischetto, il 25enne Djurić non sbaglia. Un gol che spezza il predominio del Vojvodina, che comunque si era reso pericoloso con lanci dalle retrovie contro i quali il pacchetto arretrato, piuttosto ben organizzato, di Simo Krunić era sempre riuscito a trovare le giuste contromisure.

Dopo l’intervallo la squadra di Nebojša Vignjević fatica a far breccia nella difesa avversaria, con i giocatori più talentuosi che non riescono a trovare lo spazio giusto per colpire. Nel finale sale in cattedra il difensore Nemanja Radoja, che però prima trova sulla sua strada il portiere avversario Igor Bondžulić e poi calcia di pochissimo a lato.

Krunić, il tecnico vittorioso a fine gara, sottolinea che il trofeo rappresenta "un premio per tutto quello che abbiamo dato per la squadra in passato". Poi aggiunge: "Partite come queste devi semplicemente vincerle ed è esattamente quello che abbiamo fatto".

Il suo collega Vignjević, alla guida della squadra terza in classifica che precede di una posizione e di nove punti il Vojvodina nella Serbian Super League, non nasconde la delusione: “Non siamo stati abbastanza incisivi in attacco, con tanto possesso ma nessuna occasione concreta”.

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