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La lunga attesa per la finale

Pubblicato: Venerdì, 21 maggio 2004, 12.00CET
Il portiere del Porto spiega a uefa.com le emozioni in vista della finale di Champions.

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Pubblicato: Venerdì, 21 maggio 2004, 12.00CET

La lunga attesa per la finale

Il portiere del Porto spiega a uefa.com le emozioni in vista della finale di Champions.

di Hugo Pietra

A pochi giorni dalla finale di UEFA Champions League, anche giocatori più esperti dell'FC Porto e dell'Monaco FC cominciano ad accusare la pressione. Tuttavia, il portiere Vítor Baía del Porto non lo ha dimostrato assolutamente. Ecco la sua testimonianza a uefa.com in occasione della conferenza adidas di Nizza.

Il famoso No.99
Vincitore della Coppa delle Coppe UEFA con l'FC Barcelona nel 1996/97 e della Coppa UEFA con il Porto nel 2002/03, al famoso No.99 manca soltanto la UEFA Champions League. Nella storia, solo dieci giocatori hanno conquistato questo trittico: Sergio Brio, Antonio Cabrini, Gaetano Scirea, Stefano Tacconi e Marco Tardelli (Juventus), Fabio Cudicini (AS Roma e AC Milan), Saul Malatrasi (AC Fiorentina, FC Internazionale e Milan), Gianluca Vialli (UC Sampdoria, Juventus e Chelsea FC), Danny Blind (AFC Ajax) e Arnold Muhren (Ajax e Ipswich Town FC). Il 34enne portiere ha quindi espresso la volontà di entrare a far parte di questa elite.

uefa.com: Quali sono le sue motivazioni più grandi in vista della finale?

Vítor Baía: Non siamo abituati a perdere, quindi non perderemo.

uefa.com: Negli ultimi due anni il vostro allenatore José Mourinho si è costruito una reputazione formidabile. Che effetti ha avuto la sua presenza in squadra?

Vítor Baía: L'influenza dell'allenatore è stata molto importante. Inoltre, il Porto ha un grande presidente, Jorge Nuno Pinto da Costa, che lavora in tandem con lui. Mourinho ha formato i giocatori a sua immagine e i risultati sono stati eccellenti.

uefa.com: Come crede che sarà la partita di Gelsenkirchen?

Vítor Baía: Saranno i piccoli dettagli a deciderla. Anche se non erano favorite alla finale, entrambe le squadre hanno meritato questo traguardo. Abbiamo il 50% di possibilità di vincere, ma cercheremo di aumentarle. Non dobbiamo farci influenzare dall'atmosfera di una finale e giocare come una squadra di alto livello.

uefa.com: Se vincesse la Champions League diventerebbe l'undicesimo giocatore ad aver vinto tutte e tre le competizioni europee più importanti. Cosa ne pensa?

Vítor Baía: Sarebbe fantastico per me. La carriera di un giocatore è definita dai trofei conquistati. Vincerli tutti e tre sarebbe il traguardo più importante della mia carriera, oltre che un motivo d'orgoglio. Ci sono obiettivi importantissimi e vincere la Champions League è tra questi. La finale contro il Monaco sarà un momento speciale per tutti noi.

uefa.com: In questa stagione il Porto ha giocato contro altre due francesi, l'Olympique de Marseille e l'Olympique Lyonnais. Che cosa ha imparato da quelle esperienze?

Vítor Baía: In tutti e due i casi è stato molto difficile passare il turno. Entrambe hanno giocatori competitivi, forti tecnicamente e dotati della giusta mentalità. Sono stati rivali ostici, ma credo che in finale accadrà lo stesso. Spero che i miei compagni siano ispirati che possano decidere l'incontro con uno o due lampi di genio.

uefa.com: Ha già visto giocare il Monaco. Che cosa ne pensa?

Vítor Baía: È una squadra solida, molto forte in difesa e a centrocampo. Davanti sono molto abili nel gioco aereo, oltre che veloci. Ludovic Giuly e Dado Pršo sono molto pericolosi, mentre Fernando Morientes è una minaccia costante. Spero solo che non si avvicini troppo e che la prossima settimana si conceda un po' di riposo!

Ultimo aggiornamento: 20/05/04 20.28CET

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