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Ranieri ha fame di Europa

Pubblicato: Mercoledì, 24 febbraio 2010, 15.22CET
La Roma deve rimediare alla sconfitta per 3-2 dell'andata contro il Panathinaikos, ma Claudio Ranieri non ha paura: "Voglio riportare un trofeo europeo a Roma dopo 50 anni".
Ranieri ha fame di Europa 
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Pubblicato: Mercoledì, 24 febbraio 2010, 15.22CET

Ranieri ha fame di Europa

La Roma deve rimediare alla sconfitta per 3-2 dell'andata contro il Panathinaikos, ma Claudio Ranieri non ha paura: "Voglio riportare un trofeo europeo a Roma dopo 50 anni".

Nel ritorno dei sedicesimi di UEFA Europa League, l'AS Roma deve rimediare alla sconfitta per 3-2 dello scorso 18 febbraio allo stadio OACA Spiros Louis di Atene. E contro il Panathinaikos FC  Claudio Ranieri dovrà fare a meno di alcuni giocatori chiave. Eppure, l’allenatore giallorosso non ha paura della partita contro i greci: “Le assenze sono importanti, ma finora non ci hanno impedito di fare bene”.

Nessuna delle due squadre, per Ranieri, è favorita: “Nonostante la sconfitta, entrambe hanno ancora le stesse possibilità di qualificarsi. Il Panathinaikos è una squadra ben organizzata e non a caso è prima nel campionato greco: ci aspetterà e ripartirà, come ha fatto all’andata”.

L’allenatore della Roma è molto concentrato sulla partita di domani: “In passato ho detto che voglio riportare a Roma un trofeo europeo, che a questa squadra manca da cinquant’anni e non ho cambiato idea. Abbiamo questo sogno e dobbiamo fare di tutto per realizzarlo. Quella di domani è la partita più importante della stagione, perché la partita più importante è sempre la prossima. Io non sono Pierre De Coubertin: a me piace sempre vincere”.

Ranieri guarda già alla finale e ha la ricetta giusta: “In fondo arrivano solo le squadre forti e la Roma è certamente una di queste. Certo, poi serve anche avere un po’ di fortuna, ma è importante uscire dal campo, dopo ogni partita, con la consapevolezza di aver dato il massimo, per non avere rimpianti”.

Tra gli uomini a disposizione per domani c’è anche Mirko Vučinić, ultimamente sempre più decisivo: “All’inizio ha giocato anche se non era in forma  - dice Ranieri - ma non avevo alternative e lui si è sacrificato per la squadra. Ha lavorato sodo e adesso sta bene, quindi sta raccogliendo i frutti del suo lavoro”. In progresso anche Jérémy Menez: “E’ in crescita. Domani può giocare”.

E infine una battuta divertente su Juan, che a inizio stagione era stato vittima di molti infortuni e adesso pare pienamente recuperato (anche se probabilmente partirà dalla panchina): “Io lo chiamo Benjamin Button, come il film con Brad Pitt che nasceva vecchio e moriva bambino. Infatti a inizio stagione sembrava stanco e dolorante come un cinquantenne e oggi ha la forza di un ragazzo di 25 anni”.

Ultimo aggiornamento: 09/03/10 9.44CET

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